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In Guerra con il Passato

Le falsificazioni della storia

 

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  • Prezzo € 20,00
  • Tipo: Libro
  • Pagine: 280
  • Formato: 14x21
  • Anno: 2016

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C’è un conflitto che attraversa la storia ma non è stato mai apertamente dichiarato. È quello in cui in cui il passato viene piegato alle necessità del presente. E ciò accadeva tanto ai tempi di Ottaviano e Cesare quanto al termine della Seconda guerra mondiale, dopo gli anni di piombo o durante i conflitti in Medio Oriente.

È un’operazione destinata a provocare danni incalcolabili, “primo tra tutti quello di disarmare le generazioni che dovrebbero essere pronte ad affrontare le guerre, purtroppo non metaforiche, di oggi o di domani”.

Con la consueta arguzia e lucidità, Paolo Mieli conduce il lettore in un viaggio lungo i secoli, durante il quale affronta e demolisce alcuni dei nostri miti più comuni alla luce di fatti e documenti, offrendo spesso una visione alternativa a quella ufficiale. Per farlo è necessario applicare i rimedi contro la manipolazione e la contraffazione: la disponibilità a rivedere i propri giudizi sui fatti e sui personaggi, la consapevolezza che spesso anche la parte “giusta” ha commesso atti riprovevoli e l’attenzione a non cercare a tutti i costi negli eventi i retroscena delle posizioni politiche del presente. Perché il fatto che tutti usino il passato nelle discussioni quotidiane è “la miglior ragione per studiare sul serio la storia” e per affrontare anche i temi più cari alla nostra memoria collettiva con “una buona dose di imperturbabilità”.

«La guerra contro il passato è la più praticata ma anche la più stupida di tutte le guerre. È una forma di belligeranza, peraltro mai dichiarata, che si propone di frantumare la storia, semplificarla, smontarne la complessità così da rendere gli accadimenti dei tempi remoti adattabili alle categorie e alle esigenze del presente. Un’operazione concepita per offrire forza, retroterra, dignità alle contese dell’oggi. Ma proprio per questo destinata a provocare danni incalcolabili. Primo tra tutti quello di disarmare le generazioni che
dovrebbero essere pronte ad affrontare le guerre, purtroppo non metaforiche, di oggi o di domani. Questo libro si propone di essere un antidoto a tutto ciò. E di offrire spunti di riflessione che favoriscano un processo di pacificazione con la storia

AUTORE

Paolo Mieli, giornalista e storico, negli anni Settanta allievo di Renzo De Felice e Rosario Romeo, è stato giornalista all’“Espresso”, poi a “Repubblica” e alla “Stampa”, di cui è stato anche direttore. Dal 1992 al 1997 e dal 2004 al 2009 ha diretto il “Corriere della Sera”. Tra i suoi libri: Le storie, la storia (1999), Storia e politica (2001), La goccia cinese (2002) e I conti con la storia (2013), vincitore del premio Città delle rose e del premio Pavese.

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