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Io e Dewey

La storia del gatto di biblioteca che ha commosso il mondo

 

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Come può un gattino abbandonato cambiare (in meglio) la vita di un piccolo paese e diventare famoso ovunque? La risposta a questa domanda è contenuta nella deliziosa storia di Dewey, l'adorabile gatto della biblioteca di Spencer, nell'Iowa.

La vicenda di Dewey comincia nel peggiore dei modi. Nato da poche settimane, viene lasciato, durante la più fredda notte dell'inverno, nella cassetta di restituzione della biblioteca. Lo trova mezzo congelato, la mattina dopo, Vicki Myron, la direttrice, che subito si prende cura di lui. Fin dal primo momento Dewey, con i suoi modi affettuosi, conquista il cuore della donna, dello staff e di tutti coloro che lo incontrano.

Per diciannove anni, la biblioteca sarà la sua casa e il bel micione rosso continuerà ad affascinare la gente di Spencer con la sua simpatia, il suo calore, e soprattutto con il suo sesto senso nel riconoscere chi ha più bisogno di lui.

Perfino gli scorbutici e i sospettosi cominceranno a cedere alla sua allegria. E giorno dopo giorno, facendo le acrobazie sui lampadari e fra gli scaffali pieni di libri, accucciandosi sulle ginocchia di chi è triste, o mettendosi in pose da divo per le foto con i nuovi amici, la sua serenità scalderà le vite di tutti quanti. Dewey finirà per compiere un vero piccolo miracolo: rendere le persone migliori. Sarà il suo modo per ringraziare chi gli ha salvato la vita. La sua storia ha conquistato gli editori di tutto il mondo.

AUTORI

Vicki Myron è nata in una fattoria a quindici miglia da Spencer, città in cui vive. All'età di trentaquattro anni, dopo un matrimonio fallito, l'esperienza di madre single e la richiesta d'aiuto all'assistenza sociale, si è laureata summa cum laude alla Mankato State University e ha ottenuto un diploma di specializzazione al-l'Emporia State University. Ha lavorato alla Spencer Public Library per venticinque anni, venti dei quali nella veste di direttrice.

Bret Witter è un editor e uno scrittore professionista. Cresciuto nell'Alabama del Nord, vive ora a Louisville, nel Kentucky, con la moglie, due figli e il suo gatto di quattordici anni, Kiki.

Le vostre recensioni

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Scritto da: - 28 luglio 2014

Un libro fantastico, che non smetteresti mai di leggere. Il protagonista è Dewey, un gatto che vive in una biblioteca. In questo libro viene narrata la sua vita, le sue abitudini e le sue marachelle e di come una biblioteca e il paese diventano presto famosi grazie a questo gatto. Davvero bello.

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Scritto da: - 20 febbraio 2011

Devo contraddire chi non ha capito la vera essenza di questo libro! E' un libro eccezzionale che vale la pena leggere e tenere con gelosia nella propria libreria. Non solo è facile da seguire (non come certi mattoni) e poi è come un diario di una persona che ha amato così tanto il suo gatto che ha deciso di non dimenticare il suo ricordo. L'aiuto di Dewey concerte persone poi è sorprendente io ho ritrovato la voglia di leggere ed il sorriso grazie a Dewey. Ve lo consiglio è straordinario!!

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Scritto da: - 7 gennaio 2010 Acquistato sul Giardino dei Libri

Ho letto questo libro piena di aspettative e.....a dire il vero sono rimasta un po' delusa: la narrazione non e' così coinvolgente e a dire il vero, io che di gatti ne ho 3 - speciali a modo loro - penso che avrei saputo fare di meglio. Non emoziona ( tranne che di fronte alla morte del micio....ma e' scontato ) e per me, non e' all'altezza della presentazione fatta del libro.

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Scritto da: - 24 maggio 2009

Naturalmente ho letto il libro ed ero triste all' idea di dovermene separare. Vicky ha narrato in modo straordinario l' intreccio meraviglioso di affetti che DEWEY ha saputo creare , è riuscita a mescolare mondo animale e mondo umani giungendo ad un effetto magico di vasi comunicanti dove a tratti non c'era distinzione, ma inaspettato scambio di ruoli e delicata interdipendenza.Ho due gatti che vivono con me da otto anni e conosco le emozionie le gioie di cui Vcky parla. Conosco il prezioso dono , di cui non sono l' unica destinataria ,che consiste nel regalarmi quotidianamente la loro presenza fatta di infinite piccole cose ma ,come dice Vcky,straordinarie per il semplice fatto che loro sono straordinari.Un giorno può essere l'esordio di una catastrofe ma Pilu e Vaniglia sanno come iniettarmi ottimismo,ironia e....tanto calore. La giornata assume prospettive diverse e non è poca cosa se pensiamo che gli artefici di tutto questo sono due gatti...due amici intelligenti e amabilmente trasgressivi nel loro essere terribilmente abitudinari! Ringrazio Vicky e Dewey per tutte le emozioni che con loro ho vissuto.Grazie anche per avermi permesso di esternare per la prima volta quello che ricevo da Pilu e Vaniglia e poterlo condividere .Credo che gli umani abbiano sempre l'opportunità per riflettere anche coloro che non conoscono il mondo dei gatti e non solo:questo libro può essere un'ottima opportunità.Le piccole cose spesso ignorate da molti sono proprio quelle che alimentano l'anima .Buon giornata e buona vita a tutti. Un saluto speciale a DEWEY.

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Scritto da: - 9 febbraio 2009

Dewey NON è un gatto ordinario come potrebbe apparire durante una rapida lettura del libro. Questo micetto ha una forza interiore che spesso manca agli umani!!! Non è difficile rendersi conto di quanto la paura influenzi le nostre vite. La paura di stare accanto alle persone e di sostenerle, la paura di aiutare chi è più svantaggiato, la paura di affermare la propria opinione, la paura di lottare contro le ingiustizie, la paura della morte, la paura di perdere il posto di lavoro etc...

Purtroppo, innumerevoli volte, ho visto che la paura ha il sopravvento sul rispetto per tutte le creature e spesso anche sull'amore per tutte le creature. Credo che nulla ferisca di più del non avere nessuno che ci ami. Qui il libro di DEWEY ci chiarisce il concetto circa l'importanza di "avere CHI CI RACCOLGA, chi ci stringa forte e chi ci dica che va tutto bene" (pagina 273, righe 11-12). Già, ma per fare questo bisogna avere il coraggio di Amare senza riserve e mettersi la persona o l'animale che si ama sul cuore e sulle spalle!!!

Poche persone hanno la forza di amare ed aiutare in modo così generoso un'altra creatura, qualunque essa sia. Certo, a parole tutti siamo disponibili ma nei fatti e nella reltà quotidiana? Solo e soltanto ognuno, nel suo intimo, può stendere il proprio bilancio. Ora, i gatti come Dewey, o come il mio Gino (anche lui vissuto diciannove anni) o la mia Chicca (vissuta diciasette anni) o la mia cagnolina Scuby (vissuta 15 anni amorevoli) e tante altre creature mai ORDINARIE, hanno dispensato con coraggio e senza paura Amore, sforzandosi di capirci sempre meglio nel corso degli anni e non avendo mai paura di Amare!!!

Noi possiamo dire la stessa cosa o la paura ogni tanto ci ha terrorizzato al punto di non saper amare o avere compassione o anche solo rispetto per le creature intorno a noi??? Luisa

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