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Ispirarci al Passato per Progettare il Futuro

Dal Ladakh una lezione universale per la localizzazione e la decrescita

 
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  • Tipo: Libro
  • Pagine: 210
  • Formato: 14,5x20,5
  • Anno: 2000-2013

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Il Ladakh, o "Piccolo Tibet", è un luogo dalle risorse limitate e dal clima estremo, eppure, per più di mille anni, è stato la culla di una cultura fiorente. La semplicità e le tradizioni popolari, unite a un'intima conoscenza dell'ambiente, hanno consentito ai Ladaki non solo di sopravvivere, ma anche di prosperare. E venuta poi la "modernizzazione" che, presentatasi come veicolo di "progresso" e di prosperità, ha prodotto inquinamento, prevaricazione e avidità. L'equilibro ecologico e l'armonia sociale, che hanno regnato per secoli, sono minacciati dalla pressione del consumismo.

È possibile imparare dagli errori del passato e pensare a un futuro migliore?

L'autrice, che ha vissuto direttamente questa esperienza vivendo in Ladakh, ci parla dei disastrosi cambiamenti avvenuti, paragonandoli a quelli della società occidentale: veri e propri limiti di una civiltà basata sull'interazione fra scienza, tecnologia e un dominante paradigma economico, che sta portando a una sempre maggiore centralizzazione e specializzazione. A partire dalla rivoluzione industriale, la prospettiva esistenziale della persona si è ridotta drammaticamente a favore di unità economiche e politiche sempre più tecnocratiche e autoreferenziali. L'alternativa nasce dalla comparazione del futuro col passato.

Solo allargando il concetto di conoscenza e decentralizzando le strutture politiche ed economiche si potrà aspirare a una società più equilibrata, sobria, responsabile e quindi sostenibile.

In Ladakh, infatti, le strutture comunitarie avevano favorito un intimo legame con la terra e una democrazia partecipativa, garantendo valori condivisi, famiglie solide e un maggior equilibrio fra uomo e donna. Tali strutture, a loro volta, hanno permesso la sicurezza necessaria per il benessere individuale e, paradossalmente, per sentirsi più liberi nell'appartenenza e nel radicamento culturale.

Se vogliamo sperare di progettare un futuro migliore è fondamentale capire questa lezione di saggezza del "Piccolo Tibet".

INDICE

Prefazione

Introduzione

Prologo - Imparare dal Ladakh

Parte I- Tradizione

  • Piccolo Tibet
  • Vivere con la terra
  • Dottori e sciamani
  • Dobbiamo vivere insieme
  • Un balletto senza coreografia
  • Buddismo come modo di vivere.
  • Joie de vivre

Parte II- Cambiamento

  • L'arrivo dell'Occidente
  • Marziani
  • I soldi fanno girare il mondo
  • Dal lama all'ingegnere
  • Imparare all'occidentale
  • Attrazione verso il centro
  • Un popolo diviso

Parte III- Imparare dal Ladakh

  • Né tutto bianco, né tutto nero
  • La beffa dello sviluppo
  • Controsviluppo
  • Progetto Ladakh
  • "Futuro Arcaico"

AUTORE

Helena Norberg-Hodge, formatasi come linguista, è stata la prima occidentale, nei tempi moderni, a parlare correntemente in lingua ladaka. Negli ultimi 16 anni, ha trascorso sei mesi ogni anno in Ladakh, lavorando con la popolazione locale per proteggerne la cultura e l'ambiente naturale dai rapidi effetti della modernizzazione. Per il suo operato, ha ricevuto nel 1986 il Right to Livelihood Award, conosciuto anche come l'alternativa al premio Nobel. Attualmente è presidente dell'lnternational Society for Ecology and Culture e del "Progetto Ladakh", sua emanazione, ed è redattrice della più importante rivista ecologista europea The Ecologist.

Le vostre recensioni

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Scritto da: - 4 settembre 2017

Bellissimo capire e conoscere come le tradizioni conservino e producano di generazione in generazione.In queste pagine ci si proietta indietro ed in avanti in una fascia temporale incredibile senza mai perder di vista le condizioni sociali tra uomo e donna e i loro importantissimi ruoli in una società funzionale.Lo raccomando vivamente a chi come me per capire vuol conoscere!!!

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