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Il cammino del "fare anima" e dell’ecologia profonda

 
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  • Tipo: Libro
  • Allegati: DVD Pagine: 175
  • Formato: 13,5 x 21,5
  • Anno: 2013

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Queste pagine raccolgono la saggezza di un insigne maestro dei nostri giorni. James Hillman (1926-2011) ha parlato di un grande segreto di libertà, riscatto ed emancipazione. Selene Calloni Williams porta la sua voce a tutti in un modo straordinariamente semplice, accessibile da chiunque, eppure capace di rendere il messaggio originario con inalterata profondità.

Ma non solo, nel corso delle pagine il messaggio di Hillman si confronta con i grandi segreti dei culti dei misteri sciamanici dell’Asia, che Selene Calloni Williams studia da oltre trent’anni… E così impariamo che possiamo trovare la nostra via che porta fuori dalla sofferenza ed esistere nella gioia, proprio ora.

"Noi siamo vittime delle teorie ancor prima che vengano messe in pratica", scriveva James Hillman. Ecco perché in questo libro tutto è esperienza: l’esperienza stessa del "fare anima" e dell’ecologia profonda, che conducono in un cammino che trasforma paure e limiti nel "fuoco psichico" della grande energia creativa e dona il potere della visione immaginale.

"Fare anima" ha un effetto curativo, salutare e vivificante. Tuttavia "fare anima" non è fare terapia. "Fare anima" è stare dalla parte dei sogni, delle ombre, degli avi, è stare dalla parte del daimon, il lato invisibile delle cose. Fare anima è stare con le immagini dell’anima, con gli eidola, gli dèi, e da lì, da quella prospettiva, guardare all’Io e ai suoi bisogni.

Fare anima è stare nel sacro, nella capacità di darsi e nel piacere, nel fuoco, nel calore psichico, nella beatitudine di cui questo darsi è fonte.

  • Un libro raccomandato a tutti coloro che pensano che la realtà sia molto di più di ciò che gli occhi possono vedere.
  • Il testo è arricchito da un articolo inedito di James Hillman e da un DVD che riporta un eccezionale documentario dal titolo L’esperienza sciamanica e la psicologia archetipica nel quale le tradizioni di tribù animiste, degli sciamani della Mongolia, della Siberia, dell’Argentina, della Birmania e dei sufi dell’Iran vengono messe a confronto con la visione immaginale della psicologia archetipica.

 

UN LIBRO SULLA VISIONE IMMAGINALE

James Hillman, scomparso di recente, è stato uno dei più fertili e creativi autori della psicologia post-junghiana.

Il libro di Selene Calloni Williams, allieva di James Hillman, è una testimonianza illuminante.

In questo libro si trova una autentica risposta: la chiave del metodo immaginale che sussurra - non grida - all'orecchio le parole di una iniziazione antica che tratteggia il futuro del pensiero psicologico.

C'è veramente un segreto alchemico rivelato tra le pagine che scorrono veloci, perché la lettura riesce a essere leggera e accattivante, grazie all'espediente narrativo che tutto inquadra nel tenue chiarore del primo mattino, quando l'autrice si reca per i suoi allenamenti sul canale della mistica città di Edimburgo. Lì, mentre corre nel freddo, vede riflesso nel ghiaccio che sovrasta l'acqua del canale il volto del maestro e intrattiene con lui un dialogo fatto non solo di parole, ma soprattutto di eventi. Questo non è un libro che procede per concetti, ma per immagini, come appunto dovrebbe essere un libro sulla psicologia archetipica e sulla visione immaginale che essa ispira.

Il libro di Selene Calloni Williams rivela di un fiato il metodo immaginale con un incalzare forte che dice tanto. La visione immaginale è una incisiva eredità del pensiero e dell'opera di C. G. Jung. Il sentimento centrale della visione immaginale ci rivela che la realtà è immagine, sogno, miraggio, proiezione. La realtà oggettiva e il materialismo sono il frutto di una ipnosi dalla quale bisogna risvegliarsi.

Questo risveglio è chiamato in psicoanalisi ritiro delle proiezioni e nelle tradizioni spirituali esoteriche, come il tantrismo sciamanico, riassorbimento del reale. Si tratta di un processo  che avviene in due momenti fondamentali. Nel primo momento del cammino immaginale apprendiamo a riportare ogni cosa, persona, luogo ed evento alla sua reale natura, che è immagine. Questo primo momento si chiama anche smaterializzazione e depersonalizzazione del reale.

Nel secondo momento apprendiamo ad agire su quella creazione immaginale che è l'esistenza, cessando di essere le vittime degli eventi e apprendendo ad esserne i maestri, i compagni, gli amanti. Governare gli eventi e non subirli è il divenire di un cammino affascinante che riempie la vita di significato. Un cammino non-terapeutico che non anestetizza mail, disagi e disturbi, ma li utilizza come chiavi per la trasvalutazione dei significati degli eventi, i quali, se guardati con occhi liberi da ogni condizionamento, sono enti, entità, spiriti, dei e demoni con cui siamo legati dall'eros della vita. È l'esperienza estetica, che nobilita le nostre nevrosi e le nostre diversità anziché anestetizzarle.

La grande eredità di Jung, che si esalta nel pensiero di Hillman, ci mostra che la nostra vita è mito. "Guarire" significa per noi scoprire il mito che stiamo mettendo sulla scena della vita vivendo.
Noi non possiamo che fare nel tempo ciò che gli dei fanno nell'eternità, afferma James Hillman.

Il libro di Selene Calloni Williams è pieno di straordinari esempi di ciò. Esempi che non fanno riferimento unicamente al mito greco, ma anche alle tradizioni mistico-sciamaniche e tantriche d'oriente. Il libro è accompagnato da un eccezionale DVD nel quale sciamani e mistici di vari luoghi del mondo, dalla Siberia, alla Mongolia, all'Iran, all'Argentina, alla Birmania, al Tibet, all'India raccontano la propria visione immagine.

Osservando il DVD e leggendo le pagine del libro, il lettore può arrivare a divenire consapevole del mito che egli stesso mette in scena vivendo e, con la consapevolezza, arriva la possibilità di deprogrammare i comportamenti voluti dall'auto boicottaggio inconscio

Quando si dice che un libro può essere un maestro e un cammino!...

Una parte del libro è dedicata alle "favole di potere". Cosa può condurci nel mondo sotterraneo, se non una storia? Una favola che sappia infondere il coraggio necessario per non fuggire, per attraversare e fronteggiare le grandi prove che si presentano prima del ritrovamento dell’anima selvaggia, il più grande dei tesori, la spada magica, l’anello del potere, l’elisir dell’immortalità. Un canto che sappia anche ricondurci, dopo il ritrovamento sacro, al mondo ordinario, passando attraverso una purificazione indispensabile. Nessuno può discendere nel mondo sotterraneo e poi tornare tra i vivi senza essere stato purificato.

Abbiamo bisogno di favole. Ma non favole qualsiasi, non quelle favole alle quali è stato strappato il cuore, ma le potenti favole che vivono nell’istinto, i racconti che di primo mattino gli gnomi sussurrano intorno al letto delle ragazzine poco prima del loro risveglio, i canti che si apprendono dalle salamandre, dagli elfi, dalle ondine e soprattutto dalle streghe.

Vi è stato un tempo in cui le favole di potere vivevano tra la gente alla luce del sole e tutti ne potevano beneficiare. In quel tempo, quando una donna era incinta, si raccontavano favole al nascituro perché potesse divenire un grande uomo. Le favole di potere accompagnavano l’esistenza di ogni individuo dal momento del suo concepimento al suo trapasso e anche oltre. Le favole non conoscono separazione tra morte e vita. Così, quando lo sciamano, capo villaggio, suonava il suo tamburo per radunare la tribù ed evocare gli avi, morti e vivi si ritrovavano insieme ad ascoltare favole. La forza di ogni clan, di ogni tribù, di ogni gruppo e di ogni singolo uomo dipendeva dalla potenza delle storie che udiva. Certe storie - e certi libri - ci pongono di fronte a vari archetipi che sono le matrici della nostra esperienza umana, ci parlano dell’origine delle cose, di quando un comportamento o un evento è venuto in essere per la prima volta, in illo tempore, dunque, ci consentono di avere potere sugli eventi, sui comportamenti e sulle cose.

Il libro di Selene Calloni Williams, che si legge con il trasporto di un bel romanzo, è un aiuto che insegna l'arte preziosa della trasvalutazione a mezzo della quale è possibile percorre il 'cammino controcorrente', proprio della psicologia archetipica.

All'interno del libro vi è un brano inedito di James Hillman stesso che ci parla di ecologia profonda. Ecco un breve estratto di questo illuminante intervento.
E' molto difficile per noi oggi, dopo Cartesio, che creò i presupposti filosofici per lo sfruttamento dell'ambiente, dichiarandolo morto e privo di anima, di attività propria, davvero difficile per noi immaginare che la terra letterale possa essere animata, dotata di spirito. (...) Quando noi preghiamo "Sia fatta la tua volontà" ci rivolgiamo ad un dio astratto, trascendente, che vive a grandi distanze dalla terra, se davvero "vive". Quando i popoli animisti e politeisti, pagani, pregano "Sia fatta la tua volontà", si rivolgono alla pioggia e al fiume, alle piante a agli insetti, ai poteri e alla volontà della terra stessa.

APPROFONDIMENTI

Intervista a Selene Calloni Williams, sul daimon e Hillman
del Dott. Michele Mezzanotte, psicologo e psicoterapeuta

1. “Selene lei è una scrittrice, viaggiatrice e documentarista. Ricorda gli “esordi” del Suo Daimon? Ricorda di averlo percepito distintamente? C’è un episodio in particolare nel quale si è manifestato, oppure è stata una ricerca continua…?”

“Sì, certo, io ricordo molto bene gli esordi del mio daimon. Mia madre scriveva favole per me e per mio fratello, poi ce le raccontava con grande passione, quando la sentivo entravo in una sorta di trance e in quei momenti lei poteva spingermi a fare molte cose che diversamente non avrei fatto: farmi mangiare una minestra di verdure, per esempio, o mettermi a letto anche quando volevo restare alzata. I momenti più belli della mia infanzia hanno quasi tutti a che vedere con una favola inventata e raccontata da mia madre. Ricordo perfettamente che un giorno, mentre ascoltavo mia madre, mi dissi “da grande scriverò racconti”: mi pareva un’attività magica e taumaturgica.
Mi madre aveva una forte fantasia, ma era una persona stanziale che stava bene nel perimetro della sua casa e del suo giardino. Il senso del viaggio per il mondo, invece, era molto presente in mio padre, che era un pilota d’aerei con un grande spirito d’avventura.
Ricordo che avevo idealmente diviso il mio giardino in due parti che, nella mia fantasia, corrispondevano a due luoghi del mondo dove avevo sentito dire che mio padre era stato molte volte: l’Africa e la Russia. Avevo costruito due capanne con dei rami e delle foglie e dicevo a tutti che avevo una casa in Africa e un’altra in Russia.
L’incontro con James Hillman è stato importante per me, per comprendere la potenza del daimon.
Il daimon è una sorta di angelo custode che conosce il nostro destino e ci guida alla sua realizzazione. Esso precede la nostra nascita ed è in grado persino di farci scegliere le immagini di genitori più consone alla realizzazione della missione della nostra anima.
I miei genitori erano così diversi tra loro da creare un’apparente disarmonia, che si è espressa in una grande armonia nel lavoro che mi sono inventata da adulta, mano a mano che il mio destino è andato delineandosi. Il mio lavoro, infatti, è fatto di viaggi e racconti. Scrivo romanzi e ho fondato in Svizzera un’associazione che, da oltre vent’anni, organizza viaggi culturali.
Quando ho incontrato in Siberia Svetlana, la sciamana che è divenuta protagonista dei miei libri, “Il Profumo della Luna” e “Discorso alla Luna“, ho avuto la riprova che raccontare favole può essere davvero un’attività magica. L’arte di Svetlana, infatti, come quella di molti sciamani dell’Altaj, è incentrata sul racconto delle cosiddette favole di potere. Si tratta di narrazioni che portano in sé delle chiavi di attivazione di possibilità e conoscenze latenti.
I mie romanzi narrano favole di potere, miti, che Svetlana stessa mi ha consegnato. Gli sciamani sono bardi, cantori di storie antiche. I loro non sono racconti qualunque, favole alle quali hanno strappato il cuore, bensì racconti di potere che parlano di come comportamenti ed eventi siano venuti in essere per la prima volta e di come essi possano essere rimodellati, plasmati, e persino cancellati.”

2. “Mi piace molto il concetto di “favole di potere”, in fin dei conti noi esseri umani siamo Storie. Ormai anche molti scienziati sono finalmente arrivati a descrivere la realtà come “possibilità di storie”. L’incontro con James Hillman è stato esso stesso una storia. Ci racconti come è andata?”

“Ho conosciuto Hillman in Svizzera intorno al 2000. Lui era svizzero di adozione, come lo sono io.
Nel 2003 abbiamo pensato insieme un convegno che portava il titolo di uno dei libri che lui prediligeva “Corpo Spirituale e Terra Celeste”. Hillman è stato molto ispirato dall’opera di Henry Corbin. Il suo discorso al convegno mi è piaciuto molto. Lui mi ha ceduto i diritti. L’ho pubblicato recentemente nel libro che ho dedicato alla sua figura e al suo pensiero: “James Hillman, il cammino del fare anima e dell’ecologia profonda”, edito da Mediterranee. A mio parare è uno dei brani di Hillman più significativi per la comprensione della sua visione che io -mutuando l’espressione da Corbin- definisco immaginale.

È stato il mio editore a farmi incontrare Hillman. Con lui, con il Professore GIulio Maria Chiodi e il Professor Claudio Bonvecchio si è sviluppata una sorta di temporanea officina di idee intorno al pensiero di Corbin. Io ero la più giovane. Rivedendomi oggi capisco che Hillman ha avuto su di me un’influenza enorme. È stato un maestro nel senso orientale del termine, non solo un maestro di pensiero, ma anche un maestro di vita. Per un certo periodo di tempo mi sono ispirata a lui persino nella scelta dei cibi che mangiavo. Un giorno dissi a sua figlia che la ritenevo fortunata perché aveva un simile padre, lei mi rispose che era felice di poter condividere suo padre con molti come me nel mondo. È stato un bel momento.

3. Il libro su cui hai lavorato James Hillman, il cammino del fare anima e dell’ecologia profonda è stupendo, ma soprattutto contemporaneo. La psicologia, soprattutto ai giorni nostri, non può prescindere l’ecologia. Hai fatto terapia o un percorso di analisi con James Hillman?

“Io che amo guardare attraverso l’occhio della viaggiatrice mi rendo conto che il cammino sulla terra e quello nella psiche sono due facce della stessa medaglia, perché la terra e la psiche sono due aspetti di un’unica realtà.
Riguardo a Hillman, lui è uscito dai panni dello psicoterapeuta molto presto. L’idea di fondare la Società di Nonterapia -che oggi gestisce Imaginal Academy, la scuola Italo svizzera di counselling immaginale- mi è venuta una sera mentre ero a cena con lui.
Hillman era laureato in medicina ed era anche vicino all’esperienza estetica dell’arte che la sua sensibilità preferiva alla mera terapia anestetica.
I disagi e disturbi sono un importante patrimonio dell’anima, sono “daimones”. Più che anestetizzati vanno ascoltati. I demoni nutriti con il cibo dell’attenzione cosciente si trasformano sempre in potenti alleati. Hillman è stato un grande maestro di questo cammino controcorrente.
Riguardo all’analisi, invece, quando l’ho conosciuto, Hillman aveva da tempo spostato il focus dall’analisi dell’individuo a quella della cultura. Sono le idee, infatti, più che gli individui, che hanno bisogno di essere curate, non anestetizzate dalla paura, ma liberate dai falsi miti culturali, dagli dei sociali e riunite all’anima del mondo. È così che si può fare un’ecologia profonda. Hillman era un filosofo che ha fatto una filosofia naturale, come Eraclito, egli stava dalla parte della natura, dell’anima, dell’emozione, della bellezza.
Il problema dell’essere umano è che vuole il potere, il controllo sulle idee -che sono “eidola”, dei, demoni, numi, non un secreto del cervello. Si può fare terapia e filosofia al servizio del sistema e della nevrosi di potere che lo domina, o si può fare terapia e filosofia al servizio dell’anima. Se scegli la seconda via hai un orizzonte senza confini e, prima o poi, ti confronti con l’idea delle idee: Dio.
Non si può fare una psicologia o filosofia naturale senza fare anche ecologia profonda e spiritualità o, come diceva lui, “fare anima”.
Il divino è tanto presente nel pensiero di Hillman che la sua psicologia archetipica è stata anche definita psicologia politeista. Ovviamente non si tratta di un divino metafisico, un divino che abita in qualche cielo lontano, ma del divino che vive negli organi e nella natura.”

AUTORE

Scrittrice e documentarista, Selene Calloni Williams è autrice di numerosi libri e documentari a tema psicologia ed ecologia profonda, sciamanismo, yoga, filosofia e antropologia. La sua peculiarità e risorsa è poter spaziare da Oriente ad Occidente, grazie al fatto di avere avuto due grandi maestri, uno in Asia, Michael Williams, che, a dispetto del nome occidentale, era di etnia Tamil, esperto di yoga e tradizioni sciamaniche e James Hillman, illustre psicoanalista e filosofo, che Selene conosce quando si trasferisce in Svizzera. In Oriente, e precisamente in Sri Lanka, Selene studia e pratica anche, per svariati anni, la meditazione buddhista Theravada nell'eremo della foresta del Venerabile Gatha Thera e del Rev. Gotatuwe Sumanaloka Thero. Tornata in Europa, si laurea in psicologia con una tesi sullo Yoga Integrale e ottiene un master in screenwriting presso la Napier University di Edimburgo. La possibilità di abbracciare insegnamenti orientali ed occidentali è assai preziosa perché capace di tradurre il messaggio orientale in modi adeguati alle modalità di ricezione della psiche degli occidentali, i quali indubbiamente hanno una tradizione immaginale occidentale. Grazie a Michael Williams, Selene è iniziata a un antico lignaggio yoghico-sciamanico da cui provengono i meravigliosi insegnamenti del Mantra Madre.

Le vostre recensioni

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Scritto da: - 23 giugno 2017 Acquistato sul Giardino dei Libri

Per chi conosce James Hillman questo libro rappresenta una lettura riepilogativa del suo lavoro, di facile lettura. Talvolta la narrativa dell'autrice prevale sula figura di Hillman e questo può disturbare il lettore non interessato al romanzo.

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Scritto da: - 30 aprile 2017 Acquistato sul Giardino dei Libri

Ho acquistato questo libro per regalarlo ad una amica; ma poi una volta avuto nelle mie mani pagina dopo pagina sono entrata in esso tal'volta un po difficile certi concetti li ho letti e riletti mi è piaciuto molto.Alla mia amica lo regalato comunque ancora piu sicura che le sarebbe piaciuto.

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Scritto da: - 24 novembre 2015

Molto interessante e piacevole nell'alternanza di parti simili a un racconto e pagine di un saggio. La visione immaginale è spiegata in modo comprensibile anche ai non addetti ai lavori.

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Scritto da: - 15 aprile 2015 Acquistato sul Giardino dei Libri

Ero rimasta folgorata dal libro della Calloni "iniziazione allo yoga sciamanico" così pensavo che anche questo mi avrebbe aperto nuove "porte". Invece l'ho trovato troppo difficile: se non si ha una laurea in psicologia molti passaggi rimangono oscuri. Per carità, su certe cose ho trovato degli spunti molto interessanti, ma non lo consiglierei a chi, come me, ha seguito un altro percorso di studi.

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Scritto da: - 12 gennaio 2015 Acquistato sul Giardino dei Libri

Libro molto interessante, scritto molto bene e comprensibile. Participerei molto volentieri ad uno degli interessantissimi seminari della scrittice Selene Calloni Williams !

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Scritto da: - 16 gennaio 2014 Acquistato sul Giardino dei Libri

Leggere questo libro è stato per me un vero viaggio nell'anima. Travolgente tanto quanto delicato, mi ha accompagnata nel ?profondo? dandomi la possibilità di comprendere meglio il mondo immaginale in cui siamo immersi e di cui sostanza siamo fatti... Uno dei pochi libri che non si fanno solo ?leggere? ma che rappresentano la porta ad una vera e propria Trasformazione del profondo. Da Anima ad Anima...lo consiglio!

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Scritto da: - 15 gennaio 2014

Un bellissimo libro che mi ha accompagnato per diversi giorni e purtroppo è finito. Molto brava l'autrice che al di là dello spiegare il pensiero di Hilman ne fa fare l'esperienza e questa è una magia che non sempre è scontata. Io non conoscevo affatto questa figura geniale della psicologia mondiale ma il libro mi era stato consigliato e devo veramente ringraziare l'amica che me lo aveva segnalato, dopo averlo finito comunque ho immediatamente acquistato il codice dell'anima di Hilman stesso proprio perchè adesso voglio entrare nell'origine stessa del suo pensiero.

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Scritto da: - 15 gennaio 2014

Un libro da leggere e rileggere per scoprire segreti sempre nuovi. Si legge come una favola, come un mito, e nella dolcezza del racconto si intravedono verità universali e profonde.

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Scritto da: - 9 gennaio 2014

Stupendo! Bellissimo l'espediente narrativo scelto dall'autrice che parla a un personaggio del futuro! Una biografia insolita dedicata a un pensatore rivoluzionario. Andrea.

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Scritto da: - 29 dicembre 2013 Acquistato sul Giardino dei Libri

Ho letto vari libri di Hillman. Questo mi pare riassuma in modo semplice alcune delle sue intuizioni.

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Scritto da: - 14 dicembre 2013 Acquistato sul Giardino dei Libri

Attraverso questo testo ho rivalutato l'aspetto spirituale ed ecologico nell'opera e nella figura di James Hillman.

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Scritto da: - 28 agosto 2013

Un libro che svela le meraviglie della visione immaginale, accompagnando il lettore con la forza delle immagini poetiche, in un viaggio alla scoperta dell'anima del mondo. L'autrice ci parla, rifacendosi agli insegnamenti del fondatore della psicologia archetipica, della necessità, ormai pressante di restituire "anima" alla natura, di riunire gli opposti e di oltrepassare il paradigma materialistico e oggettivo per restituire dignità all'anima, all'eterno femmineo, ai sogni, agli avi, al regno dell'invisibile. Un libro scorrevole e piacevole da leggere per l'esposizione chiara dei miti e delle favole che vengono narrate. Uno strumento semplice e potente per superare la paura e iniziare a vivere veramente.

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