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L'Agenda di Mère

Volume 1 - 1951/1960

 
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  • Tipo: Libro
  • Pagine: 279
  • Formato: 15,5x24
  • Anno: 2012

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13 volumi, 6.000 pagine: nell'arco di due decenni, in un linguaggio discorsivo che usa vecchie parole (ma a volte nuovissime) per esprimere minimi, vertiginosi mutamenti, la viva voce di Mère racconta a Satprem, il suo testimone, una miriade di esperienze, un'esplorazione nella coscienza delle cellule del corpo.

Assistiamo così alla scoperta di una mente cellulare capace di riformare la condizione della materia umana e le leggi della specie: come un tempo i primi balbettii della mente pensante avevano trasformato le condizioni di una specie antropoide.

Un documento di evoluzione sperimentale, un interrogativo sul nostro futuro: dobbiamo rassegnarci all'angusta condizione umana che ovunque va facendosi sempre più invivibile, oppure può esserci un modo di vivere l'impensabile, di passare a una “prossima specie”?

Non siamo alla fine di una civiltà, ma alla fine di un ciclo evolutivo, ha detto Sri Aurobindo. Il vero problema del nostro tempo è forse quello di trovare in noi ciò che può sopravvivere.

AUTORI

Satprem, bretone di origine, è nato a Parigi il 30 Ottobre 1923.
A 18 anni fa parte della Resistenza contro i nazisti. Un giorno si accorge che nel suo gruppo c'è una spia: «Allora mi sono messo in moto per avvertire i compagni. Il primo da cui sono andato era il traditore. Appena sono uscito da casa sua è arrivata a tutta velocità un'auto della Kriminal Polizei e ne sono balzati fuori due uomini con la rivoltella in pugno...».
Un anno e mezzo nei lager nazisti: «Che cosa resta di un uomo quando non c'è più niente?». Incalzato da questa domanda, con la sete di spazio che gli ha lasciato nel suo cuore la sua infanzia sulle coste della Bretagna, Satprem girerà il mondo alla ricerca di "che cos'è DAVVERO un uomo". Dopo una breve parentesi come funzionario governativo nell'allora colonia di Pondichéry, dove incontra Sri Aurobindo e Mère, Satprem - sarà Mère a chiamarlo così: "uno che ama davvero" - si butta in una serie di esperienze estreme: in Nepal a fumare l'oppio, a cercare l'oro nella foresta amazzonica, in Brasile nelle miniere di mica, nell'Africa Nera...
Nel 1954 torna a Pondichéry: «Mère mi ha fatto capire che c'era un'altra avventura...». Satprem scoprirà a poco a poco la fantastica avventura che Mère sta vivendo e che un giorno comincerà, fisicamente, anche per lui.

Mère (1878-1973), al secolo Mirra Alfassa, dopo aver frequentato la Scuola di Belle Arti di Parigi, non ancora trentenne si recò in Algeria dove studiò occultismo per due anni con un adepto polacco, Max Théon, e sua moglie. Tornata a Parigi, fondò nel 1906 il suo primo gruppo di ricercatori spirituali. A trentasei anni incontrò a Pondicherry, in India, Sri Aurobindo e immediatamente lo riconobbe come colui che per molti anni aveva interiormente guidato il suo sviluppo spirituale. Dopo essere rimasta lì per undici anni, fu costretta a tornare in Francia a causa della guerra. Visse in Francia per circa un anno e in Giappone per quasi quattro anni. Il 24 aprile 1920 fece ritorno a Pondicherry per riprendere la collaborazione con Sri Aurobindo, presso cui rimase per il resto della sua vita.

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