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L'Arte di Conoscere Se Stessi

 

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Ad amici e seguaci Schopenhauer non aveva nascosto l’esistenza di un vademecum gelosamente custodito che era solito chiamare Eis heautón – come le celebri memorie di Marco Aurelio. Dopo la sua morte molti tentarono di ritrovare quelle preziose carte. L’esecutore testamentario, Wilhelm von Gwinner, dichiarò di averle distrutte per volontà dello stesso Schopenhauer.

In realtà, prima di ricorrere al fuoco, le aveva utilizzate per scrivere una biografia del filosofo nella quale gli specialisti non tardarono a riconoscere passi – letteralmente citati – tratti da quelle pagine inedite, tanto che fu possibile ricostruire per congettura il testo originale.

Avviato nel 1821 e proseguito poi nei decenni successivi, questo «libro segreto» – qui proposto per la prima volta in traduzione italiana – consisteva probabilmente in una trentina di fogli fitti di annotazioni autobiografiche, ricordi, riflessioni, norme di comportamento, massime e citazioni che Schopenhauer aveva registrato come ciò che gli stava più a cuore, come una sorta di distillato della propria personale saggezza di vita: le regole di un’arte per conoscere se stessi e, nel contempo, per rendere meno difficile la convivenza con gli altri e l’orientamento nel mondo: «Volere il meno possibile e conoscere il più possibile è stata la massima che ha guidato la mia vita».

AUTORE

Arthur Schopenhauer nacque il 22 febbraio 1788 a Danzica. Quando la città passò sotto il controllo prussiano, il padre, ricco banchiere, si trasferì con la famiglia ad Amburgo. Studiò in Francia e Inghilterra, e alla morte del padre, suicida, andò a vivere con la madre a Weimar. Nel 1813 si ritirò a vita appartata a Jena, per preparare la tesi per l'abilitazione Sulla quadruplice radice del principio di ragion sufficiente, tuttavia non ottenne mai la cattedra a Berlino alla quale ambiva. Nel 1831 si ritirò definitivamente a Francoforte, dove compose tra le altre opere anche la sua ultima, Parerga e paralipomena (1851), e dove morì il 21 settembre 1860.

Le vostre recensioni

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Scritto da: - 23 luglio 2017

Non ho mai letto nessun libro così velocemente, è davvero interessante.....bisogna veramente perdere per cambiare...Per tanti aspetti mi sono sentita un tutt'uno con le affermazione dell'autore. Ottima lettura!,

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