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L'Operaio nel Pensiero di Ernst Junger

 
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  • Tipo: Libro
  • Pagine: 176
  • Formato: 17x24
  • Anno: 1998

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Il volume apparve una prima volta nel 1960, quindi nel 1974. Questa nuova edizione è integrata da una appendice che riunisce altri interventi evoliani su Jünger pubblicati fra il 1943 e il 1974 che documentano l'evolversi del suo punto di vista, ed un'ampia bibliografia italiana dello scrittore tedesco.

La scelta di Evola di presentare al lettore italiano proprio L'Operaio, tra le molte opere di Jünger, è presto spiegata: si tratta infatti di quella maggiormente significativa del primo periodo dello scrittore, che per Evola era il più importante, in cui si affronta nella sua essenza il problema della visione e del significato della vita nell'epoca moderna, soprattutto nell'era della tecnica.

Analisi di vivo interesse non soltanto negli anni in cui venne scritto, ma tuttora quanto mai attuale, dato che la Modernità ha forse modificato volto, ma nella sostanza è rimasta identica riguardo a metodologie e scopi. Sicché quanto Jünger indicava nel 1932 agli uomini più responsabili vale ancor oggi sul piano di una concezione antiborghese ed "eroica" della vita, capace di risollevarli dallo stato di abbandono psicologico in cui sembravano precipitati.

Il libro di Jünger si presenta da un lato come una acuta diagnosi del mondo contemporaneo, lontana da ogni pessimismo di maniera o di ottimismo acritico, espressa con la forza della drammatizzante fantasia di un grande artista, dall'altra come l'indicazione di uno stile di vita per non diventare succubi della Modernità e, al contrario, volgere a proprio vantaggio le sue dinamiche distruttive. Sicché l'Operaio jüngeriano non è una classe sociale e ancor meno il "lavoratore proletario", bensì il simbolo di un nuovo tipo umano capace di trasformare in forza spiritualmente formatrice tutto ciò che di apparentemente pericoloso presenta l'epoca ultima. Il che non poteva non interessare l'Evola de Lo yoga della potenza e di Cavalcare la tigre.

Un libro, quindi, che sul piano polemico si oppone al materialismo economico, agli ideali di una prosperità da "bestiame bovino", alla borghesizzazione degli stessi gruppi che ostentano la divisa dell'antiborghesia, mentre sul piano costruttivo intende affermare la necessità di una educazione volta a formare un nuovo tipo d'uomo, disposto a dare assai più che a chiedere, al fine di superare la crisi da cui è sconvolto il mondo moderno. Infatti, la "via della salamandra" dell'"Operaio" jüngeriano che passa indenne attraverso il fuoco, è identica al "cavalcare la tigre" dell'"uomo differenziato" evoliano.

AUTORE

Julius Evola è stato un personaggio eccezionale nel mondo della cultura italiana. Pittore, filosofo, orientalista, studioso delle religioni e di esoterismo, ha fondato e diretto per alcuni anni la collana Orizzonti dello Spirito, in cui sono stati pubblicati i suoi libri più importanti. Già apparsi in questa collana: Lo yoga della potenza, Maschera e volto dello spiritualismo contemporaneo, La tradizione ermetica, L’uomo come potenza, Teoria dell’individuo assoluto, Fenomenologia dell’individuo assoluto, Rivolta contro il mondo moderno, Ricognizioni, L’arco e la clava, La dottrina del risveglio, L’“Operaio” nel pensiero di Ernst Jünger, Fascismo e Terzo Reich, Oriente e Occidente, Gli Uomini e le Rovine, Meditazioni delle vette, Cavalcare la tigre, Tao-Te-Ching, Il mistero del Graal, Imperialismo pagano.

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