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La Felicità Interiore

 

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  • Prezzo € 9,50
  • Tipo: Libro
  • Pagine: 123
  • Formato: 14x20
  • Anno: 2012

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In questo denso saggio l'autore di sublimi sillogi, quali Il Giardiniere e Gitanjali, grazie a cui ha ottenuto il Premio Nobel, raccoglie alcune riflessioni su temi universali incentrati sull'uomo.

Con la stessa limpidità con cui Tagore si rivolge agli allievi della scuola di Bolpur si concentra qui sul concetto della bellezza e sulla sua funzione sulla psiche umana.

Altri aspetti qui indagati sono l'etica, il problema dell'io in relazione al mondo circostante in cui ritrova le fondamenta della propria esistenza e la ricerca di una piena comunione con tutte le cose del creato.

Altro tema di riflessione e indagine psico-filosofica, il dolore e il problema del male come superamento e veicolo alla perfezione.

I riferimenti citati dallo stesso autore sono nella millenaria cultura indù e nei principi buddisti.

AUTORE

Radindranath Tagore nasce a Jorasanko (Calcutta) il 6 maggio 1861 da una famiglia dell’alta aristocrazia del Bengala. A diciassette anni compie il suo primo viaggio in Europa. Quando torna si fa conoscere come poeta, pubblicando due raccolte di versi. Nel 1883 sposa la giovanissima Mrinalini Debi, con la quale un anno dopo si ritira a Ghazipur dove si dedica a nuovi drammi e saggi letterari. Nel 1890 è di nuovo in Europa: visita l’Italia, la Francia e ancora l’Inghilterra. Al suo ritorno s’impegna nell’attività politica con il movimento nazionale del Bengala, e poi soprattutto in quella educativa, fondando una scuola sperimentale a Santiniketan. Il campo dei suoi interessi è vastissimo: è musicista (scrive lui stesso la musica delle sue poesie), pensatore, drammaturgo, narratore (più avanti negli anni si avvicinerà anche alla pittura). Gli anni tra il 1907 e il 1913 sono decisivi per Tagore. Lavora alle poesie che comporranno la raccolta Gitanjali (1912, Canti d’offerta) e che, tradotte in inglese – Tagore pur scrivendo in bengali traduce quasi tutta la sua produzione – gli varranno il Premio Nobel nel 1913. Nel 1915 incontra per la prima volta Gandhi col quale, nonostante le divergenze politiche, stringe un’amicizia profonda e duratura. Il suo impegno culturale e pedagogico, frattanto, s’intensifica: nel 1921 fonda l’università internazionale di Vishva Bharati e, spinto dall’esigenza di un incontro tra cultura orientale e occidentale, intraprende viaggi in tutto il mondo. Negli ultimi anni della sua vita, colpito da una grave malattia, si ritira a Santiniketan, dove si dedica totalmente all’attività letteraria. La produzione di questo periodo è vastissima, e comprende, oltre a numerose raccolte poetiche, drammi, novelle, riflessioni, aforismi e saggi di critica letteraria. Si spegne nella sua casa natale di Jorasanko il 7 agosto 1941.

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Scritto da: - 5 aprile 2013 Acquistato sul Giardino dei Libri

LA SAGGEZZA UNIVERSALE, SENZA CONFINI E GIA' IN OGNI CUORE, CON PAROLE TANTO SEMPLICI QUANTO PROFONDE PER NOI CITTADINI DEL MONDO DEL XXI SECOLO.

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