Giorni 00
Ore 10
Min. 09
Sec. 08
Leggi le recensioni su IlGiardinodeiLibri.it
Disponibile per la spedizione
entro 5 giorni lavorativi
Quantità:
  Aggiungi al Carrello

Guadagna 31 punti Gratitudine!


La Figlia Diversa

Una vita da maschio. Ho sfidato l'integralismo islamico sul campo da gioco. E ho vinto.

 
-15%

Clicca per ingrandire

  • Prezzo € 15,30 invece di 18,00 sconto 15%
  • Tipo: Libro
  • Pagine: 376
  • Formato: 14,5x22
  • Anno: 2016

  • Sconto

Ti è piaciuto questo libro? Scrivi una recensione! Guadagna Punti Gratitudine!
Ricorda anche di condividerlo (clicca sui bottoni qui sotto)

"Dove sono cresciuta, le ragazze finiscono in manicomio, oppure lapidate.

Le più fortunate vengono date in sposa a un membro di un clan rivale. Sapevo che, nonostante le idee liberali di mio padre e tutti i suoi sforzi, nonostante le storie che ci raccontava, non sarei mai stata davvero libera." In Waziristan, la regione più conservatrice del Pakistan dei talebani, una donna non è autorizzata a lasciare la casa di famiglia a meno che non si sposi.

Le ragazze indossano il velo ed escono solo se accompagnate da fratelli, padri o cugini che possano vigilare sul loro onore. Eppure, a cinque anni, Maria decide di bruciare tutti i suoi vestiti. Vuole giocare, correre, andare in bicicletta, cacciare, arrampicarsi sulle montagne, e l'unico modo per farlo è travestirsi da maschio. Poi scopre lo squash, che in Pakistan è il secondo sport nazionale. Si entusiasma: diventerà una campionessa, anzi, un campione.

"Se mai dovessero scoprire cos'hai fatto, Maria, verranno a darti la caccia, credimi. Verranno a cercarti e ti uccideranno" l'aveva avvertita il padre. "Non c'è qualcuno in particolare, Maria: sono loro. Nessun volto, nessuna anima: sono bombe e pallottole e grida ad Allah che si levano tra le montagne," Avendo trasgredito alla sharia, Maria entra nel mirino del fondamentalismo, scopre la paura, e il padre la costringe a rifugiarsi in Canada.

AUTORE

Maria Toorpakai nasce nel 1990 nel Waziristan del Sud, al confine tra Pakistan e Afghanistan, che qualcuno ha definito il luogo più pericoloso del mondo. Oggi è tra le prime cento giocatrici del mondo e ha al suo attivo tre tornei VZSA (Women’s Squash Association). Ma la sua lotta per il diritto allo sport delle donne Pashtun continua attraverso la Only One Girl Foundation, che si pone l’obiettivo di promuovere la parità tra i sessi nei Paesi musulmani.

QUESTO LIBRO SI TROVA IN:
NOVITÀ DI QUESTA CATEGORIA

Torna su