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La Paura di Essere Brutti

Gli adolescenti e il corpo

 

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Un numero crescente di adolescenti teme che il proprio corpo sia inadeguato a sostenerli nella ricerca del successo sentimentale e sociale. Hanno paura di essere brutti. Non è vero.

Alcune ragazze graziose si convincono di non piacere e decidono di modificare il proprio corpo con diete spietate o correndo fino allo sfinimento. Non sono brutti nemmeno i ragazzi che si accaniscono contro un corpo giudicato troppo esile, forzandolo a sviluppare masse muscolari gonfiate da integratori di dubbia composizione.

Gustavo Pietropolli Charmet, uno dei massimi esperti dell’età evolutiva, illustra a genitori, educatori e psicologi la natura e il destino della fallimentare relazione degli adolescenti con il corpo, quando viene giudicato dal punto di vista dei crudeli ideali di bellezza che i ragazzi assorbono dai modelli della società del narcisismo.

AUTORE

Gustavo Pietropolli Charmet, psichiatra di formazione psicoanalitica, è stato docente di Psicologia dinamica all’Università di Milano-Bicocca. È presidente dell’Istituto Minotauro e del Centro aiuto al bambino maltrattato di Milano, giudice onorario del Tribunale per i Minorenni di Milano, psicoanalista di adolescenti. Ha pubblicato numerosi saggi sul disagio e le relazioni familiari durante la crescita adolescenziale.

Le vostre recensioni

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Scritto da: - 14 aprile 2013

Ultimo libro uscito di questi grande psicoterapeuta specializzato nei problemi dell'adolescenza . In questo saggio l'Autore analizza la reazione di alcuni gruppi di adolescenti di oggi, davanti alla percezione distorta della loro immagine : coloro che si considerano “ brutti”. Ragazzi che smettono di avere una vita sciale e che come in Giappone, si chiudono in camera loro, si isolano dal mondo e comunicano solo con Internet, quelli che si avvicinano alla morte, vestendosi di nero, attivando atteggiamenti autolesionistici ,e infine il grande gruppo che reagisce con'anoressia. L'analisi delle cause e dei modi che hanno questi ragazzi nel sentirsi inadeguati alle richieste della società odierna è molto attenta, precisa, esaustiva. Secondo me ,però, questo libro non dà indicazioni chiare su come la famiglie potrebbero stare vicine ai loro figli in questo lungo viaggio verso un miglioramento.

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