La Psicoanalisi n°46 - La Vergogna

Studi internazionali del campo freudiano - Rivista italiana della scuola europea di psicoanalisi

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La Psicoanalisi n°46 - La Vergogna

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Descrizione

Dalla presentazione:

"Il nostro è un mondo senza vergogna.

Senza vergogna si mette in piazza ogni più intimo sentimento. Anzi, più spudorati si è e più si fa cassetta nei circuiti del Grande Fratello. La televisione ha lasciato ormai dietro di sé il pur labile rapporto con il teatro, non solo nella sua versione tragica ma anche in quella comica, per accostarsi sempre di più a una forma di pornografia che si vorrebbe soft ma in realtà è hard poiché proietta i suoi videodipendenti nel girone del voyerista svergognato.

Senza vergogna l'amministratore ruba facendo credere di gestire al meglio la Cosa Pubblica. Senza vergogna alti responsabili dello Stato irresponsabilmente asseriscono di non sapere da dove venga il flusso di denaro che riempie le loro tasche e concede loro viste irripetibili. Senza vergogna deputati e senatori propongono leggi che vogliono impedire alla gente comune di venir a sapere quello che tutti intuiscono o intravedono.

Il colmo per i senza-vergogna è la pretesa che la legge dello Stato si renda garante affinchè anche il mafioso sia tutelato nella propria privacy.

Macchie di fango hanno imbrattato perfino il manto della Chiesa cattolica. Fango per lei inabituale giacché non si tratta del fango della colpa. Il peccato è isomorfo al suo statuto, come lo è pure la sua purezza, sebbene la commistione dei due aspetti possa sembrare paradossale. In verità il suo essere vergine-puttana corrisponde fin dai primordi del cristianesimo al suo statuto, come del resto ci fa intendere l'autore dell'Apocalisse."


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