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La Ragazza dai Sette Nomi

La mia fuga dalla Corea del Nord

 

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  • Prezzo € 20,00
  • Tipo: Libro
  • Pagine: 350
  • Formato: 14,5x22,5
  • Anno: 2015

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Come tutti i bambini cresciuti nella Corea del Nord anche Hyeonseo Lee pensa che il suo paese sia «il migliore del mondo». È una «brava comunista», studia le gesta leggendarie del Caro Leader Kim Il-sung, partecipa alle coreografie di massa organizzate dal Partito e crede che la Corea del Sud, l'acerrimo nemico, sia un paese poverissimo, pieno di senzatetto, dove la gente muore per le strade e gli odiati yankee si divertono a prendere a calci bambini e disabili.

Per lei, proveniente da una famiglia della classe media «leale» nei confronti del regime, le cose cambiano all'improvviso quando, nel 1994, la Corea del Nord viene sconvolta da una terribile carestia. È allora, nel vedere molti suoi connazionali morire di fame o sopravvivere a stento cibandosi di erba, insetti e corteccia d'albero, che Hyeonseo, appena diciassettenne, comincia a interrogarsi sulla reale natura del proprio paese e a dubitare delle verità confezionate dalla propaganda.

Ed è allora che si accorge che al di là del confine, in Cina, poco lontano dalla sua casa di Hyesan, le luci non si spengono mai. E che forse, dall'altra parte del fiume ghiacciato, un'altra vita è possibile. Comincia così la storia di una rocambolesca fuga da una dittatura spietata e corrotta, una fuga che la porterà dapprima a vivere da illegale nella Cina del tumultuoso sviluppo economico, e in seguito a Seul, la capitale del Sud, dove riuscirà a condurre anche la sua famiglia dopo un avventuroso viaggio di oltre duemila chilometri attraverso il Sud­est asiatico.

Una fuga vissuta quasi interamente in clandestinità e fatta di lavori precari, di interrogatori da parte delle autorità, di mediatori senza scrupoli pronti a vendere a caro prezzo il sogno di transfughi disperati, di celle sovraffollate, di notti solitarie trascorse nel ricordo di un'infanzia in fondo felice e nella speranza di un futuro ancora tutto da scrivere. La ragazza dai sette nomi, però, non è soltanto la storia di una «diserzione» o una preziosa testimonianza su uno dei regimi più oscuri, oppressivi e sprezzanti dei diritti umani, o, ancora, il resoconto di una lotta per la sopravvivenza e per un destino migliore, che accomuna coloro che fuggono dalla povertà, dalle guerre e dalle dittature sanguinarie.

Quello di Hyeonseo Lee è soprattutto il racconto della ricerca di un'identità. Un'identità a lungo celata dietro documenti fittizi, diversa a seconda dei luoghi e delle circostanze, negata per la paura di essere scoperta e rimpatriata. Un'identità che forse resterà solo un sogno, sino a quando non esisterà una Corea finalmente unita.

AUTORI

Hyeonseo Lee è vissuta in Corea del Nord fino alla sua fuga nel 1997. Nel 2008 si è trasferita a Seul, dove ha frequentato l'università. Attivista e portavoce per i diritti umani e i rifugiati nordcoreani, ha parlato all'ONU e al forum di Oslo per la libertà. Il suo discorso TED, nel 2013, è stato visto da oltre quattro milioni di persone e Oprah Winfrey l'ha definito «il più importante di sempre».

David John è uno scrittore americano che ha vissuto a lungo a Seul ed è stato diverse volte in Corea del Nord. Nel 2012 ha pubblicato il suo primo romanzo, Flight from Berlin.

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