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La porta sull'Eternità

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La porta sull'Eternità

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Descrizione

Il messaggio di questo libro, che rende attuale l'universale messaggio dei Sufi, è iniziare ad amare se stessi da subito, quieora! E da lì apprendere quelle realtà divine connaturate al nostro sè più reale. E non è un caso che i mistici musulmani amino chiamarsi proprio così: "i seguaci del Reale: Ahl al-Haqq" e Al-Haqq, per nulla casualmente, è anche il termine generalmente usato dai Sufi, quando vogliono alludere a Dio. Questo perché il Reale e Dio sono sinonimi, come chiarisce Osho all'inizio e alla fine di quest'opera: "La illaha ill Allah", non vi è altro Dio, all'infuori di Dio. In una parola: solo la Realtà è reale! E per entrare in contatto con la Realtà, occorre sicuramente operare per dare vita in noi a un uomo totale, in quanto "Solo l'uomo totale può sentirsi appagato, solo l'uomo totale può essere ricco sia interiormente che esteriormente. Solo l'uomo totale può vivere in uno stato di vera gioia: il suo corpo è soddisfatto, la sua anima è soddisfatta, i suoi sensi sono appagati, il suo spirito sarà appagato."

Ma il paradosso da comprendere è che quella non può essere una meta, e proprio perché si è sempre posta la ricerca come un viaggio, non si è mai raggiunta alcuna pienezza, nessuna realizzazione: "Non esiste alcun viaggio! La religione è là dove sei, la religione è ciò che sei, la religione è il tuo essere: non esiste alcun luogo dove andare. E coloro che partono alla ricerca, si allontanano sempre più dalla religione. Cercare significa perdere, indagare significa non trovare. Più ricerchi e più la ricerca diventa complicata, più vai lontano maggiori diventano le difficoltà e aumenta la frustrazione; infatti, più ti sforzi di raggiungere Dio, minore è la possibilità di raggiungerlo. Dio è già qui. Dio è l'oceano, noi siamo i pesci e non occorre affatto che il pesce impari a nuotare."

Che fare, dunque? Osho spiega che "La difficoltà consiste nel perdere se stessi. E questa non è l'affermazione di un solo illuminato, questa è l'affermazione di tutti gli illuminati del mondo: possono essere nati in India, in Cina, in Giappone, in Israele, o in qualsiasi altro posto... sono tutti d'accordo. Il Buddha, Cristo, Krishna, Lao Tzu, Maometto, Bahaudin, Bayazid... non dicono cose diverse. Forse i modi sono diversi, ma le cose non lo sono. Tutti sono testimoni di una sola verità, e la verità è che il regno di Dio è dentro di te."

La magia di questo libro è semplice: pagina dopo pagina ci si lascia andare, si perde letteralmente ogni contatto con il proprio io, e ci si ritrova - senza fare nulla di particolare - immersi nella Realtà che comunque ci avvolge, ma di cui siamo immemori; finché, a un certo punto, trascinati dalla lettura, accade di vorticare in essa. Simili a dervisci roteanti, la comprensione imploderà in noi, al di là dei pregiudizi e degli stereotipi che strutturano la nostra idea di reale, e quel "qualcosa" di ineffabile cui diamo il nome di Dio, risulterà evidente. E' una percezione che, allorché accade, diventa indubitabile in quanto ha il sapore di una gioia infinita, nella quale ci si sente finalmente a casa, essendo la sostanza di cui siamo fatti, intrinsecamente.

"Se sei in grado di fare anche una sola cosa, perfino una sola, per la pura e semplice gioia di farla, rimarrai sorpreso: la beatitudine si riverserà in te con naturalezza. Vivere senza motivazioni è la via della beatitudine."

Nota al lettore: questa serie di discorsi Sufi conclude un ciclo di ventuno conferenze, ciascuna completa in se stessa. Al lettore attento consigliamo anche gli altri due volumi, sempre pubblicati dalle Edizioni del Cigno, per completezza di percorso e ampliamento di lettura: "Il Segreto" che raccoglie i primi sette discorsi di questa serie. "Le onde e l'oceano" in cui sono raccolti altri sette discorsi.

Autore

Osho - Foto autore

Osho (1931-1990) è stato un mistico contemporaneo che ha dedicato la vita al risveglio della consapevolezza. Da professore di filosofia a maestro spirituale, quale è stato riconosciuto in tutto il mondo, il passaggio è stato quasi “naturale”, poiché a soli 21 anni (nel 1953) Osho visse l’esperienza spirituale dell’illuminazione, ovvero la massima connessione con l’universo.

Quel momento segnò la fine della sua vita precedente.

La conoscenza profonda della sua interiorità lo portò a sperimentare nuove sensazioni, a voler vivere la vita in maniera diversa, a meditare e ad approcciarsi serenamente ai nuovi avvenimenti.

Osho ha sempre professato il ritorno dell'uomo alla pratica della meditazione, dell'umorismo, dell'amore e della celebrazione della vita. Questi valori sono importanti per condurre un’esistenza piena e serena; anche se nelle società odierne si vanno perdendo a causa dei pensieri religiosi e dei poteri imposti, nonché a causa dell’eccessivo uso della virtualità a discapito della presenza reale nel mondo e nella vita stessa.

Accettare passivamente le regole imposte porta ad atrofizzare il proprio pensiero, a non voler ricercare la verità, a farsi condizionare dai pregiudizi degli altri.

Conoscere il proprio essere, in connessione con l’Assoluto, è invece l’unico passo da compiere per una vita felice e reale.

L’intento di questo grande maestro è stato, fin dal primo momento, voler trasmettere all’intero globo questa sua consapevolezza e pace.
Proprio per comunicare questo messaggio al maggior numero di persone Osho decise di spostarsi, inizialmente solo in India, e poi in tutto il mondo.

Fa parte di questo particolare periodo anche il cambio del suo nome, da Chandra Mohan Jain a Osho (oceanico), proprio come senso di liberazione da qualcosa che gli era stato imposto da altri. Osho indica proprio il momento della sua illuminazione, ovvero il suo “dissolversi nell’oceano dell’esistenza”.

I libri di Osho sono una raccolta preziosa di insegnamenti di vita, di esperienze e saggezza, utili per aiutare tutti i lettori ad avere una nuova consapevolezza e comprendere il modo migliore di liberarsi dalle regole (di qualsiasi natura) che le società in cui viviamo ci impongono.

Il primo centro di meditazione incentrato sull’insegnamento di Osho (il Jivan Jagruti Andolan, “Movimento del Risveglio”) nacque nel 1969. Dopo questa data molte altre comunità di meditazione vennero alla luce, tra cui quella in cui lo stesso Osho trascorse gran parte del suo tempo, in Oregon, prima di tornare in India e morire dopo alcuni anni, ovvero la Rajneesh Foundation International.

Sempre di più i suoi insegnamenti si rivelano un vero e proprio trampolino di lancio verso un equilibrio esistenziale che dona alla vita integrità e pienezza.


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