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Le Catene del Debito

E come possiamo spezzarle

 
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  • Tipo: Libro
  • Pagine: 190
  • Formato: 13x20
  • Anno: 2013

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Il debito pubblico italiano è enorme. L'intera Europa teme il collasso degli stati più fragili. Nessuna delle democrazie occidentali sembra avere più le risorse necessarie per reggere sui mercati finanziari. Ma da dove viene questo debito incombente e inestinguibile? E davvero l'unica cosa che si può fare è stringere la cinghia, obbedire ai diktat della finanza internazionale, e pagare, pagare, pagare?

Francesco Gesualdi ricostruisce anzitutto la storia del fenomeno, mostrando come il debito non nasca da una serie di sfortunate circostanze e di errori di pianificazione, ma da una precisa e per lungo tempo condivisa strategia, orientata a contenere il conflitto sociale e a rafforzare la posizione di rendita di un apparato bancario e finanziario dall'appetito insaziabile.

Alla lunga quella strategia ha mostrato la corda, com'era prevedibile e previsto. A quel punto le forze della finanza globale l'hanno denunciata come la disinvolta iniziativa di governi inclini allo sperpero. E soprattutto l'hanno duramente sanzionata, imponendo il ricorso a misure di austerity destinate a impoverire ulteriormente larghi strati della popolazione.

Se le cose stanno così, che senso ha chiedere alla gente di onorare questo debito? Non si tratta di un ricatto che il più forte impone al più debole, dopo averlo costretto a indebitarsi in nome delle proprie ragioni e dei propri interessi? Non sarebbe ora di ristrutturare, anziché onorare ciecamente, il debito degli stati sovrani?

AUTORE

Francesco Gesualdi, allievo di don Milani, partecipa alla stesura di Lettera a una professoressa. Fequenta il corso annuale per quadri sindacali della CISL e completa la sua formazione in ambito economico. Dopo 2 anni di volontariato in Bangladesh, si trasferisce a Vecchiano (Pisa) per vivere un’esperienza semi-comunitaria con altre famiglie decise a dare solidarietà concreta a situazioni di difficoltà. Fonda sempre a Vecchiano il Centro Nuovo Modello di Sviluppo (dove tutt’ora vive) per affrontare, da un punto di vista politico i temi dell’insostenibilità ambientale, della povertà, della fame, del disagio. Ha già pubblicato diversi saggi in materia economica e romanzi.

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