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Le Cose che Non Ho

 

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Dice un vecchio adagio che le lacrime più amare sono quelle versate per la preghiere esaudite. Sì, a volte succede che la gioia per una svolta inattesa del destino svanisca in fretta di fronte alla possibilità concreta di realizzare un sogno, lasciandoci smarriti e confusi.

E' quello che accade a Jo, la protagonista di questo romanzo: 'un cuore semplice', una donna intelligente e positiva con un'esistenza quieta, nutrita di sogni, che per un colpo di fortuna all'improvviso è in grado di realizzarli tutti.

Forse la felicità non è cosi matematica. Forse non si tratta solo di sommare un sogno dopo l'altro, ma di ritrovare se stessi in ciò che si fa. Forse a Jo semplicemente non serve avere tutto ciò che ha sempre desiderato; perchè il suo matrimonio, il lavoro, i figli ormai grandi e l'amore non sono beni acquisiti ma cose vive che sfuggono al suo controllo, e con cui si può solo entrare in sintonia senza farsene travolgere, come quando si nuota tra le onde di un mare agitato.

AUTORE

Grégoire Delacourt, classe 1960, è uno tra i più grandi pubblicitari francesi, autore di famosissime campagne. Il suo precedente romanzo, Le cose che non ho, è stato per mesi numero uno nelle classifiche dei best seller francesi ed è ancora oggi tra i più venduti e più amati; in questa collana è apparso anche La prima cosa che guardo.

Le vostre recensioni

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Scritto da: - 2 maggio 2014 Acquistato sul Giardino dei Libri

Non è forse possibile immaginare cosa faremmo con un’improvvisa cifra spropositata nel portafoglio, che atteggiamento riusciremmo a tenere o quali cambiamenti sostanziali potrebbero avvenire nella nostra vita. Certo è che capita di pensarci; anche se ci sono più possibilità di essere colpiti da un fulmine che di vincere alla lotteria, comunque il pensiero va, fa un giro, qualche capriola, due saltelli e un passo, due saltelli e un passo come quando si è bambini, ed ecco che acquistiamo schedina dopo schedina, cartella dopo cartella, tagliando dopo tagliando. Se fossimo improvvisamente i più ricchi del Paese le persone che ci amano, resterebbero le stesse? Noi che diciamo di amare marito o figli o papà o mamma, resteremmo saldi nei nostri valori? Interessanti come quesiti, perché al di là del restare neutrali, oggettivi, distaccati, evidentemente ogni zero in più sul conto in banca modifica anche amici e nemici, guardie e ladri, vicini e lontani, avvocati e delinquenti, fino all’ultimo centesimo. Oscar Wilde ci mette in guardia da quasi due secoli: “Nessun uomo è abbastanza ricco da poter riscattare il proprio passato”.

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Scritto da: - 3 luglio 2013

un libro che riempe il cuore letto tutto d un fiato,lo consiglio vivamente profondo e pieno di sentimenti..insegnamenti che tutti dovrebbero seguire...

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