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Le Piante del Fascino

Sane belle e attraenti con l'alchimia verde

 

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Migliora te stessa in modo semplice ed efficace attraverso gli antichi segreti dell'Alchimia Verde. Scopri come recuperare la salute e tenerti sempre in forma con l'aiuto della medicina occulta. Impara come conservare la bellezza e un aspetto giovanile il più a lungo possibile. Usa il misterioso potere che è racchiuso in alcune piante per sostenerti nella vita ed esprimere al massimo tutto il tuo potenziale. Fai emergere la donna affascinante che si trova in te, trovando nella Natura tutto ciò che ti serve..

Tra gli argomenti;

  • La farmacia verde,
  • Cure del viso e dei capelli,
  • Cure estetiche del corpo,
  • Tra alchimia magia e medicina,
  • Le piante magico energetiche,
  • Note pratiche di erboristeria,
  • E tanto altro...

AUTORE

Devon Scott - Studiosa di folklore e tradizioni magico-iniziatiche dell'area mediterranea, tiene corsi e conferenze e collabora con numerose riviste, in Italia e all'estero.

Le vostre recensioni

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Scritto da: - 8 novembre 2017 Acquistato sul Giardino dei Libri

Anche questo secondo volume di Devon Scott è un NI. All'interno ci sono molti rimedi interessanti ma poco pratici e fattibili. In giro ho trovato dei rimedi della nonna che sono molto più facilmente applicabili e a costi decisamente più bassi. Se siete curiosi ve ne consiglio l'acquisto, altrimenti potreste benissimo farne a meno.

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Scritto da: - 1 dicembre 2015 Acquistato sul Giardino dei Libri

Autrice consigliata. Libro ben fatto ed accessibile a tutti. Piccola nota poco esoterico più curativo.

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Scritto da: - 22 gennaio 2015

Un bellissimo libro, semplice e dalla lettura molto rilassante. Vengono descritti tutti i consigli e i segreti per imparare a sfrutare le conoscenze dell' alchimia verde. Con l' utilizzo di queste tecniche sono moltissimi e sorprendenti i vantaggi che se ne possono ricavare. Una descrizione precisa di tutte le piante magiche che possiedono numerose qualità. Un mix di informazioni per riuscire a migliorare la salute, la vitalità e la bellezza fisica attraverso processi naturali e affascinanti. Assolutamente consigliato.

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Scritto da: - 15 luglio 2014 Acquistato sul Giardino dei Libri

Lettura piacevole, vengono trattate le tematiche relative alla salute e alla bellezza per mezzo delle erbe. Per ogni pianta o erba citata vi è la descrizione delle caratteristiche, del tipo di energia e del suo utilizzo. Ben trattata la parte relativa alle medicine alternative ed alle relative cure. Il testo risulta molto utile soprattutto per neofiti.

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Scritto da: - 5 marzo 2013 Acquistato sul Giardino dei Libri

interessante presentazione di compendium erboristico, omeopatico , es esoterico di alcune mallatie e disturbi e di cosmesi naturale.. Trovo belle le ricette erboristiche storiche di bellezza!!

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Scritto da: - 8 luglio 2010

Ho letto anch'io questo splendido libro, che è diventato un compagno fidato in un viaggio alla riscoperta di me, dei miei poteri nascosti e mai esplorati, al recupero di quell'"amore verso me stessa" di cui tanto si parla e che così raramente si comprende. Di libri con taglio psicologico sul tema della sensualità e della riscoperta della propria femminilità ce ne sono diversi (zeppi di frasi fatte e concetti triti e ritriti), ma io avevo personalmente bisogno di qualcosa che mi facesse scattare una molla dentro, una sorta di ispirazone o illuminazione che si accostasse maggiormente alla natura magica del modo in cui guardo alla vita. E questo libro è stata una rivelazione. Per questo ho acquistato anche altri libri di Devon Scott e sono in attesa di dedicarmici in estate. Intanto, i miei complimenti all'autrice per aver saputo penetrare con tanta saggezza e maestria il magico e misterioso mondo di noi donne.

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Scritto da: - 11 gennaio 2010 Acquistato sul Giardino dei Libri

Nella parte iniziale esprime un concetto di fascino secondo me molto veritiero, in opposizione ai modelli che spesso ci vengono propinati. Fa venir voglia di tirar fuori il meglio della propria femminilità, di sentirsi un po' streghe, di essere costruttrici della propria vita. La cosa un po' meno bella è che le ricette richiedono erbe di difficile reperimento e richiedono anche molto tempo, bene ormai prezioso quanto raro.

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Scritto da: - 17 dicembre 2009

Finalmente sono riuscita a leggere questo libro, che aspettavo da un po' e che mi è piaciuto come i precedenti. Utilissime e interessanti le parti sulla medicina occulta, com'è vero sulla collera! Ottima l'idea di mettere tutte le possibili terapie, dalle pietre ai fiori di Bach, fitoterapia e aromaterapia, in modo che si possa scegliere quella che si preferisce. E i consigli di bellezza e sul perché non si riesca a stare a dieta....da meditare...poi l'uso delle piante e dei fiori per migliorare con la magia la propria vita e un'appendice pratica con le tecniche per conservare ed usare le piante. Ho apprezzato moltissimo l'introduzione e la conclusione per l'umorismo. L'autrice tratta con molto spirito tante scomode verità.

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Scritto da: - 17 dicembre 2009

Questo nuovo libro sulle erbe continua idealmente il discorso iniziato coi Giardini Incantati, ma viene approfondita meno la parte magica e più quella che riguarda la salute e la bellezza. Ho trovato particolarmente bella la parte sulla medicina occulta, soprattutto le motivazioni che stanno dietro i malanni più comuni, che l'autrice analizza in chiave femminile, ma in molti casi, come per i disturbi digestivi, circolatori e i problemi del sonno e altri, vanno bene anche per gli uomini. Buono a sapersi delle antiche ricette afrodisiache, non si sa mai! Originale, interessante e scritto in modo accattivante.

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Scritto da: - 29 ottobre 2009

Vorremmo lasciare la nostra recensione a questo libro sul fascino che ci ha affascinate tutte: ricco di indicazioni sulla salute (eccezionali le note di fisiologia occulta), la bellezza (ricette non costose e neppure troppo difficili, che ci fanno sentire un po' alchimiste) e la magia (non conoscevamo niente dell'energia segreta delle piante), non pensavamo riuscisse a superare il meraviglioso Giardini Incantati, invece l'autrice ci ha stupite ancora una volta. Un grazie speciale da Chicca e Rita di Moncalieri per l'olio di erisimo, che l'autrice ha donato in un suo seminario, e che finalmente ci ha dato il coraggio di parlare e di sbloccare la nostra vita, dopo tanti anni. GRAZIE!!! Paola, Emanuela e il gruppo di Torino

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Scritto da: - 14 ottobre 2009

La recensione prima della mia ha descritto egregiamente questo splendido libro, l'ennesimo e meraviglioso saggio di una scrittrice che ti fa innamorare sin dalla prima pagina. Ti fa innamorare della sua scrittura brillante e sagace, della forma quindi, ma anche e soprattutto del contenuto dei suoi libri, sempre così dediti al recupero delle tradizioni umane antiche. E' ad autrici come questa che devo il mio percorso di crescita interiore che va di pari passo con quello di riavvicinamento e conoscenza di Madre Natura. Già col suo magnifico "I giardini incantati" avevo imparato a riconoscere le erbe, a utilizzarle e piantarle per crearmi un seppur piccolissimo giardino segreto. Con questo nuovo saggio ho sentito di riavvicinarmi a me stessa e vi ho rinvenuto utilissimi suggerimenti per reintegrare corpo, spirito e magia. "Le piante del fascino" non è uno dei soliti libri sull'uso delle erbe medicamentose, è esimio rappresentante e voce della medicina occulta. Non sapete cos'è la medicina occulta? Allora leggete il libro e scoprirete quali meraviglie essa nasconda (molto bella la differenziazione tra medicina ermetica, alchemica, sacra ecc., ma tutto rientra in quell'approccio alla malattia che vede l'uomo non come disintegrato in una miriade di sintomi da tenere a bada e controllare, ma come vera e propria cellula dell'universo di cui facciamo parte, spirito e corpo assieme). "Le piante del fascino" è un libro di erboristeria sacra, più e oltre che magica, ma è anche molto di più. Io sono sempre più convinta che per conoscere noi stessi dobbiamo conoscere innanzi tutto ciò che ci circonda, sono convinta che la natura sia specchio dell'uomo e viceversa, sono convinta che la dea ci abbia donato tutto ciò di cui abbiamo bisogno per prenderci cura di noi e ci permette, quando lo vogliamo e quando ci poniamo in ascolto, di condividere le sue magnifiche energie. Ecco, questo libro ci insegna COME FARE!

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Scritto da: - 12 ottobre 2009

Una tavola di nero onice apre al mistero dei misteri … l’Opera IV. ‘Folte, lunghe, fulve chiome, che il raggio benevolo di Helios rischiara in una perfetta sintonia di fiori, rosa mistica, ed un punto di fuga, in cui la natura tutta contempla allo spirito osservator. Ella, ha tra le esili mani uno specchio, ove trasfusa è la sua mente, sguardo assorto, rapito, come in altra occulta dimensione, misteriosa eterea realtà.

Fiori, sentori preziosi, colori passionali, ed un fuoco che aleggia come un sacro messaggio, tra le reverende pennellate di un antico maestro d’arte, Gabriele Rossetti’. Ogni cosa appare, respira l’alone, l’aura di un remotissimo tempo che, forse, non si è del tutto smarrito, ma necessita della saggia Cerca. Con questa deliziosa immagine, o meglio pittura, s’apre la nuovissima Opera di Devon Scott, Le piante del fascino, per la Aradia Edizioni, 2009.

L’attenzione del lettore è subitamente catturato dalla copertina del testo. Un nero profondo, cupo, ma d’intensa luminosità fa da sfondo e cornice al sublime dipinto di Rossetti, che con tratti di alta maestria, gentili pennellate, colori di un trascorso ottocento, ha saputo ricercare ed immortalare lo sguardo gaio e soave, nel contempo quasi mistico, di una damigella. Il volto, le linee, la parvenza, sono di un sottile fascino, ed ella, quasi è trasmutata nello specchio – l’ars regia -, nella sua stessa immagine. Promana come nebbia, nel contempo, un silenzio che parla del mistero magico del mondo.

Di un parallelo piano, altrove luogo in cui convivono, felicemente, in armonia fate, folletti, alchemiche ricette di piante sempre verdi. Nello specchio cesellato, la fanciulla del Rossetti, non rispecchia narcisticamente sua beltà, ma, ella osserva, vede, ammira in quell’argenteo riflesso di luna, la porta dello ‘scrigno’ dell’antica ‘sacra scienza’. Quella stessa conoscenza che, presumibilmente, i re Magi di Caldea, nella notte dei tempi e delle tenebre, dall’Oriente condussero in tutto l’Occidente, per le vie più recondite e nascoste.

L’autrice Devon Scott, svela, rivela, rende accessibile alla cultura, al mondo iper-tecnologico, disattento, sfuggente, frenetico, la tradizione profonda di remotissime ricette – 29/66 - segreti posseduti dai nostri avi, secondo le varie culture, e civiltà. Un dettagliato elenco di nomi di piante, comuni e botaniche – 67/70 – permette di meglio addentrarsi, e comprendere l’intrinseca ‘natura’ dell’opera che, fondamentalmente, attinge dalla verde linfa, per definire la ‘Medicina occulta’ – 15/28 – .

Fiori, alberi secolari, piante conifere, officinali, rappresentano, e sono, in sostanza, il vero rimedio per risanare, rinverdire situazioni, condizioni, stati dell’animo umano che permangono come intrappolati nella sottile rete del dolore, o dell’insoddisfazione personale. Non un miraggio, dunque, ma concretamente un ‘ascoltare’ le voci, l’eco della natura che induce al rispetto della medesima, e di tutte le creature. Forse, anche il dolore, la tristezza, la malinconia provata dagli umani – cui sottostanno quasi dominati, a simili, negativi stati d’animo, e di sentimento – può derivare da uno scarso, o del tutto privo contatto con la terra, le piante, con un non saper udire l’eco sottile d’amore, di energia che gli alberi gridano al creato tutto.

Alle ‘madonne’ del nostro tempo, Devon Scott rimanda i consigli più genuini, pratici, semplici e profondi, che alla natura nella sua globalità guardano, immergendovisi tra alchimia magia, e medicina – 113/156 – Perle, saggezza, gemme preziose di un tesoro d’inestimabile valore. Poiché è a ‘Madre natura’ che si richiama evocandone tutte le occultate magie, misteri, segrete scienze. Le stesse, che i petali magnifici, profumati di una rosa, di un mughetto, di un papavero, di un giglio racchiudono gelosamente nelle loro inftastrutture chimiche, alchemiche.

La natura è una complessa, ardua geometria. Troppo spesso impenetrabile, gelosa, irraggiungibile, incomprensibile, se non mediante un nodo di lettura che dispone al possibile varco per l’antro della Sibilla. Sovente, in vero, irraggiungibile al pari di una foresta intricata, serrata come una fortezza inespugnabile è la natura in tutta la sua espressiva bellezza. La natura è il primo miracolo della creazione divina, la prima tangibile espressione del suo sommo Creatore, l’Onnipresente.

Devon Scott, tuttavia, ha trovato la chiave di volta, la chiave aurea, per aprire il forziere dei misteri, e con meticolosa scienza, esperienza, propina l’arte delle arti, della bellezza secondo natura – 71/110 – racchiudendole all’interno, e tra le righe del suo libro. Dove si trova il vero fascino? Cos’è in concreto, il fascino? La bellezza? L’arte di riportare l’armonia e l’ordine, là dove regna unicamente il caos? Questa è l’opera dell’autrice. Può una quercia secolare esser provvido rimedio per molti mali? Ed il timido mughetto saprà lenire le pene d’amore? La lavanda infondere sonni sereni, tra le braccia di Morfeo? Quale ruolo possono avere gli elisir, gli oli essenziali – 127/ 156 – quando il mondo sembra osservare l’animo umano con tutta la sua indifferenza?

Teoria e pratica, armonicamente condividono l’intensità di una florida natura che avvolge nelle sue spirali, fiori multicolori, piante dai mille sentori, legni odorosi, oli vitali! Può la natura tutta, che spazia sotto il cielo, che si racchiude in un cosmogonico universo, trasmutare il soggetto umano, femminile in primis? Per sciogliere l’arcano, apriamo il contenitore delle meraviglie, e con infinita umiltà volgiamo la luce dei nostri occhi in quello specchio che, la verità tutta riflette. Il sole, la luna, le stelle la vita ci appaiono in una danza cosmica.

Ordine, armonia, sono come una celestiale musica che il cuore diletta, dissetandolo della linfa verde che fin nelle nostre vene dell’anima scorre.

Devon Scott ci dona la fucina, ove vengono forgiate le armi della seduzione, del fascino, della bellezza, purchè queste vengano, poi, temprate al fuoco dell’umiltà, della compassione! E … intanto, nella radura incantata, danzano alla diafana Selene, innocenti fanciulle. Capelli color dell’ambra, mirto ed edera intrecciate alle loro caviglie. Fiori di pesco, glicine, giglio coronano i loro candidi colli. Sono, forse, le fate dell’aurora, o le streghe del crepuscolo? La bella Morgana, o l’oscura Melusina?

Recensione di Alexandra Celia, Ottobre 2009

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