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Le Piccole Cose che Cambiano la Vita

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Le Piccole Cose che Cambiano la Vita

Raffaele Morelli

  • Prezzo € 5,87 invece di 6,90 sconto 15%
  • Tipo: Libro
  • Pagine: 171
  • Formato: 10,5x17,5
  • Anno: 2015
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Descrizione

Morelli propone in queste pagine un suo nuovo fondamentale insegnamento, perfettamente incastonato nella filosofia spirituale gentilmente controcorrente con cui l'autore ha conquistato migliaia di lettori. Un approccio all'esistenza a tutto tondo capace, nella sua elementare radicalità, di dare una vera svolta positiva alla nostra vita. 

C'è una piccola rivoluzione copernicana in questo libro, un ribaltamento di punto di vista che ci insegna a dare importanza a ciò che di solito consideriamo banale. E ci fa trovare la felicità dove non avremmo mai pensato neppure di cercarla.

La formula segreta del benessere infatti sta nei piccoli gesti quotidiani che compiamo senza dar loro alcuna importanza, ma che possiedono una forza segreta in grado di regalarci una gioia infinita.

Autore

Raffaele Morelli - Foto autore

Raffaele Morelli è medico, psichiatra e psicoterapeuta.
Dirige da molti anni la rivista Riza Psicosomatica e i suoi studi e il suo lavoro psicoterapeutico si sono orientati nel campo delle malattie psicosomatiche. La sua ricerca è rivolta agli aspetti simbolici del corpo umano e della malattia. É il presidente dell’Istituto Riza (da cui nasce la Scuola di Formazione in Psicoterapia ad indirizzo psicosomatico, riconosciuta dal Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica il 24/10/94) e vice-presidente della SIMP (Società Italiana di Medicina Psicosomatica), si dedica alla formazione psicoterapeutica di medici e psicologi.

Il professor Morelli è inoltre conosciuto al grande pubblico perché ha spesso preso parte a numerose trasmissioni televisive, sia in Rai che in Mediaset, durante le quali ha dato prova della sua grande cultura, della profonda passione per il suo lavoro e, soprattutto, della sua volontà di scoprire a fondo la psiche umana attraverso numerose analisi e nuovi punti di vista.

Sia nei libri che nei tanti video e interventi televisivi, il professor Morelli pone spesso l’accento sulla centralità dell’individuo, il quale è l’unico responsabile degli accadimenti della sua vita.

Egli sostiene, infatti, che non bisogna mai giustificare i comportamenti con scuse assurde. Cita ad esempio i casi in cui attribuiamo un nostro errore a ferite passate, mai rimarginate, che hanno segnato per sempre la nostra esistenza. Se ci si trova a vivere momenti particolari, è semplicemente perché si è scelto di farlo. Bisogna solo capire che per vivere diversamente, per abbandonare le ansie e le paure, basta accettare il cambiamento e abbandonarsi all’arrivo della felicità.

La medicina per ogni male si trova dentro ognuno di noi! Non esistono pillole che curano i mali di vivere, ma soltanto la nostra forza interna, desiderosa di rimettersi sempre in moto.    

Persino quando una persona ingrassa, può ricominciare a stare bene nel momento in cui si rende conto di poter cambiare la propria situazione in autonomia. Il professor Morelli sostiene che, poiché la fretta caratterizza il nostro stile di vita, essa si trasferisce a tavola e condiziona il nostro pasto “imponendoci” di mangiare in tempi rapidi. Al contrario sarebbe opportuno rallentare sia gli uni che gli altri tempi per vivere meglio, mangiare in maniera più sana e non ingrassare. Il corpo va nutrito con cura perché è l’energia più grande che possediamo.

Uno dei consigli che il dottor Morelli dà per migliorare se stessi, è di immaginarsi nelle vesti di un’altra persona, affrontando la cosa come un esercizio di cambiamento, cercando quindi di tagliare nettamente il legame con l’abitudine che, per forza di cose, contraddistingue il proprio essere e le proprie giornate.

Bisogna amare sé stessi ed apprezzare i propri difetti per poter essere realmente felici. È questo il principio sul quale deve fondarsi un’esistenza piena e serena.

Le vostre recensioni

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Scritto da: Michele - 18 settembre 2008

In una società sempre alla ricerca di un qualcosa, sempre piena di pensieri e problemi, ecco questo capolavoro che va controtendenza. Porre l'attenzione al presente, al momento che stiamo vivendo, al semplice movimento o all'azione di quel preciso secondo, costituisce, a mio avviso, un modo per ritrovare la pace e la serenità dentro di noi, affinchè il mio Io possa essere incontaminato e riscoprire il giusto senso della vita. Ovvio che il pensiero del grande Morelli si sposa con quello mio, forgiandolo di quelle scorie che persistono dentro di me...

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Scritto da: Cinzia - 24 luglio 2007

Bel libro, pieno di filosofia. E' lui che ha trovato me: ero in libreria per fare un regalo e lui mi ha chiamato. Già dedita alla meditazione da tempo, già a conoscenza della Dea madre che è in noi, leggevo già sapendo e allo stesso tempo imparando. La conoscenza del mio io interiore è la cosa più bella che mi sia capitata (dopo mio figlio naturalmente), soprattutto perchè è una ricerca che non finirà mai! Saluti. Cinzia

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Scritto da: Carlo - 20 luglio 2007

Ho letto il libro in vacanza. Devo dire che è interessante e contiene delle riflessioni che apparentemente sembrano di poco conto, ma in realtà aprono su orizzonti di serenità e pace interiore, soprattutto per il popolo degli ansiosi.

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Scritto da: marilena - 1 luglio 2007

ho letto il libro un mese fà. Io l'ho trovato tranquillizzante per la filosofia di vita che l'autore ha assunto. Anche se da credente posso non essere incuriosita dai riferimenti alle divinità, comunque per me è interessante, sto imparando a bere il caffè e a penzare solo all'azione del presente e a guardarmi dal di fuori. Non è semplice ma è bello. Ci si rende conto con questo esercizio di quanto troppo e spesso pensiamo al passato e di quanto ci giudichiamo.

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Scritto da: MARIA - 5 giugno 2007

Libro che dà molto a chi lo legge.

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Scritto da: cristina - 20 febbraio 2007

Quando io dicevo a mia figlia che lavare i piatti mi distendeva... mi rilassava... le ho fatto leggere alcuni pezzi del libro... mi sembra di leggere le cose che io ho detto...
Mia figlia sta seguendo il liceo socio psico-pedagogico con eccellenti risultati ( 10 a psicologia, la materia di indirizzo) e io la prendo in giro dicendole che deve ringraziare me, la sua mamma, per la sua predisposizione a questa materia...

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Scritto da: Pasqualina - 27 gennaio 2007

Una delusione. Il titolo accattivante, un'esca... ma il contenuto di un relativismo impressionante.

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Scritto da: LUIGINA - 10 gennaio 2007

Buon giorno Dott. Raffaele, l'ho seguita in tv e mi ha molto affascinato... poi ho iniziato a leggere i suoi stupendi libri, mi hanno aiutato tanto nella vita di tutti i giorni e nei rapporti con gli altri e soprattutto a non farmi uccidere..., grazie !!!!!!!!!!!!!
una sua ammiratrice luigina

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Scritto da: silvana - 10 gennaio 2007

Mi sono appassionata da cira 2 anni ai libri del dott. Morelli. Premetto che io soffro di depressione, ma da quando ho iniziato a leggere i suoi libri la mia depressione è più lieve, mi aiutano tantissimo, sono tutti eccezzionali.

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Scritto da: giuseppina - 4 gennaio 2007

Un libro che ho letto tutto d'un fiato. Appassionante guida allo star meglio. Ho tentato di seguire i consigli di Morelli e mi sono sentita subito meglio, quasi sollevata. Perciò funziona! Non solo è utile, ma anche scritto molto bene, con citazioni ed esempi riportati nei momenti giusti, nelle giuste pause, con estrema incisività.
Mi ha dato il desiderio di comprare anche tutti gli altri libri di Morelli, ove, come ho letto nelle recensioni qui riportate, si manifestano o si ripropongono i medesimi concetti.
L'unico interrogativo che mi sorge dal pensiero dell'autore (che, tra l'altro, è uno psicoterapeuta) è perchè si fa e si continua a fare psicoterapia o psicoanalisi se la cosa migliore è il "non pensare" al disagio, ma accettarlo, viverlo, esserne presente ed aspettare che passi senza rimuginare cause, traumi, ecc... Allora a che servirebbe la psicoanalisi? Sarebbe in tal senso un modo di peggiorare il nostro disagio e non di migliorarlo!
Mi piacerebbe molto avere una risposta a questo mio interrogativo.

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Scritto da: Paolo - 15 dicembre 2006

Anche questo come "Siamo nati x essere felici" (e come tutti gli altri penso) aprono nuove "frontiere" a chi li legge, frontiere sconosciute, intriganti, che aprono nuove prospettive ed un nuovo stile di vita.

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