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Legami di Sangue

 

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  • Prezzo € 9,00
  • Tipo: Libro
  • Pagine: 90
  • Formato: 11x18
  • Anno: 2013

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"Anna Demestre doveva alzarsi sulla punta dei piedi per abbracciare i figli: era una donna vecchia, piccola e forte. Si sforzava di mostrare un’espressione gioisa e spensierata, ma gli occhi stanchi, sotto le palpebre pallide e tonde, si rischiaravano appena; gli angoli della bocca erano gli unici a sorridere ma, ben presto, quell’accenno svaniva, invaso dal grasso, e si arricciava senza volerlo in una smorfia di tristezza".

Pubblicato nel 1936 su “La Revue des deux Mondes”, Legami di sangue è il racconto in cui Irène Némirovsky concepì le finalità di una profonda analisi psicologica dei personaggi, del loro status sociale e sentimentale, che verranno successivamente ampliate nei romanzi Due e I doni della vita.

È possibile scegliere tra l’ansia dolorosa di un lungo amore e la breve convulsione di un momento di piacere? Alain è pronto a sacrificare il matrimonio alla passione, a rovinare la sua vita per seguire l’amante in Malesia. La sua famiglia è contraria, ma tra loro non c’è unione, né comprensione, né amore. Al tradizionale pranzo domenicale si respira un’aria di freddezza, di cospirazione, di disprezzo, ipocrisia e invidia. Sarà la morte, planando sulle loro vite, a dare un senso al legame di sangue; solo la morte potrà unire questi “stranieri” tra loro, volenti o nolenti.

AUTORE

Irène Némirovsky è una scrittrice ucraina naturalizzata francese. Nata a Kiev nel 1903 da una famiglia di ricchi banchieri di origini ebraiche, visse a Parigi dove, appena diciottenne, cominciò a scrivere. Nel 1929 riuscì a farsi pubblicare il romanzo David Golder, ottenendo un grande successo di critica e di pubblico. Irène continuò a scrivere e si convertì al cristianesimo nel 1939, ma presto fu costretta a usare un altro nome, perché gli editori, nella Francia occupata dai tedeschi, avevano paura di pubblicare i libri di un’ebrea. Nel luglio del 1942 fu arrestata e deportata ad Auschwitz, dove ad agosto, a trentanove anni, morì.

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