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Lettere Contro la Guerra

 

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Questo libro fu la prima tappa di un pellegrinaggio di pace. Un pellegrinaggio compiuto da un uomo che, nel corso della sua vita, fu un cronista coinvolto in prima persona nella realtà che descriveva; un giornalista capace d’individuare per istinto i segni che un determinato avvenimento lascia sul territorio sconfinato della Storia; un narratore con una voce unica, spesso fuori del coro, sempre autentica e piena di comprensione.

Un uomo che, prima dell’11 settembre 2001, ebbe sempre una profonda consapevolezza dell’abisso culturale, ideologico, sociale aperto (e spesso ignorato) tra l’Occidente da cui proveniva e l'Oriente in cui visse per trent’anni. Un uomo che, dopo l'11settembre 2001, capì di non poter più tacere di fronte alla barbarie, all’intolleranza, all’ipocrisia, al conformismo, all’indifferenza.

Tiziano Terzani, con queste «lettere» da Kabul, Peshawar, Quetta, ma anche da Orsigna, Firenze, Delhi e dal suo «rifugio» sull’Himalaya, assolse un dovere verso il futuro di tutti noi, cominciò il pellegrinaggio che tutti dovremmo compiere.

AUTORE

Tiziano Terzani nasce a Firenze nel 1938 e dal 1971 è corrispondente dall'Asia per il settimanale tedesco Der Spiegel.

Vissuto a Singapore, Hong Kong, Pechino, Tokyo e Bangkok. Nel 1994 si trasferisce in India con la moglie Angela Staude, scrittrice, e i due figli. Profondo conoscitore del continente asiatico, Terzani diventa uno dei giornalisti italiani che gode di maggior prestigio a livello internazionale.

Con metà della vita vissuta in Asia, Tiziano ha finito per assomigliare davvero ad un orientale: vestito di bianco, con sandali, barba lunga e capelli raccolti, gli occhi stretti e vivacissimi, la risata pronta.

Quando nel 1997 gli viene diagnosticato il cancro, si mette di nuovo in viaggio, alla ricerca della cura per il suo malanno. Da questa ricerca nasce la sua ultima opera, il libro che ha conquistato il cuore di migliaia di vecchi e nuovi lettori "Un altro giro di giostra".

Al termine del suo viaggio, Tiziano Terzani non trova - forse - la cura che cercava, scopre anzi che “la malattia è la cura”, e incontra strada facendo risposte alle mille domande che ognuno si pone: qual è il mio posto nel mondo, che senso dare al mio esistere e morire. Temi importanti, affrontati sempre con ironia, leggerezza, e profonda onestà. Il suo grande regalo, e forse uno dei segreti del suo successo, è stato quello di sapere restituire le proprie esperienze nella loro essenza primordiale: con un linguaggio chiaro, accessibile.

Le vostre recensioni

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Scritto da: - 5 ottobre 2017

Più appropriato sarebbe chiamarle #lettere contro l'America# dietro all'aspetto falsamente Ghandiano si nascondeva un uomo pieno di odio e rancore per l'America e l'Occidente in generale.

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Scritto da: - 11 febbraio 2016 Acquistato sul Giardino dei Libri

Bel libro di Terzani per vedere con altri occhi il terribile evento dell'11 settembre. Offre ai lettori una visione completa partendo dall'analisi del nostro presente.

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Scritto da: - 18 novembre 2015 Acquistato sul Giardino dei Libri

Meravigliosa raccola di "lettere" scritte da Tiziano Terzani. Grande giornalista e grande essere umano. Attuali come non mai fanno riflettere molto sulla condizione attuale del mondo. L'odio genera odio. Questo Tiziano Terzani lo dice dopo una vita vissuta a raccontare di guerre. Ottimo testo che dovrebbe essere studiato a scuola.

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Scritto da: - 30 maggio 2014 Acquistato sul Giardino dei Libri

Un breve e intenso saggio nel quale TT soffermandosi soprattutto sull'attacco terroristico alle torri gemelle nel 2001, ci spiega come in un conflitto la ragione non sta solo da una parte e ci invita a considerare anche il punto di vista dell'altro. La vendetta non fa che generare altra violenza e sofferenza e cosi facendo la pace diventa solo un miraggio. Da leggere!!!!

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