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Lettere sullo Yoga vol. 3

 

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Il principio della manifestazione dell'Avatar. I Poteri divini e i Poteri ostili. Opposizione delle Forze ostili. Esperienza e realizzazioni. Esperienze della coscienza interiore e della coscienza cosmica. Visioni e simboli.

Da una lettera: La lacerazione del velo fra la coscienza esteriore e l'essere interiore è uno dei movimenti decisivi dello yoga. Yoga significa infatti unione con il Divino, ma significa anche risvegliarsi innanzi tutto al proprio sé interiore e quindi al proprio sé superiore; è un movimento verso l'interno e un movimento verso l'alto. Solo, in verità, attraverso il risveglio e la venuta in primo piano dell'essere interiore potete arrivare a unirvi al Divino. L'uomo fisico esteriore è solamente una personalità strumentale e di per sé non può arrivare a questa unione, può solo avere contatti intermittenti, sentimenti religiosi, rivelazioni imperfette. E anche questi vengono non dalla coscienza esteriore bensì da ciò che è dentro di voi.
Esistono due movimenti reciprocamente complementari: in uno l'essere interiore viene in primo piano e imprime i propri normali movimenti sulla coscienza esteriore, per la quale essi sono insoliti e anormali; nell'altro vi ritirate dalla coscienza esteriore, vi interiorizzate nei piani interiori, entrate nel mondo del vostro sé interiore e vi risvegliate nelle parti nascoste del vostro essere. Una volta fatta questa immersione, siete segnato per la vita yoghica, la vita spirituale, e niente può cancellare il sigillo posto su di voi.

AUTORE

Sri Aurobindo, uno tra i più importanti filosofi e maestri spirituali dell'India moderna. Nasce il 15 agosto 1872 a Calcutta, studia in Inghilterra dall'età di sette anni, dove fu educato essenzialmente da insegnanti occidentali.
Torna in India nel 1892 alla morte di suo padre. Impara il sanscrito per poter comprendere i testi sacri indiani e si dedica quindi allo yoga secondo i suoi principi, facendo cinque, sei ore al giorno di esercizi di respirazione e concentrazione. In questo periodo incontra anche dei maestri che gli insegnano la meditazione.
Tutta la vita successiva di Aurobindo fu dedicata ad applicare la conoscenza spirituale alla vita concreta e a quella psicofisica, per arrivare a trasformare la vita stessa e la realtà esteriore. Questa energia di Verità e Coscienza che Sri Aurobindo chiama "sopramentale" è la sola energia che può produrre una trasformazione dinamica davvero integrale e irreversibile della materia.
All'età di 29 anni Sri Aurobindo si sposa, ma sua moglie non saprà seguirlo nel suo cammino. Nel 1906 si trasferisce a Calcutta, nel cuore dell'agitazione politica, viene arrestato nel 1908, rimane in carcere per un anno, dove approfondisce ancora di più la meditazione.
Nel 1926, con l'aiuto di una collaboratrice spirituale, la Madre, fonda lo Sri Aurobindo Ashram. Sri Aurobindo lascia il corpo il 5 Dicembre 1950.
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