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Lettere sullo Yoga vol. 4

 

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Piani e parti dell'essere. La triplice trasformazione: psichica, spirituale, supermentale.

Da una lettera: Il subcosciente non costituisce l'intera base della natura: è soltanto la base inferiore dell'Ignoranza e influisce soprattutto sulla coscienza vitale inferiore e sulla coscienza fisica esteriore, le quali, a loro volta, influenzano le parti superiori della natura. Se è bene vedere che cos'è e come agisce, non dobbiamo preoccuparci troppo di questo lato oscuro o di questo aspetto apparente dell'essere strumentale. Dobbiamo piuttosto considerarlo qualcosa che non è 'noi stessi', bensì una maschera di natura falsa imposta dall'Ignoranza al vero essere. Il vero essere è quello interiore, con tutte le sue ampie possibilità di raggiungere ed esprimere il Divino, e in particolar modo l'essere più segreto, l'anima, il Purusha psichico che è sempre, nella sua essenza, puro, divino, rivolto a tutto ciò che è buono, vero e bello. L'essere esteriore deve venire afferrato dall'essere interiore e trasformato non più in uno strumento dei rigurgiti della Natura subcosciente ignorante, bensì in uno strumento del Divino. [...] Questo, più una fede e una fiducia costanti nella Madre, è quanto occorre perché avvenga la trasformazione.

AUTORE

Sri Aurobindo, uno tra i più importanti filosofi e maestri spirituali dell'India moderna. Nasce il 15 agosto 1872 a Calcutta, studia in Inghilterra dall'età di sette anni, dove fu educato essenzialmente da insegnanti occidentali.
Torna in India nel 1892 alla morte di suo padre. Impara il sanscrito per poter comprendere i testi sacri indiani e si dedica quindi allo yoga secondo i suoi principi, facendo cinque, sei ore al giorno di esercizi di respirazione e concentrazione. In questo periodo incontra anche dei maestri che gli insegnano la meditazione.
Tutta la vita successiva di Aurobindo fu dedicata ad applicare la conoscenza spirituale alla vita concreta e a quella psicofisica, per arrivare a trasformare la vita stessa e la realtà esteriore. Questa energia di Verità e Coscienza che Sri Aurobindo chiama "sopramentale" è la sola energia che può produrre una trasformazione dinamica davvero integrale e irreversibile della materia.
All'età di 29 anni Sri Aurobindo si sposa, ma sua moglie non saprà seguirlo nel suo cammino. Nel 1906 si trasferisce a Calcutta, nel cuore dell'agitazione politica, viene arrestato nel 1908, rimane in carcere per un anno, dove approfondisce ancora di più la meditazione.
Nel 1926, con l'aiuto di una collaboratrice spirituale, la Madre, fonda lo Sri Aurobindo Ashram. Sri Aurobindo lascia il corpo il 5 Dicembre 1950.
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