Leggi le recensioni su IlGiardinodeiLibri.it
Disponibilità per la spedizione:
immediata!
Quantità:
  Aggiungi al Carrello

Guadagna 44 punti Gratitudine!


Il Libro Tibetano dei Morti

 

Clicca per ingrandire

  • Prezzo € 22,00
  • Tipo: Libro
  • Pagine: 205
  • Formato: 13x22
  • Anno: 1998

Ti è piaciuto questo libro? Scrivi una recensione! Guadagna Punti Gratitudine!
Ricorda anche di condividerlo (clicca sui bottoni qui sotto)

"Per i tibetani la morte è o il cominciamento di una nuova vita, come accade per le creature che la luce della verità non rigenerò e trasse a salvazione, o il definitivo disparire di questa fatua personalità - effimera e vana come il riflesso della luna sull'acqua - nella luce indiscriminata della coscienza cosmica, infinita potenzialità spirituale.

Continuare ad esistere in una qualunque forma di esistenza, anche come dio, è dolore: perché esistenza vuol dire divenire, e il divenire è l'ombra dell'essere, un sempre rinnovato corrompimento, un non mai soddisfatto desiderio, una pena che mai si placa. La pace è nel dissolversi inconsapevole in quella luce incolore da cui tutte le cose traggono nascimento e che, senza che ne siamo consapevoli, brilla in noi stessi.

Per dirlo con altre parole, quando si muore, sono due le vie che a noi si aprono: o un definitivo spegnimento della creatura singola che è la sorte degli Eletti; oppure la rinascita, che attende chi non seppe comprendere che tutto è sogno.

Per la qual cosa, questo trattato dovrebbe essere piuttosto conosciuto, anziché come il libro dei morti, col suo vero nome tibetano, che significa libro della salvazione, o traducendo alla lettera: "il libro che conduce alla salvazione dall'esistenza intermedia per il solo sentirlo recitare", perché la sua recitazione evoca nel principio cosciente del morituro o del defunto la verità redentrice."

(dall'introduzione di Giuseppe Tucci)

AUTORE

Giuseppe Tucci (1894-1984) è stato uno dei più insigni orientalisti, che allo studio delle fonti letterarie ha sempre unito un vivo interesse per la conoscenza e l'esperienza diretta dei paesi e delle genti orientali. Nato a Macerata e laureato in Lettere presso l'Università di Roma, in questa stessa Università ha poi insegnato Religioni e Filosofia dell'India e dell'Estremo Oriente, portando un contributo rilevante soprattutto alle ricerche sul pensiero religioso e filosofico dell'India e del Tibet, in particolare sul Buddhismo. Il risultato delle sue ricerche è consegnato in una vasta serie di opere, fra le quali vanno ricordate Il Buddhismo (1926), Indo Tibetica (1932-42), Tibetan Painted Scrolls (1949), Minar Buddhist Texts (1956-58), Storia della Filosofia Indiana (1957), Tibet (1968) ecc.: in gran parte di esse è pubblicato e studiato il ricco materiale storico, letterario ed artistico raccolto nel corso delle numerose spedizioni scientifiche compiute dal 1928 nel Tibet Centrale e Occidentale e nel Nepal, in regioni pressoché inesplorate. Come Presidente dell'Istituto Italiano per il Medio ed Estremo Oriente, Giuseppe Tucci ha dato poi un grande impulso allo sviluppo dei rapporti culturali tra l'Italia e l'Oriente e dal 1956 ha diretto le Missioni archeologiche italiane in Afghanistan, Iran e Pakistan che hanno riportato alla luce nuove importantissime testimonianze delle più antiche civiltà di quei paesi.

QUESTO LIBRO SI TROVA IN:
NOVITÀ DI QUESTA CATEGORIA

Torna su