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La Mano - La Mente - Il Cuore

Un approccio osteopatico alla disfunzione somato-psichica

 

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La mano, la mente, il cuore sono parti del nostro corpo che vanno simbolicamente ben aldilà delle singole componenti anatomo fisiologiche a cui si riferiscono. Mano, mente e cuore hanno rappresentato per gli autori uno stimolante punto di partenza in questo percorso di decodifica della disfunzione ostepatica secondo varie sfaccettature, tra materia ed energia, tra fisiologia degli organi ed emozioni.

“L’obiettivo di ogni terapeuta che operi con le mani è quello di identificare una disfunzione in qualche parte del corpo che si palesa con una limitazione del movimento e di conseguenza, di fisiologia; di valutarne se è possibile l’origine e di deciderne il trattamento che ha il fine in qualsiasi parte del corpo sia rivolto di riportare comunque la zona disfunzionale nelle condizioni di riappropriarsi della fisiologica mobilità".

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Scritto da: - 11 luglio 2012

DIMENSIONI DELLA RELAZIONE TERAPEUTICA... Nella sua introduzione al libro, Paolo Zavarella cita un indagine svolta su 800 casi trattati da un'equipe multidisciplinare. Il rapporto terapeutico tra operatore e cliente (paziente) viene visto attraverso tre dimensioni, che corrispondono a tre dimensioni dell'intervento terapeutico che viene integrato nell'osteopatia, nella posturologia e aggiungo io, nel craniosacrale. -Dimensione corporea-strutturale -Dimensione psichica-relazionale -Dimensione spirituale-metafisica Il valore che il paziente (soggetto) dà all'intervento corporeo-strutturale non supera il 20-30 % Il valore che il paziente (soggetto) dà all'intervento psichico-relazionale è il 25-35% Il valore che il paziente (soggetto) dà all'intervento spirituale-metafisico è il 35-45% Paolo Zavarella ironicamente commenta questo dato dicendo: "hai Voglia" a studiare Ortodonzia, Postura ed Osteopatia… a contorcersi la notte sulle Radiografie e sulle foto delle Asimmetrie Occluso-Posturali, ad eseguire misure su misure di valori, punti, piani ed angoli… Meglio andare una settimana a Camaldoli, o passare un estate in India, o una sola notte in una Tekka di Dervishi ad Istambul, o anche una giornata a ballare in una Festa della Toràh con dei Chassidim ebrei…, insomma ad incontrare la nostra ed altrui parte spirituale!

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