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Mare Monstrum - Immigrazione: Bugie e Tabù

 
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  • Tipo: Libro
  • Pagine: 95
  • Formato: 15x20,5
  • Anno: 2014

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Questo libro ricostruisce le motivazioni di fondo delle transumanze umane e tratta gli aspetti principali del fenomeno migratorio sulla base dei dati e dei fatti di cronaca emersi nell’ultimo periodo.

Capire cos’è realmente l’immigrazione di massa in Italia degli ultimi anni significa smascherare la falsificazione politicamente corretta del migrante idealizzato o demonizzato a priori, cioè dipinto alternativamente come un nemico invasore o un confratello universale, quando invece è, al tempo stesso, vittima e strumento di uno scempio umano.

Un fenomeno certamente epocale viene rappresentato come destino ineluttabile e giusto in sé, mentre ha un’origine storica ben precisa: la globalizzazione finanziaria e dei mercati che, attraverso l’ideologia della crescita infinita e del progresso illimitato, ha colonizzato a scopi economici l’immaginario planetario, attirando in Occidente e nei Paesi globalizzati le bestie da soma dello sradicamento sociale e culturale incarnato dal Consumatore Unico Mondiale.

Un’illusione strumentale, la “migrazione felice”, che nasconde il lato oscuro della desertificazione delle differenze. A danno sia di chi arriva, sia di chi ospita.

INDICE

  • Capitolo 1
    L’ALIENO (CHE È IN NOI)
  • Capitolo 2
    GLOBALIZZARE, MALE ORIGINARIO
  • Capitolo 3
    SCHIAVI A BUON MERCATO
  • Capitolo 4
    CLANDESTINI (E ITALIANI AUTOLESIONISTI)
  • Capitolo 5
    TUTTI UGUALI, TUTTI DIVERSI
  • Capitolo 6
    STOP DISUMANIZZAZIONE

Intervista ad Alain de Benoist
Intervista a Massimo Fini
Intervista a Diego Fusaro
Intervista a Maurizio Pallante

APPROFONDIMENTI

Capitolo 5
TUTTI UGUALI, TUTTI DIVERSI

L’immigrato è vittima, oltre che dell’alienante cultura del profitto e del consumo, di un equivoco ideologico, propagandato con l’incoscienza che solo la buona fede può infondere: la mescolanza come bene in sé e per sé, perché fonte di reciproco arricchimento culturale e umano. È noto che la strada dell’inferno è lastricata di buone intenzioni: lo sanno tutti, tranne i paladini dell’immigrazionismo astratto. La loro somma vestale è la presidente della Camera dei Deputati, l’ex portavoce dell’agenzia ONU per i rifugiati Laura Boldrini, una delle più intolleranti teoriche della tolleranza in circolazione. Nel 2013, vezzeggiata e riverita nel salottino snob di Fabio Fazio su «Rai3», sintetizzava così la tipica “pappa del cuore”, mezza utilitarista e mezza solidarista, sull’immigrazione manna dal cielo:

«I migranti sono l’espressione umana della globalizzazione: chi nasce in un Paese, cresce in un altro e lavora in un altro ancora; è più contemporaneo, Fazio, di lei e di me, perché rappresenta la sfida del futuro. Allora non sono poveracci, sono persone che hanno conoscenze, saperi che possono arricchire noi nell’ottica che il mondo va verso lo scambio, quindi bisogna rivalutare questa figura, perché questa figura rappresenta l’avanguardia del futuro e questo non è chiaro per tutti, purtroppo » (Che tempo che fa, 24 marzo 2013).

L’immigrato - o migrante, come preferisce chiamarlo la retorica benpensante – ci è utile perché aggiunge alla nostra la sua cultura di provenienza, e dunque va accolto a braccia aperte a priori, perché apripista del radioso avvenire.

Continua a leggere il capitolo 5 del libro Mare Monstrum

AUTORE

Alessio Mannino, è nato il 17 luglio 1980 a Palermo. Laureato in Scienze della Comunicazione, vive a Vicenza, dove lavora come giornalista. Dirige il quotidiano online VVOX e collabora a La Voce del Ribelle, fondata da Massimo Fini, e a L'Intellettuale dissidente. Ha un blog, Asso di Picche.

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