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Media Attivi e Solidali

Laboratori di comunicazione e Arti-terapie nella relazione educativa e d'aiuto

 

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Ormai è evidente il legame tra mezzi di comunicazione e sentimento d’impotenza. Ogni giorno c’è una notizia drammatica che si presenta davanti agli occhi dello spettatore globale. La logica dei media impone che, per fare audience, si propongano sempre le notizie più drammatiche. Eppure essere spettatori del dramma di altri uomini e non far nulla crea un senso di colpa. L’unico modo per non sentirsi in colpa è affermare la propria impotenza: se non posso fare nulla, non mi posso sentire responsabile di nulla. In tal modo l’ascolto del telegiornale ogni sera è diventato un quotidiano rito collettivo di impotenza.

I laboratori qui descritti propongono una strada esattamente contraria: uscire da un atteggiamento passivo nei confronti dei media e imparare ad usarli, uscire dall’impotenza e ritrovare la creatività. E, siccome il sentimento d’impotenza si unisce quasi sempre al sentimento di paura dell’altro, così l’uso attivo dei mezzi di comunicazione è legato all’esperienza dell’ascolto dell’altro. Questi laboratori aiutano a costruire uomini e donne che non sono prigionieri della paura e dell’impotenza, perché usano tutti i mezzi a loro disposizione per allargare i loro orizzonti e andare incontro, con fiducia, agli altri.

Le pagine di questo libro somigliano a un cilindro magico da cui chi vuole può tirar fuori ogni sorta di meraviglie, utili nelle relazioni di aiuto e in quelle educative. È la magia dei media, che moltiplicano la fantasia all’infinito, e ancor di più è la magia di una disciplina, la media education, che da anni sviluppa una riflessione innovativa sul nesso tra pedagogia e scienze della comunicazione.

Non è vero che siamo tutti impotenti. C’è un’umanità consapevole unita in una rete di solidarietà, che cresce ogni giorno nella sua consapevolezza globale. Non è questo il compito e la sfida che si è assunta la media education?

AUTORE

Maria Grazia Di Tullio è Dottore di ricerca in Psicologia dell’Educazione e della Comunicazione. Docente presso l’Università LUMSA di Roma dove ha insegnato Media Education, attualmente Propedeutica al Tirocinio Sociale; docente anche presso l’Antonianum di Roma dove insegna Psicologia del Ciclo di Vita e Psicologia di Comunità e docente di Media e IRC presso ISSR di Assisi. Specializzata in Arti-terapie nella relazione d’aiuto, ha condotto numerosi laboratori con insegnanti e alunni nelle scuole e nelle diocesi con gli operatori pastorali. Esperta di fumetto e animazione, è autrice di diversi articoli e pubblicazioni di media education.

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