Giorni 00
Ore 00
Min. 00
Sec. 00

Sono nata figlia Unica!

-15%
Sono nata figlia Unica!

  Clicca per ingrandire

Immagina di avere una compagna di banco con la quale ami scherzare e che invece da un pò ' di tempo si è fatta intrattabile: è distratta, ti ignora, non ha voglia di ridere. Basta! Non la... continua

Ti è piaciuto questo libro? Scrivi una recensione! Guadagna Punti Gratitudine! Guadagna Punti Gratitudine!
Ricorda anche di condividerlo (clicca sul bottone qui sotto)

Disponibilità per la spedizione:
immediata!

Quantità:
Aggiungi al Carrello

Guadagna Punti Gratitudine! Guadagna 7 punti Gratitudine!

Salva nella lista dei preferiti

Potrebbero interessarti anche:

Descrizione

Immagina di avere una compagna di banco con la quale ami scherzare e che invece da un pò ' di tempo si è fatta intrattabile: è distratta, ti ignora, non ha voglia di ridere. Basta! Non la riconosci più e non ti piace che sia diventata così strana, perciò decidi: domani le chiedi una spiegazione.

E così che lei comincia a farti strani discorsi e a parlarti di alieni che sono arrivati in casa sua. Alieni? Ti serve un pò di tempo per capire che l'alieno di cui sta parlando è un fratello, sì, proprio un fratello portato sul pianeta dai suoi genitori, senza nemmeno pensare di chiedere il suo parere. Tu come avresti reagito al posto di Bea?

Questo libro è per bambini dagli otto anni in su ma, se a leggerlo al bimbo sono i genitori, è indicato anche per i più piccini.

Autore

Luisa Staffieri, è nata a Foggia il 27 marzo 1958, città dove ancora vive. Insegna da ventitré anni nella scuola elementare, amando il suo lavoro e confrontandosi con i bambini che le forniscono mille e mille spunti di riflessione. Ha una famiglia decisamente movimentata: marito, tre figli (Angela Roberta, Valentina e Pierluigi detto Gigi), la mamma, due bellissime cagnette (Dea e Angie) e un fantastico gatto, Nero di nome e di fatto, illuminato da splendidi occhi d'oro. Leggere è in assoluto il suo piacere più grande, seguito dallo scrivere che, oltre che un piacere, rappresenta per l'autrice una forma di psicoterapia, quasi come se le parole che prendono forma nella scrittura ripulissero la mente da tutti i fantasmi possibili.


Torna su
Caricamento in Corso...