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Non Buttiamoci Giù

 

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Su un altissimo grattacielo londinese, la notte di San Silvestro, mentre imperversano botti e festeggiamenti, un presentatore televisivo in crisi matrimoniale e professionale decide di suicidarsi buttandosi giù dall'ultimo piano. Ma al momento decisivo si accorge di non essere da solo su quel grattacielo: c'è vicino a lui una donna disperata, senza lavoro e senza marito, alle prese con un figlio autistico. Anche lei sta per buttarsi giù. Ma spuntano anche una ragazzina di 15 anni, sedotta e poi lasciata da un ragazzo, e un musicista americano fallito, ora cameriere in una pizzeria, pure lui abbandonato dalla ragazza. Anche loro vogliono suicidarsi. Forse sono un po' troppi...

Dopo una discussione accesa e stralunata i quattro aspiranti suicidi finiscono per scendere dal tetto, ma per le scale, e imprevedibilmente tutti insieme, uniti da un’intima complicità impensabile fino a qualche ora prima. Poiché nello scenario incerto che ora si apre loro, il compito non facile di ricominciare a vivere dovrà essere affrontato, inevitabilmente, all’interno di un’improvvisata ed eterogenea comunità...

"Se posso spiegare perché volevo buttarmi dal tetto di un palazzo? Certo che posso spiegare perché volevo buttarmi dal tetto di un palazzo. Cavolo, non sono mica deficiente. Posso spiegarlo perché non è un fatto inspiegabile: è stata una scelta logica, la conseguenza di un pensiero fatto e finito. E neanche di un pensiero troppo serio. Non voglio dire che fosse un capriccio - solo che non era tremendamente complicato o angoscioso. Vediamo un po'... immaginate di essere, che so, un vicedirettore di banca di Guildford. Avevate già accarezzato l'idea di emigrare quando vi viene offerto un posto di direttore in una banca di Sydney. Be', d'accordo che la scelta è abbastanza lineare, ma viene naturale rifletterci un momento, o no? Se non altro per capire se vi sentite di fare armi e bagagli, di lasciare amici e colleghi, di sradicare moglie e figli. Magari vi mettereste a sedere con carta e penna e stilereste una lista di pro e contro..."

AUTORE

Nick Hornby è nato nel 1957 e vive a Londra. Dopo aver esercitato la professione di insegnante, si è dedicato interamente alla scrittura. I suoi libri sono pubblicati in Italia da Guanda: "Alta fedeltà", "Febbre a 90’", "Un ragazzo", "Come diventare buoni", "31 canzoni", "Non buttiamoci giù", "Una vita da lettore" e "Tutto per una ragazza". Sempre da Guanda sono usciti tre volumi da lui curati: i racconti di "Le parole per dirlo", la raccolta di scritti sulla musica "Rock, pop, jazz & altro" e la raccolta di scritti sul calcio "Il mio anno preferito".

Le vostre recensioni

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Scritto da: - 22 agosto 2014

Bella storia avvincente e appassionante ricca di colpi di scena. Sul tetto di un grattacielo di Londra divere persone si ritrovano tutte con l'intento di buttarsi giù. Molte storie si intrecciano e il racconto si fa sempre più interessante. Consigliato.

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Scritto da: - 25 giugno 2014

Fantastica storia che indaga sulle perplessità e angosce,ma anche gioie della vita. A Londra ,la notte di San Silvestro,per uno strano scherzo del destino,quattro persone si ritrovano sul tetto di un palazzo.Tutte e quattro accomunate dal loro obbiettivo:buttarsi giù per farla finita.Quattro storie diverse e quattro motivazioni differenti,ma tutto prende una svolta diversa.Inizia una strana e accesa conversazione tra di loro.Forse c'è ancora speranza ,forse c'è la possibilità di iniziare tutto da capo,ma è ancora presto per dirlo.Una cosa è certa:nulla può dirsi finito.

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