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Questa non è una Canzone d'Amore

 

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Il romanzo d’esordio di uno dei migliori giornalisti satirici italiani. Una storia irrefrenabile di delitti e scherzi del destino. Una vicenda sghemba, esilarante e nera, tra malavita male organizzata e zingari di cuore, autori di successo e televisione trash.

Un fortunato autore televisivo ha abbandonato la trasmissione cui deve la fama e una discreta agiatezza. Si chiama Crazy Love e racconta la vita sentimentale della "né buona né brava gente della Nazione". Sotterfugi, tradimenti, odio, passioni e rancori, al motto di "Anche questo fa fare l'amore". Un enorme successo, ma lui non ne può più.

Felice e orgoglioso della sua scelta, una sera gli si presenta in casa un tizio che cerca di ucciderlo. Si salva la vita, ma da qui in poi cominciano i guai. Una coppia di killer colti e professionali, due zingari in cerca di vendetta, una giovane segugia col cuore in frantumi, collezionisti e contrabbandieri di souvenir nazifascisti, qualche morto di troppo. Sullo sfondo accanto a una Milano multietnica e luccicante, la vita brulicante del campo rom, la sua cultura, la sua eticità.

Questo di Robecchi è un giallo e una commedia, tra Scerbanenco e le canzoni di Enzo Jannacci. Raccontata da una voce caustica e cattiva, che tutto commenta e descrive con acuminata ironia, e che tiene in equilibrio il sarcasmo ribelle e sfacciato del suo investigatore chandleriano (appassionato di Bob Dylan) e il cinismo a suo modo morale del punto di vista criminale e della vendetta. A riprova che un thriller di qualità è sempre anche critica sociale e romanzo di costume.

AUTORE

Alessandro Robecchi è stato editorialista de "Il manifesto" e una delle firme di "Cuore". È tra gli autori degli spettacoli di Maurizio Crozza. È stato critico musicale per "L’Unità" e per "Il Mucchio Selvaggio". In radio è stato direttore dei programmi di Radio Popolare, firmando per cinque anni la striscia satirica "Piovono pietre" (Premio Viareggio per la satira politica 2001). Ha fondato e diretto il mensile gratuito "Urban". Scrive su "Il Fatto Quotidiano", "Pagina99" e "Micromega". Ha scritto due libri: "Manu Chao, musica y libertad" (Sperling & Kupfer, 2001) tradotto in cinque lingue, e "Piovono pietre. Cronache marziane da un paese assurdo" (Laterza, 2011).

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