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Re Nudo 38 - Lavoro Coraggio

Trimestrale tematico per l'evoluzione dell'essere

 

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  • Prezzo € 4,90
  • Tipo: Rivista
  • Pagine: 96
  • Formato: 19,5x27,5
  • Anno: 2017

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Dall'editoriale:

Lavoro per vivere, lavoro per conoscersi:

Inventarsi un lavoro e dedicarsi al Lavoro in entrambi i casi con il coraggio necessario, per non subire una logica di sopravvivenza
di Majid Valcarenghi Il lavoro può essere visto come lavoro per la sopravvivenza o come lavoro su di sé per la propria crescita personale, quello che il Maestro armeno Gurdjieff usava riferendosi a chi si dedica con spirito di servizio alla ricerca della verità e anche alla crescita personale degli altri. Non a caso, Gurdjieff parlava di Lavoro, con la elle maiuscola.

Vediamo prima come possiamo rapportarci in modo diverso, al lavoro inteso come il procurarsi i mezzi necessari per pagarsi le spese della vita quotidiana. Siamo ancora in un periodo critico a livello sociale e qui mi rivolgo ai più giovani. Abbandonate l’idea che si possa uscire definitivamente dalla crisi sperando di tornare ad un modello di società da posto fisso. E comunque non augurerei a nessuno dei nostri lettori di ripercorrere i tempi in cui l’ingresso al lavoro significava nelle speranze di molti, entrare in Fiat, in banca o in un ufficio statale.

Un posto fisso per avere le garanzie necessarie per potersi indebitare a vita. Per una esistenza pagata a rate, lo, negli anni ’60, vedendo i miei coetanei ambire a questa sicurezza economica che li avrebbe schiavizzati fino alla fine, sentivo che per me quella scelta sarebbe stata una morte civile... Avevo già vissuto questa sensazione di prigionia frequentando le aule scolastiche dove in cambio di qualche nozione venivamo preparati giorno dopo giorno, alla perdita della libertà. Non a caso poi, prima ancora di diventare maggiorenne, optai per lasciare gli studi per sperimentare prima possibile la mia idea della vita concepita come esplorazione e libertà. Senza esitazione dirottai la mia energia immaginando un’altra vita, la vita di chi viveva un’esistenza divisa tra tempo di lavoro e tempo libero. Dove la vera vita veniva confinata nel tempo libero. Era chiaro in me che avrei potuto anche lavorare dodici ore al giorno ma che quel tempo di lavoro non sarebbe stato un tempo inteso come prezzo da pagare per vivere la mia vita nei giorni festivi o la sera. Il mio lavoro sarebbe stato un tempo di lavoro liberato. Fu cosi che mi inventai un giornale “Onda verde” che si rifaceva ai provos olandesi, un movimento giovanile provocatorio e mi pagavo la giornata vendendo il giornale per strada, consentendo a tanti ragazzi dai capelli lunghi, come me, magari scappati di casa, a guadagnarsi da vivere, vendendo anche loro il giornale. Cinquanta lire a me e ai miei amici con cui avevo dato vita alla redazione e 50 lire al venditore.

Oggi il modello sociale che viene proposto non è più il posto fisso ma il precariato mobile. Certo, una condizione ancora peggiore dal punto di vista economico, ma che forse paradossalmente, meglio consente di immaginarsi lavori nuovi, basati sulla creatività e l’ingegno. Il lavoro concepito come invenzione, sorretto da una spinta energetica in direzione di pratiche da esplorare in cui misurare le nostre capacità, la nostra forza vitale. Come ci ricorda l’I Ching: massima crisi = massime opportunità se non ci facciamo vincere dalla depressione rivestendo il ruolo di vittima della società. Oggi la creatività di un ragazzo che vuole vivere sentendosi libero ha molti più spazi e strumenti come il web e ci sono bisogni particolari maggiori che i nuovi modelli di vita fanno nascere. Chi, ad esempio, negli anni ’60 si poteva immaginare come dog-sitter?

Ma lo spirito, la forza d’animo necessaria per buttarsi in una impresa da costruirsi da soli o con un piccolo gruppo di amici in sintonia è la stessa. Ricordo che spesso, facevo fatica a trovare il tempo per andare in bagno e la notte andavo alle uscite dell’ultimo spettacolo dei cinema in centro a Milano o nel quartiere degli artisti a Brera con il mio pacco di giornali. Magari ero in attività da mezzogiorno all’una o alle due di notte, ma mi sentivo libero. Questo sentimento è il massimo che posso augurare ai ventenni di oggi. Costruirsi la giornata giorno per giorno in piena libertà di pensiero e di movimento.

Dopo Onda Verde, alla nascita del movimento degli studenti, feci la stessa cosa iniziando un giornale di controinformazione per spiegare ai cittadini le ragioni delle lotte studentesche.

Si chiamava “Gli studenti alla città”. Ancora 100 lire. Cinquanta agli studenti che andavano in giro a venderlo e cinquanta alla redazione. Anch’io vendevo e vivevo con quelle 50 lire. Poi con questo spirito nacque anche Re Nudo sia pure con un piccolo salto strutturale e anche minimamente imprenditoriale. Ricordo bene che il numero zero di Re Nudo (dicembre ’69) lo vendemmo tutto per strada. Quasi diecimila copie per la stragrande maggioranza vendute a Milano e programmammo la stampa del numero uno un paio di mesi dopo, avendo messo da parte abbastanza denaro per la stampa, attraverso la vendita.

Nel giro di tre quattro mesi l’eco di Re Nudo attraversò tutta l’Italia e furono decine e decine i ragazzi che ci chiedevano pacchi di riviste da vendere nelle loro città, riconoscendosi nei contenuti e insieme vedendolo come opportunità per sbarcare il lunario. Anno dopo anno divenne una piccola impresa, andammo in edicola e i venditori per strada furono centinaia, poi ci inventammo i festival pop in campagna e poi ancora i tre grandi festival al parco Lambro...un giro importante in entrata e in uscita di decine di milioni dove però alla fine dei festival non rimaneva nulla nelle nostre."

INDICE

Editoriale: Lavoro per vivere, Lavoro per conoscersi di Majid Valcarenghi

LAVORO CORAGGIO

  • Le ragioni dell’antispecismo di Francesco Pullia
  • Per le alleanze terapeutiche contro la scienza antiscientifica a cura della Redazione
  • Che cosa sono i vaccini di Stefano Montanari e Antonietta M. Gatti
  • Anticorpi, virus ed energia vitale di Stefano Cattivelli e Silia Marucelli
  • L’esperienza di un immunologa di Tetyana Obukhanych
  • La possibile correlazione tra thimerosal e autismo di David Kirby
  • Una scienziata coraggiosa. Intervista a Giuliana Conforto a cura di Aurin Proietti
  • Il ruolo catartico dell’Arte di Auro Proietti
  • Il coraggio di diventare noi stessi di Shakti Caterina Maggi

TEMPO DI LIBERAZIONE

  • Che cos'è il coraggio? di Osho
  • Il Lavoro su di se secondo Gurdjieff di P. D. Ouspensky
  • Il nuovo libro di Selene Calloni Williams di Silvia C. Turrin
  • Imparare a connettersi con la maestria del cavallo a cura della Redazione
  • Gesundheit! di Italo Bertolasi
  • Viaggiare in luoghi lontani per incontrare se stessi. Intervista adApurva Mastinu
  • Il Buddhismo e la Scienza a cura di Chiara Luce
  • Ricerca interiore e sostanze di Julian Palmer
  • I nuovi insegnamenti Mexica di Sergio Magana Ocelocoyotl
  • Ufo: Il dopo Roswell di Maurizio Baiata
  • Offri tutto ciò che fai! di Gregorian Bivolaru
  • Prendersi per mano di Amra Maria Grazia Bambini
  • Trasformazione e Vera Natura di Jennifer Pipolo
  • Sciamanesimo Tolteco e pratiche energetiche a cura della Redazione
  • II Sentiero dell’Autocura: Ira e Insonnia di Marcella Rossi
  • S-Drive il nuovo dispositivo da Cell Food a cura della Redazione
  • Giardino di Gaia - Operatori del benessere
  • Giardino di Gaia - Centri e Associazioni
  • Dove mangiare bene
  • Oroscopo di Samapatt Tosche
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