Descrizione
Un altro affascinante testo di metafisica del sufismo.
Najm al-Din Kubra(1146-1221) di Khiva, in Asia Centrale, è con Suhrawardi e Ibn 'Arabi uno dei caposcuola della mistica islamica medievale. Questo libro presenta in modo chiaro e diretto uno dei punti più alti del pensiero e dell'immaginazione religiosa dell'Islam nel medioevo.
Capolavoro della mistica musulmana, è stato letto, commentato e meditato dai sufi di ogni generazione. Grandi interpreti ne sono gli appartenenti alla confraternita Kubrawiyya che prende il nome proprio dal grande mistico. Lungi dall'annoiare con prolisse spiegazioni o prediche pedanti, Kubra sa coniugare l'analisi psicologica degli "stati mistici" attraversati dal viandante spirituale con le più ardite e fantasmagoriche visioni dell'aldilà. Di uno spazio ultramondano in cui la natura parla allo spirito con cerchi luminosi, arcani alfabeti e colori simbolici. Una dimensione in cui le entità naturali e metafisiche si animano misteriosamente o si lasciano compenetrare da colui che s'è messo alla ricerca del divino.
Un percorso spirituale ed estetico alla portata di tutti. Uno strumento per la conoscenza del pensiero orientale antico e moderno.
Dettagli Libro
| Editore | Mimesis Edizioni |
| Anno Pubblicazione | 2011 |
| Formato | Libro - Pagine: 208 - 14x20,5cm |
| EAN13 | 9788857507750 |
| Lo trovi in: | Sufi |
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Recensioni Clienti
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Annalisa
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Voto:
Questo è un vero gioiello poetico- mistico - letterario. Leggerlo ci proietta in un mondo fatto di estasi, trascendenza e bellezza; di spiritualità e amore; di ricerca appassionata del vero volto divino e del suo fuoco vivificante, che spesso può bruciare e divorare il cercatore stesso, procurandogli così la migliore delle fini.
Alessandro
Voto:
La speranza significa che il cuore è attaccato a qualcosa che ama e che accadrà nel futuro. Sulla speranza si basa la vita e la libertà dei cuori. C'è differenza fra lo sperare e il puro desiderare (o augurarsi): il puro desiderare rende la persona pigra, sicché essa non si mette sulla via dello sforzo e dell'impegno; al contrario di questo è la persona cha ha speranza. È stato detto che la speranza è la sicura fiducia nella munificenza di colui che è il Generoso e il Benigno. Inoltre, che la speranza è vedere la maestà di Dio con l'occhio della sua bellezza che attira. E anche che la speranza è la vicinanza del cuore al tocco gentile del Signore. E che la speranza è la gioia del cuore per la bella promessa. E ancora che la speranza è guardare alla vastità della misericordia di Dio. La speranza è il trovare la gioia per la presenza del favore di Dio. Essa è la pace dei cuori alla vista della generosità di Colui in cui essi sperano.