Giorni 00
Ore 10
Min. 09
Sec. 08
Leggi le recensioni su IlGiardinodeiLibri.it
Disponibilità per la spedizione:
immediata!
Quantità:
  Aggiungi al Carrello

Guadagna 22 punti Gratitudine!


Semi di Consapevolezza

La Saggezza di Nisargadatta Maharaj

 
-15%

Clicca per ingrandire

Ti è piaciuto questo libro? Scrivi una recensione! Guadagna Punti Gratitudine!
Ricorda anche di condividerlo (clicca sui bottoni qui sotto)

Una nuova raccolta di domande e risposte tratte dagli incontri che Nisargadatta Maharaj ebbe dal luglio 1979 all’aprile 1980 con cercatori spirituali provenienti da ogni parte del mondo, accalcati nel suo minuscolo soppalco ad ascoltare le penetranti affermazioni sulla Verità che egli manifestava dal più alto stato di coscienza conseguibile.

“Tre meravigliose raccolte sono apparse presso Edizioni Il Punto d’Incontro di Vicenza: Semi di consapevolezza e Prima della coscienza, a cura di Jean Dunn, e Nessuno nasce, nessuno muore, a cura di Ramesh Balsekar. Nisargadatta sposta senza esitazione e subito nel cuore della filosofia advaita, compie ogni volta il miracolo di trasferire in un’aria purissima, che pochi sanno respirare”. – Elémire Zolla (tratto dal Corriere della sera)

Dall'introduzione:

"Quando mi fu chiesto di presentare Sri Nisargadatta Maharaj ai lettori di questo libro, rimasi piuttosto sorpreso, perché difficilmente mi sarei considerato idoneo a questo compito. Prima che riuscissi a trovare gli argomenti in base ai quali questo onorevole compito avrebbe dovuto essere eseguito da qualcun altro, mi fu riferito che Maharaj sarebbe stato contento se l’avessi svolto io. Allora, naturalmente, la questione terminò senza ulteriori discussioni.

Avevo sempre sentito, nel mio intimo, che nella religione ci doveva essere qualcosa di più profondo del pregare uno degli dei affinché ci donasse felicità e tenesse lontana la miseria. Avevo letto una ragionevole quantità di testi sulla filosofìa Advaita, cosi, quando m’imbattei per la prima volta nel libro Io sono Quello (1981, Rizzoli, Milano), che contiene i dialoghi tra Sri Nisargadatta Maharaj e varie persone che gli avevano fatto visita, raccolti da Maurice Frydman, rimasi notevolmente sorpreso dal fatto che un Maestro fosse vissuto, non nell’Himalaya, ma nella mia città, Bombay, e che, a dispetto del mio profondo interesse per l’argomento, non avessi avuto, in tutti quegli anni, la fortuna di incontrarlo.

Subito dopo, naturalmente, andai a sedere ai suoi piedi (per la verità, fu in seguito a un articolo della signora Jean Dunn apparso sulla rivista The Mountain Path nell’ottobre 1968, che venni a sapere per la prima volta di Maharaj, ma fu leggendo il libro che ne rimasi profondamente influenzato).

In occasione di quella prima visita, dopo essermi arrampicato su per gli scalini del soppalco della sua piccola dimora al numero lOdi Khetwadi Lane, scoprii Maharaj seduto in un angolo della stanza che accendeva alcuni incensi e li poneva nei diversi contenitori di fronte a sé. Quando mi inchinai di fronte a lui in segno di saluto e gli porsi un’offerta di frutta, mi guardò con il suo sguardo penetrante, poi mi sorrise calorosamente e disse: “Ah, sei venuto, vero? Siediti”.

Per un attimo non potei fare a meno di chiedermi se mi avesse scambiato per qualcun altro, poiché le sue parole sembravano sottintendere che mi stava aspettando. Quando mi chiese se avevo qualche specifica domanda, dissi che mi sarebbe piaciuto molto star seduto quietamente ad assorbire le sue parole e l’atmosfera spirituale che dominava in sua presenza. Sorrise e annuì. Da allora feci visita a Maharaj regolarmente.

So per esperienza che Maharaj è riluttante a parlare di sé come individuo e che qualunque informazione personale su di lui dev’essere ottenuta da altri. Una cosa è certa: non è un sadhu o un sannyasi; infatti non assume nessuna posa particolare. E un uomo semplice, vestito in modo ordinario e sembra il semplice uomo di famiglia che è, esattamente come milioni di altri. In effetti, durante i suoi discorsi, spesso egli afferma di non essere una persona erudita e perciò dice di poter parlare soltanto attraverso la sua conoscenza o esperienza personale e qualunque cosa sia stato in grado di conoscere sul suo vero essere si applica a chiunque altro.

Non dimenticherò mai una sua particolare frase: “Una volta mi consideravo un essere umano maschio, mi sono sposato e ho avuto dei figli; poi ho incontrato il mio Guru e dopo aver ricevuto da lui l’iniziazione e le sue istruzioni ho scoperto di essere Brahman, l’Assoluto”."

AUTORE

Jean Dunn è stata la principale collaboratrice di Nisargadatta Maharaj nella compilazione delle sue opere. Gli è stata vicina fin dal 1963, quando curò l’unico libro scritto in prima persona da Maharaj, distribuito in 100 copie. Da allora la saggezza di Maharaj ha conquistato un numero sempre crescente di cercatori, sia in Oriente che in Occidente, affermandosi come uno dei massimi livelli raggiungibili nell’esprimere la Realtà.

QUESTO LIBRO SI TROVA IN:
NOVITÀ DI QUESTA CATEGORIA

Torna su