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La Sfida dei territori nella Green Economy

 

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  • Prezzo € 27,00
  • Tipo: Libro
  • Pagine: 400
  • Anno: 2009

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La crisi fiscale dello Stato italiano e il declino del modello di sviluppo "energivoro" degli anni Ottanta pongono nuovi problemi ai territori montani e rurali che, fino a ieri, erano considerati aree "marginali" rispetto al cuore manifatturiero del paese, da aiutare a svolgere due funzioni: mantenimento della popolazione eccedente l'esercito industriale di riserva, con piccoli incentivi alla conservazione delle risorse locali (ambiente e infrastrutture pre-industriali) e sviluppo di attività agricole e "non manifatturiere", capaci di "compensare" gli operatori locali dagli svantaggi strutturali, come la lontananza dalle reti infrastrutturali).

Negli ultimi anni, qualcosa è cambiato. Da una parte sono finiti i fondi dedicati al sostegno "keynesiano" delle terre alte; dall'altra si è consolidata la convinzione che questi territori possano svolgere una funzione a valore aggiunto in un modello di sviluppo economico e industriale che si vorrebbe sempre più "green". Ma quale ruolo potranno svolgere queste aree in futuro? Possiamo ipotizzare che esse siano la "home base" per attività a valore aggiunto, autosufficienti? Su quale tessuto culturale impatteranno queste novità? Quali sono le istituzioni che dovranno governare questi processi di sviluppo e che rapporti dovranno avere con lo Stato federale che va profilandosi?

Il volume cerca una risposta a queste domande, ponendosi a sostegno della tesi secondo cui è possibile, anzi auspicabile, rinunciare progressivamente ai finanziamenti a pioggia e costruire una "piattaforma" nei confronti del governo centrale. In questo modello, il territorio realizza investimenti producendo benefici misurabili e le amministrazioni centrali (governo, regioni) partecipano con una quota percentuale su quegli investimenti, mettendo a disposizione norme e cespiti.

AUTORE

Enrico Borghi è presidente dell'Uncem, vicepresidente del Formez e vicepresidente vicario dell'Associazione europea Eletti della Montagna. Membro della Camera dei poteri locali del Consiglio d'Europa. Consigliere provinciale della Provincia del Verbano-Cusio-Ossola dal 1999, è componente della Conferenza Stato-Città-Autonomie locali e della Conferenza Unificata Stato-Regioni-Autonomie locali. E' membro effettivo del Comitato delle Regioni dell'Unione europea e componente della sua Commissione sullo Sviluppo sostenibile. UNCEM è nata nel 1952. Promuove lo sviluppo dei territori montani sotto i profili sociale, economico, civile, territoriale e ambientale. Coordina l'azione degli Enti associati (comunità montane, comuni montani, alcune amministrazioni provinciali ed enti operanti in montagna) attraverso le delegazioni regionali. Collabora attivamente con organismi nazionali e internazionali per la crescita socio-economica della Montagna.

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