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Somma di Piccole Cose

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Somma di Piccole Cose

La teoria della classe aspirazionale

Elizabeth Currid-Halkett

  • Prezzo € 26,00

    Articolo non soggetto a sconti per volontà dell'editore

  • Tipo: Libro
  • Pagine: 304
  • Formato: 14x22
  • Anno: 2018

Quali sono e come si stanno autoriproducendo le nuove élite? Con uno stile brillante (ma frutto di diversi anni di ricerche) il libro "Somma di Piccole Cose" racconta l'ascesa della nuova classe... continua

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Numero verde   800 135 977

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Descrizione

Quali sono e come si stanno autoriproducendo le nuove élite? Con uno stile brillante (ma frutto di diversi anni di ricerche) il libro "Somma di Piccole Cose" racconta l'ascesa della nuova classe aspirazionale.

"Proprio come Thorstein Veblen ha saputo catturare l'essenza del suo tempo con l'espressione 'consumo vistoso', Elizabeth Currid-Halkett riesce a definire con precisione l'emergere oggi di un consumo più sottile ma non meno materialista e ostentato di quello del passato. Questo libro è una lettura obbligata per chiunque voglia comprendere la vita delle moderne città e la loro cultura."
Richard Florida, autore de La classe creativa spicca il volo

"Anziché riempire i loro garage di auto appariscenti, i ricchi di oggi dedicano i loro budget a fini meno visibili ma più preziosi: istruzione, servizi domestici e capitale culturale. Elizabeth Currid-Halkett mostra perché è così difficile fermare la posizione privilegiata di élite sempre più chiuse."
The Economist (Best books 2017)

"Elizabeth Currid-Halkett mette in evidenza nel suo libro uno dei più rilevanti fenomeni del mondo dei consumi odierno: la perdita della capacità di differenziazione causata nei beni dall'elevata accessibilità che li caratterizza nell'epoca dei consumi di massa. Le élite sociali pertanto, non potendo più distinguersi attraverso l'ostentazione di beni materiali costosi, devono cercare di differenziarsi con scelte di tipo etico e culturale."
Vanni Codeluppi, Università IULM

"Una chiave di lettura lucida e interessante per capire certe dinamiche: Elizabeth Currid-Halkett teorizza l'avvento di una nuova categoria sociale unita più da una sensibilità etica ed estetica che da parametri economici"
Anna Momigliano, Rivista Studio

"Anche in Usa i forzati del consumo vistoso si trasformano in ConsumAutori. Questa trasformazione viene brillantemente raccontata da Elizabeth Currid-Halkett che segnala nella quotidianità americana l'emergere di valori più intimi e consapevoli. Gli esempi più clamorosi: lo svezzamento dei figli, l'orientamento per il bio, la passione per il saper fare artigianale. Si aspira alla conoscenza del dettaglio, e ai lettori italiani questi valori dovrebbero suonare familiari".
Francesco Morace, Presidente Future Concept Lab

"Se l'accesso dei beni materiali è diventato di massa, le nuove élite hanno spostato i propri consumi verso beni più discreti, spesso immateriali e meno visibili, sostituendo l'aspirazione allo sfarzo. Documentatissimo e ben scritto, Una somma di piccole cose è una preziosa analisi della nuova segmentazione della società."
Guido Romeo, Nova, Il Sole 24 Ore

"Non sono più i prodotti a fare status sociale, ma le idee. L'élite è cambiata, abbandonale cose materiali per quelle immateriali. È la fine dell'abbondanza: il ritratto della nuova 'classe aspirazionale' che avanza, descritta nel libro di Elizabeth Currid-Halkett."
Severino Salvemini, Università Bocconi, su Il Corriere della Sera

Nell'attuale mondo occidentale si sta assistendo da qualche anno a un inedito fenomeno sociale: la classe agiata sta per essere soppiantata da una nuova élite. In possesso di un alto livello di istruzione e di capitale culturale prima ancora che di capitale economico, i rappresentanti di questa nuova élite, principalmente urbana, si dedicano a un consumo discreto, non ostentativo, orientando i loro acquisti verso prodotti eco-compatibili e cibi biologici. Attenti alla qualità del tempo libero, essi usano il loro potere d'acquisto per pagare tate e collaboratrici domestiche così da potersi dedicare alla cura dei figli e praticare attività fisica.

Elizabeth Currid-Halkett ha coniato un'espressione per definire questa nuova élite: "classe aspirazionale". Il libro, frutto di diversi anni di ricerche, illustra in che modo, attraverso particolari scelte relative a istruzione, salute, cure genitoriali e pensioni, questa classe perpetui il suo benessere, incrementando il divario con le altre classi sociali.
Analizzando l'ascesa della classe aspirazionale, Currid-Halkett considera i cambiamenti intervenuti dal 1899, anno della pubblicazione di un classico della ricerca sociale sulle élite: La teoria della classe agiata di Veblen. L'autrice sostiene che, a causa della loro accessibilità, il potere dei beni materiali in quanto simboli della posizione sociale è da allora diminuito. La nuova élite ha mutato le sue abitudini di consumo passando da un materialismo manifesto a forme di distinzione più sottili - ma egualmente chiuse - che rivelano status e conoscenze.

Con uno stile brillante, numerose interviste e risultati di attente ricerche, il libro mostra in che modo il capitale culturale, sempre più, sia in grado determinare cambiamenti nello stile di vita non solo delle élite, ma di tutte le classi sociali.

Autore

Elizabeth Currid-Halkett - Foto autore

Elizabeth Currid-Halkett insegna Urban and Regional Planning e Public Policy presso la University of Southern California. È l'autrice di The Warhol Economy e di Starstruck. Suoi articoli sono apparsi sul Los Angeles Times, sul New York Times, sul New Yorker e sul WallStreet Journal. Vive a Los Angeles con il marito e i due figli.


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