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Spirit Healing

Le straordinarie pratiche di guarigione spirituale pellerossa

 
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Una guida pratica che introduce e spiega il processo di crescita spirituale dei Nativi americani.

Seguendo il Sentiero dell'Arcobaleno, gli sciamani per secoli hanno impiegato straordinarie pratiche di guarigione per armonizzare i cercatori spirituali con il mondo circostante.

Ispirate alla tradizione pellerossa, le storie qui presentate illustrano il potere di queste tecniche, per aiutarci a cambiare gli schemi di pensiero e a eliminare le preoccupazioni che confondono la mente.

Ciò consente di sviluppare la capacità di contattare i propri spiriti guida, di padroneggiare i segreti della divinazione con le pietre, di comunicare con gli spiriti animali, di interpretare segni e presagi, di scoprire il potere del proprio totem, di individuare luoghi e animali di potere, di curarsi col cibo e con le erbe, di usare la borsa di medicina e il potere di guarigione dei cristalli, di parlare col proprio angelo custode e di intraprendere una "ricerca della visione" capace di cambiare positivamente la propria vita, per scoprire infine la propria vera natura.

AUTORE

Dean Mary Atwood
“Cominciai a interessarmi alle tradizioni degli Indiani d’America dopo una serie di esperienze legate alla vita degli animali, che riuscivo a spiegare soltanto grazie alla spiritualità indiana. Mi resi conto che i miei fratelli animali, che potrei definire spiriti protettori, mi trasmettevano dei messaggi. Nessun libro sugli Indiani d’America descriveva questo fenomeno. Da qui iniziò la mia ricerca in questa cultura affascinante”. La dot.ssa Atwood si è laureata in Psicologia Clinica presso l’Università del New Mexico. Da diversi anni svolge la professione ad Albuquerque e nell’Oklahoma.

Le vostre recensioni

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Scritto da: - 29 luglio 2016 Acquistato sul Giardino dei Libri

Contrariamente a quanto affermato nelle precedenti recensioni, sono rimasta delusa da questo libro. Mi aspettavo che l'argomento venisse trattato in modo più approfondito, articolato e soprattutto pervaso da un'autentica spiritualità, come ad esempio quella che ho assaporato dai video di Enzo Braschi sui nativi americani. Immaginavo di veder descritta la sacra quotidianità degli Indiani d?America, invece mi è sembrato di assistere ad una delle classiche "americanate", fatte di esaltazione assoluta del pensiero positivo, degli integratori nutrizionali e delle erbe, e ripetitività dei concetti per fabbricare un libro lungo all?incirca duecentocinquanta pagine. Non che io sia contraria a queste cose, intendiamoci, tuttavia da naturopata non praticante sono convinta sia necessaria una buona dose di equilibrio e buon senso quando ci si addentra nel mondo olistico, perché le informazioni sono moltissime e il più delle volte conflittuali: basti solo pensare al dilemma più che altro materialistico onnivoro-vegetariano-vegano! Quando poi si esplora il mondo sottile, spirituale, bisogna avere delle radici molto forti e profonde per non essere abbattuti dai venti della soggettività; per discernere ciò che è giusto e vero per noi in base alla nostra esperienza e alla nostra autentica voce interiore. Per essere il più chiara possibile esprimo le mie critiche secondo un elenco. 1. Spirituale/religioso. L?autrice afferma di aver cura della nostra scelta linguistica, perché le parole sono evocative e suscitano in noi precisi stati d?animo. Da questo discorso esula il senso dell?umorismo, dove il linguaggio si rovescia, funziona al contrario per far ridere e alleggerire l?animo. Fatta questa precisazione mi chiedo: ma allora perché l?autrice usa indifferentemente le parole ?spirituale? e ?religioso?? Se ci pensate bene sono due termini diametralmente opposti: la prima include la creatività, la seconda la esclude con le sue regole rigide (religione deriva da religare=vincolare). Io mi ritengo una persona spirituale, ma non religiosa: rifiuto i dogmi della mia religione d?origine (il cattolicesimo) che limiterebbero la mia libertà di esprimere amore e mi schiaccerebbero sotto pesanti pregiudizi. 2. Totem. L?autrice lo intende come un oggetto portafortuna e questo secondo me spingerebbe a cercare in modo ossessivo la propria forza all?esterno anziché nel proprio mondo interiore. Non credo che per gli indiani abbia avuto lo stesso significato che l?autrice gli attribuisce secondo un filtro mentale occidentale. Ritengo invece che i nativi americani siano stati pienamente consapevoli della forza racchiusa nel proprio cuore e il totem serviva solo a ricordare questa solida verità. 3. Vampirismo energetico. Riguardo i vampiri energetici esistono molti libri e vi consiglierei di diffidare di quelli che esprimono rabbia verso le persone affamate d?amore. In effetti tutti lo siamo stati o lo siamo sporadicamente o abitualmente, nessuno escluso. La differenza, a mio parere, sta nel modo di vivere e manifestare il primordiale bisogno d?essere amati: di solito con gli anni maturiamo e diveniamo più compassionevoli verso noi stessi e gli altri. Per compassionevole intendo sensibile e aperto a captare la natura di ferite e cicatrici emotive, quelle che spingono a comportarsi in un certo modo, a volte decisamente sgradevole. In realtà l?amore puro è l?unica protezione efficace e talvolta è fatto di un semplice ?No, grazie?, ?Mi dispiace non posso?; invece questa storia dei vampiri energetici descritta in modo impressionabile tende a renderci sospettosi e chiusi all?interno della nostra stessa negatività. 4. Buttare oggetti carichi di energie negative, un tema trattato anche nei libri di spaceclearing. Premetto che il mio ideale, poco realizzabile nel mondo moderno, è vivere con pochi oggetti ed ho una casa sgombra dal sovrappiù e da vecchi ricordi, una casa ?ariosa? come amo definirla. Detto ciò mi preme sottolineare che siamo noi che facciamo l?energia degli oggetti, non il contrario, e non cadiamo nel pericolo del consumismo (buttare-comprare-ributtare-ricomprare?.). Se un oggetto è ancora utilizzabile e ci serve conserviamolo, a meno che non susciti in noi brutti ricordi o sensazioni. Personalmente ho acquistato cose usate e mi sono trovata bene dopo averle benedette con gratitudine. 5. Legge d?Attrazione. Secondo la mia esperienza un atteggiamento mentale positivo (confidare nell?aiuto di un Potere superiore) può salvarti la vita in momenti davvero critici. La vera Legge d?Attrazione ha più a che fare con l?atteggiamento umoristico e il volersi bene, piuttosto che con il pensiero positivo, usato spesso per raccontarci menzogne, reprimere sentimenti o per gonfiare i nostri ego. Leggete lo splendido libro ?Morendo ho ritrovato me stessa? dove Anita Moorjani fa una precisazione simile. E poi non tutto si spiega con questa legge, ne esisteranno anche altre, che si miscelano tra loro in una creazione infinita. In fondo, come scrive Caroline Myss in ?Guarisci l?impossibile?, non possiamo sapere perché le cose accadono come accadono? e forse è meglio così. E? dolorosamente vero: ci toglierebbe la gioia di vivere e ci renderebbe dei robot. A mio parere, il motivo per cui la Legge d?Attrazione ha spopolato è il fatto che gli occidentali sono protesi al raggiungimento del successo in una continua ed estenuante competizione, e queste modalità fatte di affermazioni e visualizzazioni sono viste come un mezzo per ottenere potere materiale, fama, riconoscimenti... insomma un guscio vuoto, se le azioni non nascono dall?umiltà. 6. I colori. In appendice al libro troviamo l?interpretazione dei colori visti in meditazione. Il giallo è assegnato al quarto chakra, il verde al terzo, in modo invertito rispetto alla classica associazione colori/chakra che possiamo trovare ovunque, anche sulle bancarelle di cristalli dei mercatini. Non so se sia un errore di traduzione o di stampa? Inoltre se leggete il libro di Michael Gienger ?L?arte di curare con le pietre? capirete che non è poi così scontato che un certo colore agisca su un determinato chakra, perché si tratta di due distinte manifestazioni luminose (con proprietà fisiche diverse): luce riflessa (dal cristallo colorato) e luce emessa in proprio (dal chakra). Tutti colori della luce riflessa nel complesso danno il nero, come quando mescoliamo tutti i colori su una tavolozza. All?opposto tutti i colori emessi insieme producono il bianco, come la luce solare. Personalmente non credo in una gerarchia di colori: essi sono tutti ugualmente importanti (come le emozioni) e nei vari periodi di vita o della giornata abbiamo bisogno di colori diversi. Solo per il nero faccio un?eccezione, perché non è un colore, ma assenza di luce: mi piace poco durante il giorno e lo sento invece come un buon amico nel momento di andare a dormire (il buio assorbe le energie in eccesso consentendoci di riposare). In conclusione se credete che "Spirit Haeling" faccia al caso vostro acquistatelo, altrimenti cercate di meglio, sul Giardino dei Libri ci sono migliaia di titoli!

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Scritto da: - 20 aprile 2016 Acquistato sul Giardino dei Libri

Uno dei best seller dei racconti della cultura dei nativi. mi è piaciuto tantissimo anche s edevo ammettere che c'è la parte che parla delle energie negative e spiriti.. etc.. ch emi ha un po' impressionato!

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Scritto da: - 15 settembre 2015 Acquistato sul Giardino dei Libri

chiaro, semplice e pratico...tecniche utili tutte da sperimentare

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Scritto da: - 17 luglio 2015 Acquistato sul Giardino dei Libri

Il sentiero spirituale dei Nativi Americani viene quì descritto in maniera dettagliata ed affascinante. Le pratiche di guarigione descritte appassionano il lettore ed invogliano a praticarle (per quanto possibile).

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Scritto da: - 20 gennaio 2015

Non ho letto molto sui nativi americani, per cui mi sono lasciata incantare da un mondo che ha un fascino profondo. Sembra quasi di poter toccare l'energia che circonda queste antiche tradizioni, sembra di farne parte. La capacità di vivere con la comunità e per la comunità, senza per questo temere la solitudine, è qualcosa che noi moderni occidentali dobbiamo imparare da zero.

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Scritto da: - 10 novembre 2014 Acquistato sul Giardino dei Libri

Il libro offre una serie di spunti interessanti, sulla cultura dei nativi, l'alimentazione, le pratiche, le divinazioni, con esercizi pratici ed anche ricette

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Scritto da: - 31 agosto 2013 Acquistato sul Giardino dei Libri

Inutile dire che quando si legge questi testi, soprattutto scritti da gente che ha un certo bagaglio di esperienze, ti immergi in un mondo fino a SOGNARLO... probabilmente in una delle mie vite passate ero uno di loro! ve lo consiglio, anche solo per arricchire la vostra libreria del genere Nativi Americani.

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