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Storia di una Gabbianella e del Gatto che Le Insegnò a Volare

 

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Dopo essere capitata in una macchia di petrolio nelle acque del mare del Nord, la gabbiana Kengah atterra in fin di vita sul balcone del gatto Zorba, al quale strappa tre promesse solenni: di non mangiare l'uovo che lei sta per deporre, di averne cura e di insegnare a volare al piccolo che nascerà.

Così, alla morte di Kengah, Zorba cova l'uovo e, quando si schiude, accoglie la neonata gabbianella nella buffa e affiatata comunità felina del porto di Amburgo.

Ma può un gatto insegnare a volare? Per mantenere la terza promessa, Zorba dovrà ricorrere all'aiuto di tutti, anche a quello di un uomo.

Una storia che ha la grazia di una fiaba e la forza di una parabola, che ci insegna la generosità disinteressata e la solidarietà, anche fra "diversi".

AUTORE

Luis Sepúlveda è nato in Cile nel 1949. Dopo la scuola secondaria di Santiago, ha studiato teatro presso l'Università di produzione nazionale. Nel 1969, Sepúlveda ha ricevuto una borsa di studio di cinque anni per continuare i suoi studi presso il teatro dell'Università di Mosca, ma è stato ritirato dopo cinque mesi a perché ha partecipato a una festa con la moglie di un Ufficiale del Politburo, che era considerato alto ofense).  Luis Sepúlveda è stato politicamente attivo come leader del movimento studentesco. Dopo il golpe cileno del 1973 che portò al potere il generale Augusto Pinochet è stato imprigionato per due anni e mezzo e ha poi ottenuto una liberazione condizionale, grazie agli sforzi della filiale tedesca di Amnesty International. E' stato tenuto agli arresti domiciliari. Con l'aiuto di un amico che era a capo della Alliance française di Valparaíso ha istituito un gruppo di dramma che è diventato il primo centro culturale della resistenza.  E 'stato nuovamente arrestato e condannato all'ergastolo (poi ridotti a ventotto anni) per alto tradimento e sovversione. La sezione tedesca di Amnesty International è intervenuta di nuovo e la sua pena detentiva è stata commutata in otto anni di esilio, e nel 1977 ha lasciato il Cile per volare verso la Svezia, dove avrebbe dovuto insegnare letteratura spagnola. Alla prima tappa a Buenos Aires è fuggito ed è riuscito a passare in Uruguay, ma dato che molti dei suoi amici uruguaiani e argentini erano morti o in carcere a causa delle rispettive dittature si recò prima a San Paolo in Brasile e poi in Paraguay.  Ha diretto l'Alliance Française di teatro, ha fondato una compagnia teatrale e ha preso parte a una spedizione dell'UNESCO per valutare l'impatto della colonizzazione sul indios Shuar.  Durante la spedizione ha condiviso la vita del SHUAR per sette mesi ed è giunto alla comprensione di come l'America Latina un continente multiculturale e multilingue in cui il marxismo-leninismo è stato insegnato non era applicabile ad una popolazione rurale che è stato dipendente dalla sua ambiente naturale circostante.  Ha lavorato a stretto contatto con le organizzazioni indiane e ha redatto il primo piano di insegnamento di alfabetizzazione per la federazione della contadini Imbabura, nelle Ande.  Nel 1979 si unì alla brigata internazionale Simón Bolívar, che stava combattendo in Nicaragua e, dopo la vittoria della rivoluzione iniziò a lavorare come giornalista e un anno dopo partì per l'Europa.  Andò a Amburgo, in Germania, a causa della sua ammirazione della letteratura tedesca (aveva imparato la lingua in carcere), soprattutto i romantici come Novalis e Friedrich Hölderlin e vi ha lavorato come giornalista in viaggio ampiamente in America Latina e Africa. Nel 1982 venne in contatto con Greenpeace e lavorò fino al 1987 come un membro dell'equipaggio su una delle loro navi. In seguito ha agito in qualità di coordinatore tra i vari settori dell'organizzazione.

Le vostre recensioni

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Scritto da: - 28 novembre 2016 Acquistato sul Giardino dei Libri

Molto più carino del cartone, anche se leggendo mi vengono in mente le scene del cartone e non sono riuscita quindi ad immaginare....

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Scritto da: - 13 gennaio 2016

Zorba, il gatto protagonista del racconto, è il mio 'eroe dal cuore grande'. Accetta un compito che è apparentemente al di là delle sue capacità e finisce per incarnare il modello di 'madre perfetta', amorevole e generosa tanto da incoraggiare il figlio a staccarsi da lei e a volare con le proprie ali. Che dire? E' un libro stupendo che mi ha commosso fino alle lacrime. C O N S I G L I A T I S S I M O ! ! !

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Scritto da: - 28 luglio 2013

Un libro che lascia un segno indelebile nell anima:l amicizia vera,una storia emozionante con due protagonisti improbabili che finiscono per legarsi molto,la gabbianella e il gatto.Da non perdere.

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Scritto da: - 16 maggio 2013

Bellissimo! Geniale, commovente, semplice, ispirante e chi ne ha più ne metta. E' un libro che adoro fin da bambina e che adorerò per sempre. Una favola adatta a tutti sull'amicizia, la solidarietà e l'altruismo. Lo consiglio a tutti, soprattutto a chi ama gli animali e ha voglia di tornare un po' bambino.

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Scritto da: - 10 gennaio 2013

Dolce, commovente.......ma anche forte e d'ispirazione! La primissima "fiaba" (secondo me molto educativa.........molto molto piu dei teletubbies!!!) che ho condiviso cn la mia bambina. Consigliato ad ogni mamma che voglia insegnare qualcosa di molto simile alla "solidarietà incondizionata", ai propri figli.

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