Leggi le recensioni su IlGiardinodeiLibri.it
Disponibile per la spedizione
entro 5 giorni lavorativi
Quantità:
  Aggiungi al Carrello

Guadagna 36 punti Gratitudine!


Sulle Strade del Silenzio

Viaggio per monasteri d'Italia e spaesati dintorni

 

Clicca per ingrandire

  • Prezzo € 18,00
  • Tipo: Libro
  • Pagine: 323
  • Formato: 14x21
  • Anno: 2012

Ti è piaciuto questo libro? Scrivi una recensione! Guadagna Punti Gratitudine!
Ricorda anche di condividerlo (clicca sui bottoni qui sotto)

Davanti a me la scritta 'Silenzio' campeggia cubitale sul bianco della parete. Silenzio? E silenzio sia.

Da Montecassino a Bose, da Camaldoli a Subiaco, dall'abbazia di Noci, nella Murgia pugliese, ai contrafforti di Serra San Bruno in Calabria, da Praglia sino alla badia del Goleto, sui crinali dell'Irpinia orientale. «Hai trovato il monastero giusto?»: la domanda che qualcuno di tanto in tanto mi pone mette in guardia dai fraintendimenti che il mio vagare per eremi e cenobi potrebbe suscitare.

No, non sto cercando il monastero giusto. Vado per questa strada perché ho il sospetto che le luci nascoste che giungono da questi luoghi siano ancora capaci di offrire qualche solido orientamento. Perfino nella densa penombra calata sui giorni italiani. Busso a queste porte perché ho l'impressione che qui si impari davvero che si può cambiare il mondo, ma – impresa piuttosto complicata – a patto di cominciare a cambiare se stessi, partendo dalle cose più semplici e concrete. Ad esempio, cercando di stare nel mondo prendendone nel frattempo la giusta distanza. Governando in modo diverso faccende quotidiane e basilari come il dormire e il mangiare, il desiderare e il bisogno di riconoscimenti, il silenzio con se stessi e l'incontro con gli altri.

Sembrano bazzecole, ma quelli che vi si sono cimentati seriamente dicono che la sfida sia di vertiginosa difficoltà. E, soprattutto, pare duri tutta una vita.

AUTORE

Giorgio Boatti, giornalista e scrittore, è autore di libri e inchieste sulla storia recente del nostro Paese. Dopo la laurea lavora in diverse università con Giorgio Rochat, il decano della storiografia militare italiana e pubblica saggi su riviste specializzate su temi legati all'intelligence, allo spionaggio. Nel 1979 entra nella redazione del quotidiano Il Lavoro di Genova e vi rimane sino al 1982. Diventato giornalista professionista sceglie di operare da free-lance, collaborando a numerose testate. A partire dagli anni Ottanta scrive costantemente sul quotidiano Il Manifesto e collabora come consulente con diverse case editrici. Con Oreste del Buono firma dal 1997 la rubrica Luoghi comuni che compare per quasi dieci anni, tutti i sabati, sul supplemento Tuttolibri del quotidiano torinese La Stampa.

NOVITÀ DI QUESTA CATEGORIA

Torna su