Svelata la Vera e Positiva Profezia Maya - Libro di Drunvalo Melchizedek
Sconto 15% su tutti i libri
Disponibilità per la spedizione:
immediata!
Quantità:
Acquista Svelata la Vera e Positiva Profezia Maya

Guadagna 7 punti Gratitudine!


Svelata la Vera e Positiva Profezia Maya

Come prepararci al nuovo ciclo cosmico

 
-75%
Svelata la Vera e Positiva Profezia Maya Drunvalo Melchizedek

Clicca per ingrandire

  • Prezzo € 3,23 invece di 12,90 sconto 75%
  • Tipo: Libro
  • Pagine 180
  • Formato: 13,5x20,5
  • Anno: 2013

  • Sconto

Ti è piaciuto questo libro? Scrivi una recensione! Guadagna Punti Gratitudine!
Ricorda anche di condividerlo (clicca sui bottoni qui sotto)

In quest'opera straordinaria Drunvalo Melchizedek ci spiega come prepararci all'arrivo del nuovo ciclo cosmico.

Il totale allineamento della Terra e del Sole con il centro della nostra Galassia ha avuto luogo il 21 dicembre 2012, ma l'umanità avvertirà il vero cambiamento predetto non prima della fine del 2015. Lo spostamento dei poli sarà parte del cambiamento. I Maya affermano che diversi fattori, come il luogo in cui si vive, saranno fondamentali per la sopravvivenza. Chi sarà capace di prepararsi per tempo, potrà trasformare questa esperienza in un momento di crescita personale e spirituale.

Questo libro completa il precedente libro di Drunvalo Melchizedek "Il Serpente di Luce", e condivide con noi la sapienza degli antenati nativi. Questi nostri avi sono rappresentati dai popoli indigeni che ancora oggi vivono sulla Terra e che, secondo Drunvalo, detengono le chiavi del nostro futuro.

I Maya ritengono di avere una responsabilita' nei confronti del mondo: quella di fornire all'umanita' la guida di cui ha bisogno per effettuare il cambiamento necessario a percepire la Realta' Una in modo nuovo, a partire dal cuore di ciascuno di noi.

Queste informazioni di matrice nativa potrebbero rappresentare la speranza del mondo, poiche' gli Esseri Antichi ora sono qui, pronti a condividere con noi un'iniziazione rivolta verso un'antica modalita' d'interpretazione della nostra realta' quotidiana che va oltre quella che ci e' stata inculcata dalla societa', dalla religione, dai governi e dalle nostre famiglie.

Siamo giunti alla fine di questo ciclo cosmico e, come avevano predetto i Maya, tutto intorno a noi sta degenerando: il clima, il sistema finanziario, la salute, le guerre, la povertà, le epidemie. Se questo evento sarà un disastro o una benedizione per l’umanità dipende esclusivamente da noi.

L’autore ci svela come imparare a spostarsi dal cervello al cuore ed essere in grado di lasciare questo vecchio mondo, entrando nel nuovo e nel prossimo ciclo della durata di 13.000 anni. Secondo Drunvalo la profezia dei Maya è di grande speranza per tutti: per i Maya, infatti, il mondo non potrà esistere senza di noi. Questa realtà in cui viviamo è stata creata dalla nostra coscienza e consapevolezza e perciò solo noi possiamo cambiarla.

INDICE

Introduzione

PARTE I: ROMPERE IL SILENZIO

  • Capitolo 1: Sedona 2007 (aspettando il 21 dicembre 2012)
  • Capitolo 2: Perché si parla del 21 dicembre 2012?
  • Capitolo 3: Il cuore dei Maya
  • Capitolo 4: La Cerimonia diTikai
  • Capitolo 5: Le Cerimonie delle grotte di Candelaria
  • Capitolo 6: Il risvolto positivo della Profezia dei Maya

PARTE II: LA NASCITA DI UNA NUOVA UMANITÀ

  • Capitolo 7: Gli Egizi
  • Capitolo 8: Cari P. Munck
  • Capitolo 9: La perdita di memoria degli Atlantidei e la stazione spaziale russa Mir
  • Capitolo 10: Piramidi, cristalli e azioni umane
  • Capitolo 11: I codici maya
  • L'inizio: Come fare per accedere alla Nuova Terra

APPROFONDIMENTI

PARTE I
Rompere il Silenzio

Capitolo 1

Sedona 2007
(aspettando il 21 dicembre 2012)

Il mondo sta subendo una fase costante di mutamento. Quando ho prodotto il DVD The Maya of Eternal Time insieme al capo del Consiglio Nazionale degli Anziani Maya del Guatemala e leader della nazione dei Maya, Don Alejandro Cirilo Perez, costui era il più importante maya vivente. Don Alejandro è sciamano e sacerdote maya di tredicesima generazione, ha rappresentato un potente faro per la Terra e per anni i Maya hanno seguito la sua guida e conoscenza.
Col passare del tempo, l’età avanzata di Don Alejandro gli ha precluso di mantenere la leadership. Il potere è stato trasmesso a un altro grande maya, Pedro Pablo Chuc Pech, capo del Consiglio degli Anziani Maya Itza. In tal modo il potere si è spostato dal Guatemala al Messico, passando ai Maya di stirpe Itza.
I Maya Itza costituiscono la più estesa tribù della nazione maya e ben presto ci ritroveremo in mezzo a loro, poiché oggi gli Itza sono i detentori della responsabilità nel momento in cui i cicli temporali sono in procinto di compiersi, il 21 dicembre del 2012 e ora spetta ai Maya Itza guidare le tribù maya nel prossimo mondo o nel prossimo livello di consapevolezza. Questa è stata una responsabilità di competenza degli Itza per più di 26.000 anni.
Spesso dimentichiamo che il Mondo Antico perdura ancora all’interno della società moderna, continuando a convibrare col cuore della Madre Terra, del padre Sole e dell’Universo, al fine di mantenere in equilibrio il nostro fragile mondo.
Ritengo che senza i Maya e altre tribù mondiali di loro appartenenza, vivremmo in un mondo molto caotico, ben oltre quello di cui stiamo facendo esperienza oggi. Grazie ai Maya state per essere testimoni di una rivelazione di coscienza che, secondo la loro Profezia, culminerà nella nascita di una nuova Terra e di una nuova umanità.
Si può sicuramente affermare che la Profezia dei Maya presentata dagli Itza ritrae una visione di grande speranza e bellezza, che avrà inizio il 22 dicembre 2012; ma i Maya sono anche realistici e riconoscono che il vecchio ciclo e il vecchio stile di vita termineranno il 21 dicembre 2012. La finestra temporale riguardante queste due date sarà spiegata nel corso della presente opera.
Dobbiamo ricordare il nostro passato se vogliamo comprendere verso quale futuro stiamo andando, poiché nell’Universo tutto funziona in maniera ciclica e la memoria, la conoscenza, l’informazione e la saggezza di cui abbiamo bisogno per ascendere sono contenute nel DNA dei nostri antenati. Non possiamo metterli da parte e buttarci alla cieca nel nostro futuro, altrimenti il risultato sarà catastrofico. Abbiamo invece bisogno di loro, e i nostri antenati viventi hanno bisogno di noi.
Abbiamo la singolare opportunità di riconnetterci ai nostri avi tuttora presenti sulla Terra, come i Maya Itza e altri popoli nativi del mondo. Lo stiamo facendo all’ultimo minuto del tempo che precede il Grande Cambiamento ma, se nel farlo, manteniamo aperti i nostri cuori, riusciremo a trovare la via di accesso al Nuovo Mondo e tutto andrà bene.

Il Serpente di Luce continua
Inizieremo da una storia che i Maya mi hanno chiesto di raccontarvi. Essa si snoda come un fiume, svoltando e cambiando direzione, ma è sempre rivolta verso l’oceano, che per noi simboleggia l’ascensione. Questa storia, insieme ad altre, comincerà a ridurre il divario fra la nostra comprensione del Mondo Antico e del Mondo Moderno, trasformerà la nostra comprensione di come il Mondo Moderno interpreta il Sole, la Terra e il nostro incredibile Universo. Se riuscirete a percepire ciò che vi sto dicendo per mezzo del vostro cuore e non con la mente, capirete.
Mi accingo a tradurre nel linguaggio del Mondo Moderno ciò che il popolo dei Maya comunica direttamente a me. Resta da dire che, essendo tutti diversi, comprendiamo le cose diversamente. Il linguaggio umano non è perfetto, tuttavia io intendo rivolgermi al vostro cuore, che penso vi possa consentire una comprensione intuitiva.

Guatemala, 2007
Il Calendario maya è il più accurato mai scoperto sulla Terra. Gli esseri umani sono sbalorditi dal fatto che un antico popolo tribale possa essere stato più preciso del Mondo Moderno e di tutte le sue tecnologie. Perfino ai giorni nostri, i Maya surclassano la NASA e la comunità scientifica mondiale in fatto di cicli temporali. Oggi l’umanità sta chiedendo lumi ai Maya per comprendere la vicina data del 21 dicembre 2012 evidenziata dal loro Calendario, e i Maya hanno risposto.
A luglio del 2007 il capo della nazione maya Don Alejandro Cerilo Perez e sua moglie Elizabeth sono venuti nella mia città, a Sedona, in Arizona, per tenere una conferenza pubblica sulla Profezia dei Maya. Il giorno dopo li ho incontrati. Abbiamo parlato di alcune profezie maya e mi hanno chiesto assistenza in merito ad esse.
La prima cosa che Don Alejandro ha affermato in pubblico è che nulla di ciò che abbiamo letto, sentito dire o visto sulla cultura dei Maya e sul loro Calendario è mai stato approvato o scritto da alcun consiglio dei Maya, pertanto non è stato detto dal popolo maya. Tutto ciò che abbiamo appreso su di loro proviene da fonti universitarie, governative, religiose e archeologiche, da profani come Jose Arguëlles e perfino da alcuni individui che, pur essendo dei maya, lavorano per conto proprio.
Don Alejandro ha affermato, davanti a un pubblico di trecento persone, che il Consiglio Nazionale degli Anziani Maya del Guatemala non ha proferito parola davanti al mondo per 527 anni (a ritroso dal 2007). Si è trattato di un silenzio lunghissimo.
Nel 2007 i Maya hanno cominciato a rompere il silenzio. Capirete bene perché questo dovrebbe rivestire una grande importanza per tutto il mondo. La verità può essere rivelata soltanto dagli stessi Maya. Una verità costruita da outsider, che si limitano semplicemente a formulare delle ipotesi o che vivono uno stato di coscienza che non ha quasi nulla da spartire con quello dei Maya, non può essere valida.
I Maya desiderano informarvi che il mondo che conoscete e nel quale vivete non è quello che pensate che sia. Noi, in quanto persone dell’epoca moderna, pensiamo che il mondo sia solido e reale, e che nulla possa modificarlo, fatta eccezione per gli eventi esterni. Crediamo che sia stabile e che durerà in eterno, con noi o senza di noi. I Maya desiderano informarvi che questo non è vero. Il mondo è costituito da immagini create dalla coscienza e può essere modificato dalla coscienza stessa per mezzo di cerimonie – in particolare, una forma di coscienza che sia direttamente collegata al cuore umano.
State per entrare in un modo di essere che solo il Mondo Antico è in grado di comprendere; il Mondo Moderno non ha quasi idea dell’argomento che stiamo per affrontare e, in genere, non sa nemmeno che esiste. Tuttavia, questo modo di essere rappresenta esattamente ciò di cui voi, il Mondo Moderno, avete bisogno nell’attuale momento storico, anche se probabilmente non lo sapete. L’umanità si trova in una situazione molto simile a quella in cui si trova la farfalla qualche istante prima di uscire dalla sua crisalide. Tutto ciò che sapeva sta per cambiare e un mondo completamente nuovo sta per emergere.

Drunvalo
Allora perché l’uomo bianco parla dei Maya? Per rispondere a questa domanda, dovrò raccontarvi qualcosa su di me. Sarò il più breve possibile.
Come molte altre persone che vivono sulla Terra, quando avevo vent’anni mi chiedevo perché fossi qui e quale fosse il senso della vita. Che cosa rappresenta questo pianeta col suo Sole brillante? Che cosa traspare realmente dalla nostra vita quotidiana? Ero pieno di domande.
Mi feci prendere da questi concetti al punto tale da iscrivermi al college per studiare fisica e matematica; ma non perché volessi diventare un fisico o trovare un impiego di alto livello. Pensavo piuttosto che i fisici e i matematici dovessero sapere cosa sono queste stelle e questi pianeti, così studiai per anni e anni, finché non conclusi che gli scienziati non sanno niente più di me dell’Universo. Sono confusi, e anche loro sono alla ricerca.
Poi sono passato dall’emisfero del cervello sinistro a quello destro e ho cominciato a studiare l’arte, la storia dell’arte e la pittura. Ho trascorso due anni immerso nello studio di 20.000 anni di storia dell’arte mondiale, dall’uomo delle caverne all’era moderna, e lentamente ho cominciato a farmi un’idea, attraverso la parte femminile del cervello, di cosa sia la vita. Tuttavia, la verità restava sempre molto sfuggente.
Dopo la laurea ho deciso di cominciare a studiare meditazione. Avevo spesso sentito dire che le risposte alle domande sulla vita sono all’interno di noi stessi, e questo per me aveva un senso. Il mio primo tentativo di avvicinarmi alla meditazione l’ho fatto con gli Indù. Attraverso di loro fui indotto allo studio dei mantra, gli effetti del suono sulla coscienza. Quegli effetti erano talmente potenti da farmi prendere molto sul serio quel metodo di comprensione della vita.
Un giorno, mentre ero profondamente immerso nella meditazione, rimasi sconcertato da un fenomeno inatteso. Non avevo chiesto che accadesse, era semplicemente successo.
Due sfere di luce, di circa quaranta centimetri di diametro, entrarono insieme fluttuando nella stanza in cui mi trovavo, dirigendosi velocemente verso di me per poi disporsi ai lati del mio corpo, a circa un metro di distanza. Erano luminosissime. Una era di un meraviglioso colore ultravioletto, l’altra era di colore verde brillante. Non avevo idea di cosa fossero, ma per qualche motivo non ne ebbi paura, come se si trattasse di un evento normale.
E poi nella mente, telepaticamente, udii risuonare queste parole: «Noi non siamo separati da te. Siamo te, a un altro livello di esistenza». Non capivo il senso di ciò che dicevano, ma fecero sorgere in me la curiosità esistenziale a un livello molto più focalizzato e acceso. Quelle due sfere di luce cominciarono a farmi da guida e, a distanza di oltre quarant’anni, sono ancora nel mio cuore e nella mia vita.
Le mie interazioni con le due sfere di luce mi condussero verso più di settanta maestri spirituali in tutto il mondo e verso lo studio di molte forme di meditazione. Allo stesso tempo, e questo è rilevante per l’argomento che stiamo trattando oggi, le sfere di luce mi hanno anche guidato verso il mondo indigeno, per dare inizio alla comprensione dei suoi antichi costumi.
Quelle due sfere luminose ben presto m’informarono di essere “angeli”. Dissero che gli angeli erano esseri privi di forma, ma ne assumevano una per dare agli esseri umani la possibilità di connettersi con loro. Inoltre, dissero che molto tempo fa assumevano la forma di esseri umani alati, ma che in realtà quella non è la loro forma naturale. Non ero mai entrato in contatto con un angelo prima di allora, tuttavia la loro essenza appariva così calda e tranquillizzante da indurmi ad aver fiducia e ad affidarmi a loro, cosa che avviene ancora dopo tutti questi anni.
All’inizio del mio rapporto con gli “angeli”, essi mi guidarono verso una tribù del Nuovo Messico denominata i Taos. Ho trascorso quattordici anni presso il Pueblo dei Taos o nelle sue vicinanze. Uno dei miei mentori al Pueblo era un uomo di nome Tellus Goodmorning. Era novantenne all’epoca del nostro primo incontro e ora è passato nel successivo mondo. Era il capo della Chiesa del Peyote degli Stati Uniti, e mi chiese di diventare suo allievo (strano a dirsi, non mi permise mai di prendere il peyote, diceva che non ne avevo bisogno).
Poco a poco altri abitanti del Pueblo dei Taos cominciarono a introdurmi ai loro antichi costumi. Uno di loro si chiamava Juan Concha, l’ultimo capo del Pueblo dei Taos al quale la tribù assegnò il titolo di kasiki, di leader spirituale.
Potevo osservare il lavorio interiore dei Nativi americani mentre si esprimeva nella mia esistenza, cosa che non mi lasciava alcun dubbio. Dopo quattordici anni con i Taos avevo acquisito una formazione indigena che mi aveva cambiato la vita. Ero preparato a viaggiare nel mondo per lavorare con altre tribù, il che, secondo i Taos, rappresentava il mio attuale scopo di vita.
Le sfere di luce mi guidarono poi verso quel popolo che va sotto il nome di Anasazi. Si trattava di quegli Esseri Antichi vissuti prima di popoli quali gli Hopi, i Sioux, i Lakota, i Cheyenne e gran parte delle altre tribù a noi familiari. Attraverso gli Anasazi cominciai a comprendere e a conoscere la sacralità del cerimoniale. Grazie a loro fui condotto verso i Maya.
Nel 1985 le sfere luminose (attraverso un uomo noto come Thoth, l’antico scriba egizio) mi indussero a recarmi nello Yucatan, in Messico, per studiare e per esercitare l’arte cerimoniale. Anche Thoth è un essere con solide radici nella storia dei Maya, poiché fu Re di Atlantide quando i Maya vivevano in quel continente.
Thoth m’indusse a svolgere cerimonie presso templi sacri maya come quelli di Uxmal, Labna, Kaba, Chitzen Itza, Tulum, Kahunlich e Palenque, e perfino in Guatemala, a Tikal. Per me si trattò di un’iniziazione e i Maya Itza mi osservavano mentre cominciavo a lavorare a quel livello.
Alcuni anni dopo incontrai un uomo di nome Hunbatz Men, un sacerdote sciamano maya collegato al Consiglio degli Anziani Maya Itza residenti nello Yucatan. Cominciò a insegnarmi la norma di percezione del mondo secondo i Maya, che si distingueva da quella delle tribù cui ero abituato negli Stati Uniti. Verso la fine degli anni Novanta, Hunbatz mi chiese di svolgere una cerimonia con lui, e per i molti anni successivi partecipammo insieme a parecchie cerimonie in vari templi dello Yucatan.
Poi per anni mi è stato chiesto di parlare del loro Consiglio, cosa che ho fatto, per dare seguito al mio rapporto con loro e per comprendere più a fondo le loro antiche usanze. Durante gli ultimi due anni il Consiglio degli Anziani Maya Itza mi ha chiesto di entrare a farne parte.
Verso il 2003 Hunbatz Men mi ha chiesto di raggiungerlo in Messico, dove abbiamo iniziato a svolgere cerimoniali più profondi con le tribù di tutta l’America Centrale e del Sud. La mia comprensione del reale significato del cerimoniale è cambiata grazie all’approfondimento della mia conoscenza del Mondo Antico e al mio conseguente avvicinamento alla Sorgente della Vita. Solo di recente, nel 2007, ho avuto la chiara percezione di comprendere il significato che il cerimoniale riveste per il Mondo Antico; ma le cerimonie del passato mi erano state necessarie per raggiungere quel momento di superamento della mia formazione di uomo bianco.

AUTORE

Drunvalo Melchizedek

Drunvalo Melchizedek è uno straordinario ricercatore spirituale, un viaggiatore inter­nazionale, un ambasciatore di molti popoli indigeni che hanno conoscenze da condi­videre per il bene del pianeta. Ha svolto in vari paesi del mondo laboratori, seminari e conferenze sulla geometria sacra, i campì energetici umani, la spiritualità e la medita­zione. Per più di tre decenni Drunvalo Melchizedek ha consegnato al mondo la sua vasta visione attraverso il Programma del Fiore della Vita e la meditazione Mer-Ka-Ba.

Le vostre recensioni

Ti è piaciuto questo libro? Scrivi una recensione! Guadagna Punti Gratitudine!

Scritto da: - 22 marzo 2017 Acquistato sul Giardino dei Libri

Scritto sui binari di reportage dell'incontro di grandi saggi nativi che abitano e vegliano sul pianeta, riporta spiegazioni della natura energetica della Terra e dell'umanità che potrebbe divenire. Entusiasmante

Commenta questa recensione

Scritto da: - 13 dicembre 2016 Acquistato sul Giardino dei Libri

Come tutti i libri di Drunvalo Melchizedek, è affascinante e coinvolgente. Importante perchè permettere di capire meglio i grandi cambiamenti che stanno avvenendo sotto i nostri occhi e decidere consapevolmente se rimanere alla finestra o partecipare.

Commenta questa recensione

Scritto da: - 22 novembre 2016 Acquistato sul Giardino dei Libri

Un libro e un autore che finalmente hanno svelato il significato della Profezia Maya del 21 dicembre 2012 che non è poi così catastrofica se cambiamo il nostro stile di vita che la società attuale ci ha inculcato.

Commenta questa recensione

Scritto da: - 14 settembre 2016 Acquistato sul Giardino dei Libri

Ho acquistato questo libro leggendo Uba recensione e sono venuto a conoscenza di argomenti interessanti. Lo consiglio a chi pensava o non pensava che si trattasse di una mera strumentalizzazione da parte dei media . In un'intervista al"paninaro del drive-in" sosteneva che sarebbe stata una positiva profezia e che non sarebbe avvenuta la fine del mondo come volevano farci credere, peccato che come molte cose interessanti le mansioni in onda di notte

Commenta questa recensione

Scritto da: - 22 luglio 2016 Acquistato sul Giardino dei Libri

É un libro meraviglioso, che non solo ti accompagna verso i grandi misteri dei popoli antichi della Terra, ma ti fa comprendere che non siamo soli, non lo saremo mai! Il nostro pianeta conserva dentro al suo grembo i misteri più misteriosi e meravigliosi affinché l'energia e quindi la nostra vita non finisca mai. Spero che tante persone lo leggano e che il modo di pensare e vedere le cose possa cambiare... ci spero, ci credo! Le coscienze si stanno innalzando e sarà la pace e l'amore x tutti!!!

Commenta questa recensione

Commento di - 22 luglio 2016

Cara Erika, leggendo la tua recensione ho deciso di spostare questo libro da La lista preferiti al Carrello. Cordialità.

Scritto da: - 10 aprile 2016 Acquistato sul Giardino dei Libri

Appena ordinato e Impaziente di riceverlo, dopo aver letto l'estratto e la lunga recensione di Nicoletta. Una domanda, se qualcuno mi sa rispondere: dove posso trovare Il Serpente di Luce? È ancora in catalogo? Qui sul sito non c'è...

Commenta questa recensione

Scritto da: - 3 novembre 2013 Acquistato sul Giardino dei Libri

dopo tutte le cose dette e scritte da molti, finalmente si è arrivati alla fonte... la testimonianza diretta dei maya pare più profonda di quanto scritto finora sul tema... a me è piaciuto molto!

Commenta questa recensione

Scritto da: - 3 luglio 2013 Acquistato sul Giardino dei Libri

Il libro si ricollega sia agli altri scritti dall'autore, e sia con ciò che viene "predetto" da altri maestri spirituali. Da leggere.

Commenta questa recensione

Scritto da: - 22 febbraio 2013 Acquistato sul Giardino dei Libri

Bello e molto propositivo

Commenta questa recensione

Scritto da: - 21 febbraio 2013 Acquistato sul Giardino dei Libri

Bel testo, piccolo ma ricco di informazioni e illuminante circa i "3 giorni di buio" che ci aspettano. Drunvalo è sempre simpatico quando scrive

Commenta questa recensione

Scritto da: - 6 febbraio 2013 Acquistato sul Giardino dei Libri

Grande Drunvalo, anche con questo splendido libro ci accompagna alla profonda e reale profezia Maya che l'umanità di oggi ha nettamente frainteso e interpretato in modo totalmente errato. E' un libro che non può mancare per capire il vero senso della nostra attuale epoca di transizione e di rinascita spirituale. Consiglio vivamente l'acquisto.

Commenta questa recensione

Scritto da: - 4 febbraio 2013

La visione globale dell’opera si estende ben oltre la tradizione e l'eredità dei Maya, fino a raccogliere una visione epica mondiale. E’ in gioco la gestione efficace dei complessi eventi geomagnetici che, secondo la profezia maya, l’umanità sta per affrontare durante finestra temporale che segna la Fine del Tempo. La sua tesi sostiene che il recupero della memoria ancestrale dei Maya sopravvissuti alla distruzione di Atlantide, unito alla fusione di antiche e nuove conoscenze, daranno all’umanità gli strumenti necessari per superare l’ormai inevitabile salto dimensionale nella nuova Terra, di cui parlano gli antichi e che oggi va sotto il nome di “Ascensione”. La lettura dell’opera assicura un impatto emotivo irruente e nel contempo antalgico. Leggere Drunvalo è come udire il battito del cuore di un bambino mentre risuona in una mente di uomo, che conosce le verità dello sciamano. Ci regala parole colme di passione e di entusiasmo, pervase da una tangibile intenzionalità di superamento che ben si trasmette al lettore. Talvolta sconcertante, per certi aspetti, è l’immediatezza con cui Drunvalo riferisce, chiosa e collega fra loro previsioni, anche allarmanti, desunte da fonti autorevoli quali la NASA e le molte confraternite sciamaniche della tradizione mondiale che si sono impegnate, insieme a lui, nella ricostruzione e nella ormai avvenuta attivazione della Griglia di Coscienza Universale nel 2008. Si tratta però sempre di accenni resi confortanti dalla visione costruttiva e pragmatica in cui sono immerse le gesta di quelle forze sciamaniche, rivolte al recupero rituale della memoria ancestrale per la realizzazione del destino ascensionale dell’umanità. Poiché Drunvalo riferisce quasi sempre eventi a cui ha preso parte direttamente, il taglio dell’opera richiama una visione quasi documentaristica, ma comunque avvincente, poiché arricchita da sequenze narrative e da rivelazioni e riflessioni personali dell’autore. Il potenziale della imminente ascesa del genere umano verso la quarta dimensione viene presentato sotto una luce di speranza e determinatezza, condivisa da Drunvalo con i Maya, che egli definisce come i detentori di una chiave di riuscita unica e rara che ci viene spiegata nel libro. Drunvalo non ricorre a riferimenti e note a piè pagina alla maniera di altri autorevoli saggisti, suoi compagni di viaggio coinvolti nelle medesime tematiche: per suffragare i suoi dati ci mostra piuttosto le fotografie di momenti particolarmente salienti e le immagini, talvolta sorprendenti, emerse durante le cerimonie sacre che ha svolto insieme a molta altra gente fra il 2008 e il 2012 ai quattro angoli della Terra. Sono scatti in cui compaiono simboli misteriosi, la cui veridicità è attestata e attestabile da centinaia di co-partecipanti. Infatti, i suoi resoconti portano l’impronta dell’emisfero cerebrale destro: spazialità, emotività, iconicità. Solo occasionalmente l’autore ci richiede di muovere verso la logica e il ragionamento, apparentemente al solo scopo di coadiuvare la nostra opera di “collazione” dei dati, per poi crearci una idea intuitiva personale dello stato attuale delle cose, e del da farsi. Il volume rappresenta il seguito del Serpente di Luce (Macro Edizioni 2008) e le novità che presenta sono molte. In particolare, vi sono descritte le ultime cerimonie sacre effettuate per il completamento della Griglia di Coscienza Universale, come quella, solo febbrilmente preannunciata alla fine del Serpente di Luce, svoltasi a Rapa Nui nel 2008; la cerimonia di Moorea, svoltasi subito dopo; e quella conclusiva realizzata a Sedona, negli USA, per suggellare definitivamente la nascita della Griglia di Coscienza Universale, definita alla stregua di un essere vivo e che respira e che decreterà l’avvento di una nuova consapevolezza sulla Terra. Drunvalo afferma di riferire le “prime parole” pronunciate dai maggiori rappresentanti degli antichi Maya con cui collabora (la reale discendenza maya, rimasta in silenzio per più di cinquecento anni, non i laici e gli studiosi di cultura maya che hanno fatto sentire la loro voce in questi anni). Preannunciando che per i Maya è giunto il “tempo della trasparenza” dello svelamento della loro antica conoscenza, l’autore ci rivela i segreti dalla tradizione Itza dello Yucatán relativi alla cerimonia dei tredici teschi di cristallo; svela l’esistenza di due nuovi codici maya risalenti al 14° secolo, denominati Wenk’al Code, scoperti dieci anni fa dal capo spirituale del popolo guatemalteco degli Itza e oggi autenticati da due università americane; quei codici oggi provano senza ombra di dubbio che gli antichi Maya praticavano un cerimoniale dei teschi di cristallo e che ai nostri giorni, attraverso tali forme di ritualità, i Maya stanno riscrivendo la propria storia mediante il recupero della loro memoria ancestrale (sia mentale che emotiva), andata perduta alla fine di Atlantide. The Mayan Ouroboros contiene anche rivelazioni sulla cerimonia dei tredici teschi di cristallo del 2011, il pellegrinaggio attuato dai capi del Concilio maya per il risveglio della coscienza negli USA, che non sarebbero stati i “veri” reperti, tuttora custoditi in terra maya in attesa del momento adatto in cui possa aver luogo la “vera” cerimonia dei tredici teschi, che avviene soltanto ogni 12812,5 anni e che cade poco prima del 21 dicembre 2012. Rivela poi il fermento sollevato dal ritrovamento di altri sette nuovi codici maya, scoperti da un ricercatore di tesori americano e trasmessi da Drunvalo al consiglio degli Itza, che dopo averli esaminati gli ha scritto una lettera entusiasta affermando che quei codici contenevano «alcune delle informazioni antiche più importanti da ricordare in vista del 21 dicembre 2012 e del 22 dicembre 2012.» Secondo gli studiosi i codici contengono «precise informazioni su come trasportarci consciamente nella quarta dimensione.» Drunvalo sottolinea che all’epoca del Grande Cambiamento, che scoccherà in un dato momento durante la finestra temporale che segna la Fine del Tempo, le conoscenze tramandate da quei codici si riveleranno essenziali per il popolo maya e per tutti noi. A tal proposito, il libro fa spesso riferimento al 2015 includendolo nella suddetta finestra temporale. Un capitolo dà infine notizia del tentativo di recupero, tuttora in corso, di altri mille codici maya, «circa 75000 pagine di scritti di saggezza maya rimasti finora del tutto sconosciuti, custoditi in un piccolo museo californiano,» che non avrebbe intenzione di cederli nonostante l’importanza cruciale che quelle informazioni rivestirebbero per la sopravvivenza umana. Riveste un particolare interesse nel libro il confronto fra il concetto di ricorso “naturale” a una ideale tecnologia spirituale volta al raggiungimento dell’equilibrio della Griglia di Coscienza Universale, contrapposto alla messa in atto di un ripiego, attuato dai sopravvissuti di Atlantide, col ricorso a una tecnologia rivolta alla creazione di una griglia “sintetica” per giungere al medesimo risultato grazie alla costruzione di 83000 siti sacri in punti strategici del pianeta, che sarebbe avvenuta in base a un unico progetto globale dispiegatosi nell’arco di millenni, al fine di favorire la normalizzazione della Griglia di Coscienza Universale dopo la disfatta di Atlantide; il libro presenta il lavoro dello studioso che ha appena ottenuto il riconoscimento scientifico di questa griglia mondiale da lui intensamente studiata. In ultimo va aggiunto che, sebbene l’argomento della Fine dei Tempi e della profezia dei Maya sia greve e molti ne abbiano fatta una trattazione apocalittica, non è questa la nota dominante che pervade The Mayan Ouroboros. Pur senza nulla nascondere su quanto ci è stato tenuto celato dai potenti della Terra di ogni epoca passata e presente in nome del controllo delle reazioni di massa, incluse le bocche sigillate di scienziati e ricercatori internazionali che in anni recenti sono stati ripetutamente ridotti al silenzio mentre tentavano di mettere in guardia l’umanità via Internet per aiutarla a prepararsi ai prossimi mutamenti, si respira fra le righe del libro quasi un senso di liberazione, una vera e propria sensazione di empowerment che induce il lettore a pensare: Abbiamo sempre intuito la gravità della situazione; ora che la conosciamo davvero, tocca a noi fare di tutto per superarla. Il peso dei ripetuti riferimenti ai pericoli e allo sforzo imminente che l’umanità dovrà sostenere per trascendere se stessa, trasportandosi nella quarta dimensione in vista dei grandi mutamenti terrestri che secondo i Maya sono già su di noi da qualche anno e che culmineranno nel 2015, viene sovrastato nel libro dal genuino e coinvolgente entusiasmo di Drunvalo che, lungi dall’incutere timore nel lettore, ci induce a coltivare la consapevolezza di essere dei privilegiati a poter vivere in un momento esaltante come quello del salto dimensionale. Drunvalo scrive, dopo il completamento della Griglia di Coscienza Universale durante la cerimonia di Sedona: «Così ciò che oggi, a febbraio del 2008, vediamo accadere quando questo si realizzerà, è che la razza umana ce l’ha fatta. Andremo al prossimo livello di consapevolezza. Non si tratta più di un “forse”, ma piuttosto di una certezza.» Ed è questa la tesi definitiva di Drunvalo, corroborata dalla sua visione della Coscienza Melkizedek sull’Ascensione dell’umanità e da decenni di condivisione privilegiata con tutto lo sciamanesimo mondiale. Drunvalo Melchizedek accenna brevemente alcune “istruzioni” su “come” si entra nella nuova Terra. Tuttavia, in tutto l’arco del volume non fa che rafforzare il lettore nella convinzione che è giusto chiedersi: “Come è possibile tutto questo?” e che, sebbene possa apparire sovrumano protendersi verso un nuovo mondo e nuove forme di percezione, è anche vero che lo abbiamo già fatto moltissime volte e che anche questa volta andrà bene. «Non vi accadrà nulla,» conclude, «perché vivete in un universo olografico di consapevolezza, che è la stessa sostanza di cui siete fatti,» e «la vostra memoria e il vostro DNA vi condurranno a Casa, e spiccherete il volo.» In sintesi, lasciandoci guidare dalla simbologia dell’Uroboro, il drago che si morde la coda, se riusciamo a vivere nel cuore tutto andrà per il giusto verso e torneremo a noi stessi. Per chi fosse interessato, Drunvalo rimanda ai seminari propedeutici della School of Remembering® che forniscono precise istruzioni su come gestire il processo di ingresso nella nuova Terra. (Nicoletta Cherubini, traduttrice)

Commenta questa recensione

Commento di - 10 aprile 2016

Caspita, che recensione! Grazie infinite. Se già mi ero convinta di comprare il libro leggendo il prologo (pazzesca l'esperienza con le due sfere di Luce angeliche... Anche io vedo entità che si definiscono Angeli in questa forma, e una è pure verde smeraldo...) adesso non vedo l'ora di leggerlo. E molte delle informazioni, adesso che siamo nel 2016, si collegano ai lavori energetici che sta facendo Elena al centro Fonte di Luce a partire dal 6/6/2012 (e che prima faceva a casa sua) da sola e con altre persone. Io sono entrata a far parte del gruppo a maggio 2014, e i Maya ancora non sono stati introdotti...
Banner spedizioni SX - 29 euro
QUESTO LIBRO SI TROVA IN:
NOVITÀ DI QUESTA CATEGORIA
Pagamenti accettati
Trustpilot
Hai bisogno di aiuto? clicca qui