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Tenersi per Zampa Fino alla Fine

Accompagnamento empatico e cure palliative per gli animali alla fine della vita

 

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24 milioni di italiani condividono la loro vita con un compagno animale: un rapporto affettivo stretto e arricchente. Ma che accade quando la vita di un amico animale volge al termine?

  • Esistono le cure palliative per gli animali?
  • L’eutanasia animale è sempre davvero l’unica soluzione per evitare che soffrano?
  • A volte, quando ci lasciano, in quella perdita risuonano altre perdite: come affrontare un dolore che gli altri sembrano non capire?

Rispondono a questi interrogativi un veterinario e una tanatologa, entrambi esperti nell’accompagnamento terminale, in questo libro ricco di storie e di inoppugnabili fatti scientifici che ci spiegano come, in certe condizioni, la nostra mente e quella dei nostri compagni animali riescono a toccarsi...

INDICE

Avvertenza degli autori e ringraziamenti 

Cap. 1 - Dalla frammentazione all'empatia

  • Cambiare paradigma: siamo parte di un tutto
  • Grandi maestri di comunicazione empatica 

Cap. 2 - Addestrarsi nell'empatia: ascoltare e trasmettere....

  • Imparare dagli errori
  • ECEL (Empathic Care of the End of Life): l'accompagnamento empatico della sofferenza alla fine della vita

Cap. 3 - Il mandala della sofferenza

  • La compassione

Cap. 4 - La terza via

  • La terza via, tra il sopprimere e il curare ad oltranza
  • Cosa accade nel mondo?
  • Cosa può fare la famiglia
  • Cure palliative 

Cap. 5 - Riflessioni sulla sofferenza emozionale degli animali alla fine della vita

  • Come muoiono gli animali? 
  • A volte gli animali aspettano qualcosa o qualcuno, per poter morire

Cap. 6 - Riconoscere i segni della morte: la dissoluzione degli elementi

  • La "dissoluzione degli Elementi"
  • Il percorso della morte è inverso a quello della nascita
  • Il phowa per un animale 
  • Animali che muoiono di morte violenta: cosa fare? 
  • Phowa e tonglen a distanza di tempo o di spazio: perché funzionano anche così 

Cap. 7 - Quando sono gli animali ad accompagnare noi ....

  • Animali guida e animali totem 
  • Animali bodhisattva che ci fanno diventare persone migliori 
  • Alleanze 

Cap. 8 - Elaborare la perdita

  • Quando il nostro amico animale ci lascia 
  • Il lutto dell'animale quando muore il suo compagno umano o un altro animale con cui viveva

APPROFONDIMENTI

Dal capitolo 1 - Dalla Frammentazione all'empatia

«Una sola coscienza, un’intelligenza che tutto avvolge, pervade l ’universo: tutto ciò che esiste è espressione di questa intelligenza. [...] Nei laboratori la sperimentiamo come informazione che prima si articola a livello fisico come energia e poi si condensa sotto forma di materia».

(Schroeder, 2004)

CAMBIARE PARADIGMA: SIAMO PARTE DI UN TUTTO

Racconta Emilio Del Giudice, grande fisico italiano da poco scomparso, che «Il paradigma quantistico nasce 110 anni fa, nel 1900, [...] in un’epoca in cui si preparavano, a livello della società in generale, grandi rivoluzioni che poi avrebbero avuto luogo negli anni successivi. [...] Gli avvenimenti che accadono nel mondo non sono indipendenti ma collegati tra di loro: cioè, la possibilità che accada un grande cambiamento in un qualsiasi campo non è un fatto casuale, è [...] correlato al fatto che in quello stesso momento nella società stanno avvenendo altri cambiamenti. Ed esiste [...] una risonanza tra gli esseri umani, per cui in certe epoche gli occhi di tutti si aprono».

Egli riassume il paradigma quantistico in una sola breve frase: "Non esiste nessun oggetto al mondo che sia isolabile", e prosegue spiegando che nella visione precedente, quella della fisica galileiana e newtoniana, «la natura è concepita come un insieme di corpi in principio isolabili, a patto di allontanarli indefinitamente, e che interagiscono tra di loro soltanto dall’esterno attraverso l’uso della forza, cioè scambiandosi energia, un flusso di energia corrisponde all’applicazione di una forza.

Quindi, in questa concezione, la materia è intrinsecamente passiva, cioè fa qualcosa soltanto se qualcuno gliela fa fare. [...] Il paradigma classico crolla non solo ovviamente perché in contrasto coi fatti sperimentali, ma perché è logicamente contraddittorio al suo interno [...] nel senso che, in un mondo in cui gli oggetti fossero separabili, cioè in un mondo che potesse essere definito come una collezione di atomi interagenti attraverso le forze, nel limite della temperatura che tende allo zero assoluto che vuol dire che tutti questi atomi si fermano, non si muovono più - l’entropia (la capacità di mutamento del corpo) diventa infinita. Un’entropia infinita significa che la natura non diviene più, [...] e che non si muoverà mai più [...]. Questo si deduce rigorosamente dalla matematica, e [...] questo non è possibile.

Allora, ciò vuol dire che l’affermazione che la natura fisica può essere descritta come un insieme di atomi legati da forze è falsa. C’è qualcos’altro.

Cos’altro c’è? C’è un nuovo oggetto non localizzabile, che si è convenuto di chiamare “il vuoto quantistico".

Il vuoto [...] non è il nulla. [...] È un oggetto suscettibile di oscillazioni. [...] Non coincide con lo spazio vuoto, perché è una struttura anteriore, logicamente, allo spazio-tempo, quindi non può essere fatta coincidere col vecchio etere cosmico che era uno strato di materia, una sorta di oceano, in cui i vari corpi esistenti galleggiavano. [...] Il vuoto è una struttura da cui poi emergerà lo spazio-tempo; quindi è [...] capace di interagire con tutti i corpi. Ciò vuol dire che, nella visione quantistica, nessun corpo è mai isolabile, perché un corpo lo potrete isolare dagli altri corpi, sempre, ma non lo potrete mai isolare dal vuoto»...

AUTORI

Stefano Cattinelli è laureato in medicina veterinaria. Esperto di Omeopatia e Fiori di Bach. Ha ultimato il percorso in Bio-psico-genealogia con il dottor Gerard Athias e si occupa della Nuova medicina Germanica del dottor Ryke Geer Hamer. Negli ultimi 15 anni si è dedicato all’approfondimento dell’antroposofia di Rudolf Steiner. Ultimamente ha intrapreso il percorso delle costellazioni famigliari con Bert Hellinger. Nel 2009 ha creato il Percorso di Dinamica Emozionale Uomo-Animale-Uomo. Lavora tra Trieste e Treviso dove esercita la veterinaria sistemica famigliare.

Daniela Muggia ha messo a punto in più di 20 anni di esperienza a fianco dei malati terminali il Metodo di Accompagnamento Empatico della Fine della Vita, uno dei corsi più richiesti da Ospedali, Hospice e Master in cure palliative. Oggi lo insegna in un Master in Pedagogia e Tanatologia dell’Università Roma 3 ad esso dedicato.

Le vostre recensioni

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Scritto da: - 8 novembre 2017 Acquistato sul Giardino dei Libri

libro meraviglioso!!! L'ho comperato quando alla mia gatta Camilla di 21 anni erano rimasti ormai pochi mesi di vita. Mi ha aiutato tantissimo e l'abbiamo regalato più volte ad amici che avevano animali anziani. Ci sono istruzioni pratiche per accompagnare i nostri amici ANIMA-li verso la fine senza arrivare all'eutanasia. Ci vuole coraggio ma con il libro ci si sente capiti e aiutati. L'avessi conosciuto prima mi sarebbe servito anche per accompagnare mia mamma verso la fine vita. C'è un accenno anche ad una associazione che segue i parenti di malati terminali. Dovrebbe essere letto da tutti i veterinari che purtroppo nella pratica si trovano a dover sopprimere un animale troppo sofferente. Il libro propone un'alternativa. La sua lettura mi ha portare a conoscere il dottor Cattinelli che a Treviso propone percorsi di crescita personale che sono stati molto utili a me, al mio compagno e al nostro nuovo gatto speciale Gatush. Questo veterinario davvero speciale ha scritto anche altri libri molto interessanti. Lo consiglio con il cuore.....è di grande aiuto!

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Scritto da: - 28 ottobre 2017 Acquistato sul Giardino dei Libri

Questo libro mi ha commossa. Ho vissuto la perdita dei miei tanti cari amici a 4 zampe e mai avevo optato per l'eutanasia. Mi sono dovuta arrendere con il mio ultimo cane perchè veramente soffriva troppo. In queste pagine ho trovato conforto.

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Scritto da: - 24 giugno 2017 Acquistato sul Giardino dei Libri

Un libro che getta una nuova luce su un tema tanto delicato. Da leggere e meditare...

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Scritto da: - 8 febbraio 2016

La mote dei nostri amici pelosi: argomento spinoso, trattato dagli autori con estrema delicatezza. Bellissimo libro. Mi ha fatto consocere anche glia altri del dr. Cattinelli

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Scritto da: - 11 dicembre 2015 Acquistato sul Giardino dei Libri

da poco la mia cagnolina mi ha lasciata, non è la prima e neppure l'ultima, ma il dolore è sempre grande e in questo triste evento mi ha colpito questo libro.....purtroppo non ho trovato il riscontro che cercavo. é comunque un buon libro

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Scritto da: - 26 gennaio 2015 Acquistato sul Giardino dei Libri

Ho letto tutti i libri di Cattinelli e in questo, come in tutti gli altri, ho potuto apprezzare il modo in cui tratta il delicato argomento del rapporto umano-animale domestico.

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