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Tutto il Resto è Soia

Una storia di amore, cucina e altre cose

 
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  • Tipo: Libro
  • Pagine: 157
  • Formato: 15 x 21
  • Anno: 2015

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La strada dell’alimentazione priva di cibo animale è una scelta di salute per l’uomo e di salvezza per tutti gli animali: una strada possibile e percorribile per tutti, con le giuste informazioni, un po’ di spirito di avventura e, come in tutte le cose che contano, di amore. Una giovane veterinaria è alla ricerca della propria strada, nella vita e nell’amore.

Una scelta cambia improvvisamente la prospettiva futura: il percorso lavorativo intrapreso per passione e amore diventa un problema di coscienza che a tratti sembra irrisolvibile, come le relazioni con gli altri, la famiglia, le abitudini alimentari e il rapporto con se stessa.

L’amore che l’ha guidata fino a quel momento le indica la via: rendere alla portata di tutti un’alimentazione che rispetti gli animali. Un percorso possibile, bellissimo, di gusto e divertimento, di gioia e amore per l’uomo e gli animali.

Il prezzo è rompere qualche schema, in cambio la felicità di realizzare se stessi e il sogno che tutti avevamo da bambini.

All’interno una selezione di spunti e ricette per colazione, pranzo e cena.

INDICE

Selezione di ricette - Colazione, Pranzo, Cena

Colazione

  • Biscotti di avena
  • Crema dolce di riso alla vaniglia
  • Frullato verde
  • Pancake alla vaniglia con crema di mango e mandorle
  • Sformato dolce di miglio e mele
  • Porridge di fiocchi di avena

Pranzo

  • Finocchi gratinati
  • Cous cous al curry con ceci e verdure
  • Insalata di finocchi, arancia, olive nere e mandorle tostate
  • Insalata di finocchio, peperone, carote e pompeimo rosa
  • Insalata waldorf
  • Lasagna di rape rosse con champignon al rosmarino
  • Macinato alla cipolla
  • Tofu strapazzato con cubetti croccanti

Cena

  • Paté di tofu e pomodori secchi
  • Crema di ceci
  • Crema spalmabile alle rape rosse
  • Farinata di patate e rosmarino
  • Vellutata di zucca con le noci
  • Zucca al forno
  • Zucca e quinoa
  • Zuppa di orzo e fagioli

Ringraziamenti

APPROFONDIMENTI

Capitolo 1:

"Frequento a Milano il quinto anno di medicina veterinaria, facoltà che ho scelto senza fare troppi calcoli sul mio avvenire ma per pura passione, per amore.

Il gene dell’amore per gli animali è affiorato per la prima volta con me, non appartiene alla mia famiglia, forse solo un poco a mio papà, il quale avrebbe voluto studiare medicina, che con veterinaria ha in fondo qualche affinità.

In questi anni non ricordo di avere fatto altro che studiare, sempre, giorno e notte, spendendo tutte le mie energie vitali in questa direzione.

Ma avvertivo spesso (direi sempre) un disagio, un disagio profondo, soprattutto nelle lunghe mattinate che trascorrevo in sala anatomica per le autopsie, con la pomata mentolata sotto il naso per non svenire e per resistere al cattivo odore. Comunque tenevo duro. Scoprire perché fossero morti quei poveri animali per noi allievi era una sfida da detective, e poi il professore - Edoardo, bello e affascinante - ci conduceva per mano attraverso i meandri colorati delle reazioni allergiche e parassitane, o delle neoformazioni, verso continue scoperte.

Sono animali da escludere dal consumo umano? Bisogna sporgere denuncia? Che tipo di malattia se li è portati via? Questi gli interrogativi, questa la medicina veterinaria, al servizio della tavola imbandita - non sempre solo a festa - delle persone di quasi tutto il mondo. È un ruolo fondamentale, me ne rendo conto.

Dopo un anno di lavoro al mercato ittico, da dove parte il pesce per tutta Italia (da Milano! Davvero singolare...), sto ultimando la tesi sull’ispezione degli alimenti di origine animale.

Ma io gli animali non li mangio più, il mio amore per loro ha preso questa forma.

Ho iniziato escludendo la carne di maiale e i salumi, per i quali stavo malissimo già da bambina, poi eliminando il latte e i formaggi, infine il pesce e le uova.

All’inizio non è stato affatto semplice, spesso in giro mi guardavano come una - poverina - un po’ malata, di salute o di mente.

Al piccolo bar della facoltà il pranzo è sempre un’impresa, dal panino devo eliminare il Brie e spesso gli insaccati, dei quali non sopporto più nemmeno l’odore.

All’inizio, quando dividevo con altre persone il mio appartamento in via Pacini 24 - comodissimo per le lezioni - mi trovavo sempre senza cibo perché ciò che mi cucinavo io lo mangiavano altri in mia assenza, oppure nel mio scomparto del frigo trovavo prosciutto e salsicce nonostante pregassi tutti di tenerli altrove. Insomma non funzionava proprio, la gestione del frigorifero era un problema e abbandonai la convivenza. Ora che mi sono organizzata mi capita invece di ospitare ogni tanto qualche amico, mia sorella o il mio ragazzo per periodi più o meno lunghi.

Già che ci sono tratteggio in due parole il mio quadretto familiare. Mia sorella Teresa vive con il compagno in una grande casa fuori Milano che i miei considerano una specie di comune. Preferirebbero saperci insieme ma se ne sono fatti una ragione, e soprattutto la vedono troppo felice per dirle ancora qualcosa.

Quando è il suo turno in cucina Teresa mi chiama per chiedermi qualche suggerimento perché nel gruppo “c’è un ragazzo inglese che come te non mangia gli animali”.

Dopo tantissimi anni trascorsi in nord Italia i miei genitori sono finalmente riusciti a rientrare a Bari, la mamma per un trasferimento di lavoro, il papà con l’occasione a breve di una nuova attività. Sono felici. Dal canto mio non ho mai pensato di seguirli, qui ho i miei studi, Pepita - la Westy che ho trovato in università - e Jasmine - la mia gatta Ragdoll bella e dolcissima, meraviglia della natura - poi le mie passioni, i libri, la mia cucina, i miei lavoretti, e gli amici.

Per finire c’è Antonio, il mio ragazzo, che ho conosciuto al penultimo anno di liceo, studia fisica ed è all’estero per un’esperienza di studio a Montreal. Un amore senza slanci, il nostro, fatto di rispetto e di amicizia.

Ecco, appunto."

Mara Di Noia

Continua a leggere i Capitoli dal 2 al 5 del libro "Tutto il Resto è Soia"

AUTORE

Mara Di Noia nasce a Milano nel 1973. Ama da sempre gli animali e nel 2000 si laurea in Medicina Veterinaria a Milano, poi per motivi di salute cambia la propria alimentazione ma soprattutto il modo di guardare agli animali e alla professione. Nel 2012 con il marito medico fonda il progetto di alimentazione e salute Vegachef per diffondere la cultura vegan con corsi di cucina, eventi e catering, seminari e convegni. Apre un blog su Facebook che a metà 2015 conta già 115000 fan. Dal 2013 con il diploma di Terapista Alimentare che consegue a Milano presso Sana Gola, Scuola di Cucina Naturale, esercita la professione in vari studi di Milano. Collabora con riviste di settore divulgando la bellezza dell’alimentazione vegetale, importantissimo strumento di salute, etica e non violenza per un mondo fondato sul rispetto e l’amore per tutti gli esseri viventi.

Le vostre recensioni

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Scritto da: - 10 aprile 2016 Acquistato sul Giardino dei Libri

Ho ritrovato i miei pensieri scritti su queste pagine. Ed è bello sapere che non sono da sola. Grazie per questo contributo agli animali e alla salute.

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Scritto da: - 28 settembre 2015 Acquistato sul Giardino dei Libri

ottimo libro, buona lettura per conoscere le future nuove abitudini alimentari salutari in opposizione alle consuetudini alimentari che lasciano molto da dire

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