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Un Bel Sogno d'Amore

 
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«Fu grazie all'Ultimo tango che Adelaide riuscì a capire chi fosse meglio sposare tra Alfredo Denti ed Ernesto Tagliaferri, il Taglia. Quando, ormai sposata, rifletteva su quegli avvenimenti, non poteva fare a meno di pensare che, stante l'importanza della scelta, il destino ci aveva messo del suo per orientarla.»

A Bellano gira voce che presso il cinema della Casa del Popolo verrà proiettato "Ultimo tango a Parigi". Siamo nel febbraio del 1973, e per i vicoli del paese si scatena una guerra senza frontiere. A combattersi due fazioni ben distinte: da una parte gli impazienti che fantasticano sulle vertiginose scene di nudo che ci si aspetta di vedere sullo schermo; dall'altro, schierati con il parroco, coloro che pretendono di evitare a Bellano una simile depravazione. I tempi però sono cambiati, e nulla può fermare il "progresso".

Adelaide, giovane e volitiva operaia del cotonificio, mette con le spalle al muro Alfredo, il fidanzato eternamente indeciso su ogni cosa: o la porterà al cinema o lei ci andrà lo stesso, magari con quel bel fusto di Ernesto, che le ha già messo gli occhi addosso e che a lei non dispiace, per quanto sia una testa matta e non ci vuole molto a capire che finirà per mettersi nei guai. Cosa che puntualmente accadrà di lì a qualche mese, quando Ernesto finirà implicato nel contrabbando di sigarette riuscendo a inguaiare la stessa Adelaide.

In "Un bel sogno d'amore", con un pizzico di nostalgia e con grande divertimento, assistiamo alla messa in scena di un paese scosso dalla modernità che si insinua fra le contrade sotto forma di ammiccanti locandine cinematografiche, attraversato da una criminalità ancora romantica e pasticciona che gioca a guardie e ladri con i carabinieri della caserma locale inscenando sgangherate azioni fuorilegge, e della normalità di chi spera in un amore felice che possa coronare il sogno di una famiglia come si deve.

AUTORE

Andrea Vitali è nato nel 1956 a Bellano, sulla sponda orientale del lago di Como, dove vive e svolge la professione medica. Ha pubblicato numerosi romanzi, tra i quali ricordiamo "La figlia del podestà" (2005, premio Bancarella), "Almeno il cappello" (2009, finalista premio Strega e premio Campiello) e i più recenti "Un bel sogno d’amore" (2013) e "Di Ilda ce n’è una sola" (2013). Le sue opere sono spesso ambientate sulle rive del lago di Como e raccontano la provincia e le persone che vi abitano. I suoi libri sono tradotti in 11 lingue.

Le vostre recensioni

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Scritto da: - 13 marzo 2014

Fresca e ruspante come al solito, anche questa storia diverte e rilassa col suo ritmo fluido e ben scandito, coi personaggi pittoreschi, con la luminosità delle cose semplici, ma non per questo banali.

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