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Un Pellegrinaggio a Santiago di Compostela

Con il Corpo, lo Spirito e la Luce

 

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Dai Pirenei Francesi all'Oceano Atlantico. Nell'estate del 2007, l'autore decide di percorrere in solitaria il cammino di Santiago di Compostela. Già prima di partire avvengono fatti definiti come "sincronici", situazioni che sembrano casuali, ma in realtà hanno un nesso logico che le lega. In treno fino all'attacco dei Pirenei e poi in sella, nonostante la pioggia, con la voglia di andare.

Quando la salita si fa più dura, si confronta con freddo, sudore, fatica, deve sfuggire ai denti di un cane pastore che lo insegue... Ogni ostacolo superato gli da più forza. Roncisvalle, Pamplona, nei giorni dell'encierro, quando i tori corrono per le strade. Incontri, amicizie, qualche infatuazione, il cuore che parla...

Si imbatte, quasi per caso, in una nuova conoscenza che da tanto tempo stava con lui, ma che non aveva mai notata: la sua ombra. Lo accompagna fino a sera quando, stanca, non riesce più a seguirlo, per poi ricomparire puntuale il giorno successivo... Gli svela la Luce quando, giunto all'oceano, nel luogo che già gli antichi chiamavano Finisterre, si accorge di essere piccolo nei confronti della maestosità dell'Infinito.

Le vostre recensioni

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Scritto da: - 29 aprile 2012

Una testimonianza autentica di quella che può essere l'esperienza del pellegrinaggio nel XXI secolo. La scelta di coniugare un viaggio all'insegna della fede e della spiritualità con un'avventura in cui si mescolano impresa sportiva, fatica fisica, scoperta di se stessi, solitudine di fronte alle difficoltà, curiosità per i luoghi e le persone, ha permesso di superare la banalizzazione che la grande disponibilità di mezzi di trasporto e di agi propri della nostra epoca avrebbero potuto portare. Da cicloturista, benché non mi sia mai cimentata su percorsi dal significato religioso o trascendente, ho riconosciuto le sensazioni della dimensione "spirituale" del pedalare, di ciò che si prova quando il corpo è assorbito dalla fatica e la mente è libera di volare e raggiungere vette impensabili in altri momenti. In sintesi una testimonianza del profondo connubio tra corpo e mente, tra fatica fisica ed esperienza spirituale.

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Scritto da: - 20 aprile 2012

Ho finito il viaggio (almeno quello virtuale) in compagnia della tua prosa leggera e scorrevole. Il libro/viaggio mi è piaciuto molto. Alcune tue considerazioni mi hanno dato modo di pensare. Quasi verso la fine del libro affermi che la vita è un continuo regalo. E' vero, non ci avevo mai pensato troppo, ma hai ragione. Bisognerebbe che ciascuno di noi si fermasse ogni tanto a meditare ma il ritmo della nostra vita non ce lo permette. Mi fa piacere che tu ci sia riuscito. E mi fa piacere che tu sia riuscito a comunicarlo scrivendo questo piccolo gioiello. Gianfranco

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Scritto da: - 5 aprile 2012

Introspettivo, profondo e sincero. Un libro che bilancia, con la perizia di chi sa come si comunica con il cuore, attimi di gioviale felicità a momenti di riflessione profonda, narrati in una prosa sempre attenta a stuzzicare e a sorprendere chi legge. Ci si identifica di volta in volta nel pellegrino straniero, nel ciclista di un ignoto paese della Spagna e spesso in quell'ombra che sempre affianca chi narra durante le sue pedalate e sembra spronarlo a proseguire nel percorso e nella comprensione di se stesso. Un'ottima lettura consigliata a chi ama le descrizioni dei luoghi ed i viaggi... anche quelli interiori

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Scritto da: - 4 aprile 2012

"Un pellegrinaggio a Santiago di Compostela" ha il grande pregio di farci compiere un itinerario all'interno di noi stessi. Non quello solito, abbondatemente vanificato dalle intrusioni pseudo psicologiche - che entrano quotidianamente nella nostra vita, anche se non richieste -, ma in quello dei gesti che noi compiamo. Il resoconto del viaggio si snoda in maniera piana, logica e affettuosa. Ogni accadimento viene descritto con precisione e si trasforma in altro, nella consapevolezza che "poco" basta e che quel "poco" è sufficiente a farci percorrere il cammino della nostra vita, della vita....che è un dono.

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