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Università@Carcere

Il divenire della coscienza: conflitto, mediazione, perdono

 

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  • Prezzo € 15,00
  • Tipo: Libro
  • Pagine: 201
  • Formato: 15x21
  • Anno: 2015

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Il volume, attraverso una interessante scrittura collettiva degli autori, testimonia dell’incontro proficuo tra società e carcere, tra esperienze dell’esterno ed esperienze dell’interno in un gioco di luci e di ombre.

Questo libro parla di mediazione con se stessi, di maschera, di ombra e di doppio, ma anche di conflitto e di perdono in un luogo tragico: il carcere. Come? Attraverso sei narrazioni su temi quali: il divenire della coscienza, giochi di luci e ombre, leggere l’Amleto attraverso gli occhi della mediazione, il potere terapeutico e formativo delle fiabe, l’ombra del potere, i conflitti in Medea.

Se la mediazione è da intendersi come uno spazio all'interno del quale è possibile accogliere la sofferenza, le emozioni, il dolore delle parti in conflitto, allora la tragedia, che consente agli spettatori di confrontarsi con la sofferenza dei personaggi, ne è la rappresentazione più compiuta.

Il testo rivela così al lettore come Medea, Amleto e Macbeth si possono leggere nell'ottica della mediazione dei conflitti tra le parti in gioco in una società, come quella attuale, la quale, pur essendoci totalmente immersa, nega la violenza e cerca di allontanare da sé, nascondendole, tutte le parti negative nell’idea di esorcizzarle. Ma queste, se non accolte e riconosciute, ritornano più potenti che mai e prendono il sopravvento. E la dimensione del carcere ne è un esempio significativo.

È proprio il carcere, nel nostro caso, che, in certe circostanze e dopo dolorose esperienze, diventa il luogo dove fare i conti con la propria ombra e che apre la strada per addentrarsi nei sotterranei dell’anima o del nostro lupo interiore verso un ulteriore percorso, lungo e faticoso, di conoscenza di sé che porta al riconoscimento dei nostri demoni e alla ricomposizione ad unità delle nostre parti scisse.

INDICE

Prefazione di Cristina Messa

Prefazione di Giacinto Siciliano

Introduzione di Alberto Giasanti

Il divenire della coscienza

  • L’entrata in carcere
  • Il rapporto fra dolore e piacere
  • Il doppio
  • Il senso di colpa
  • La mediazione
  • Il perdono
  • Conclusioni
  • Bibliografia
  • Sitografia

Giochi di luci e ombre: dalla mediazione di sé alla responsabilità sociale

  • L’inizio
  • Il “Finestrone” allegoria della situazione carceraria e “Spleen” allegoria della situazione studentesca
  • Premessa ai racconti
  • Racconto di Adrian
  • Racconto di Davide
  • Il riconoscimento
  • Conclusioni
  • Ringraziamenti
  • Bibliografia

Appendice

  • Rappresentazione “teatrale”
  • Atto primo
  • Atto secondo
  • Atto terzo
  • Epilogo

Leggere l’Amleto attraverso gli occhi della mediazione

  • Il processo di mediazione
  • La mediazione secondo Jacqueline Morineau
  • La mediazione in altri autori
  • Il mediatore
  • L’ombra di e in Amleto
  • Il doppio di e in Amleto
  • Bibliografia
  • Sitografia

Appendice

  • Amleto
  • Atto primo
  • Atto secondo

Il potere terapeutico e formativo delle fiabe. Tra ombra e mediazione con stessi

  • Il rifiuto del disordine
  • L’ombra
  • La fiaba
  • Le fiabe politically correct
  • Cappuccetto Rosso: versione di Charles Perrault
  • Cappuccetto rosso: versione dei fratelli Grimm
  • Il rifiuto del disordine
  • Il mito, la favola e la fiaba
  • La tragedia greca e la fiaba
  • La mediazione
  • Riflessioni
  • Conclusioni
  • Bibliografia

L’ombra del potere

  • Il potere come generatore di conflitto
  • L’ombra del potere
  • Il potere economico e finanziario
  • Un caso pratico: Repubblica Democratica del Congo
  • Il potere sociale e politico
  • Il signore delle mosche di W. Golding
  • La fattoria degli animali di G. Orwell
  • Conclusioni
  • Bibliografia
  • Sitografia

I conflitti in Medea: quale sbocco catartico?

  • Il conflitto
  • La mediazione e la tragedia
  • Medea: una tragedia senza sbocco catartico?
  • I conflitti in Medea
  • Vittima e carnefice
  • Amore e odio
  • Civile e selvaggio
  • Inconscio e razionalità
  • La mediazione
  • Conclusioni
  • Bibliografia
  • Sitografia

APPROFONDIMENTI

Prefazione di Cristina Messa:

"L’Università degli studi di Milano-Bicocca ha tra i suoi obiettivi quello di costruire nuovi percorsi per valorizzare e diffondere la conoscenza aU’interno della società ed è fortemente impegnata in progetti che restituiscano benefici al territorio. Sono queste le attività che vengono indicate come terza missione culturale e sociale dell’università che entra così in una interazione diretta con la società, in particolare attraverso la produzione di beni pubblici con vari contenuti (sociali, educativi, di consapevolezza civile, di salute pubblica, a beneficio delle comunità e così via) che contribuiscono ad aumentare il benessere sociale.

La convenzione con il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria (PRAP) della Lombardia rientra tra questi progetti, con il favorire, da un lato, lo sviluppo culturale e la formazione universitaria per sostenere le persone detenute degli istituti penitenziari milanesi nell’obiettivo primario del loro reinserimento e fornendo, dall’altro lato, opportunità di formazione ai dipendenti dell’Amministrazione Penitenziaria, sia personale di polizia penitenziaria sia personale del comparto ministeri. Progetto che può essere favorito dall’approfondimento delle conoscenze sull’ambiente penitenziario, necessarie per il miglioramento degli aspetti educativi e organizzativi.

Portare l’Università in carcere significa favorire lo sviluppo culturale e la formazione universitaria delle persone detenute con l’obiettivo del loro reinserimento sociale e lavorativo. Infatti, come dice lo stesso Provveditore Regionale, l’istruzione è uno degli elementi del trattamento e rappresenta una delle leve strategiche al cambiamento delle persone detenute e per questo le due Istituzioni (Università e Amministrazione Penitenziaria), nel quadro dei rapporti di collaborazione e nell’ottica di una sempre maggiore apertura al territorio,hanno voluto orientare le persone private della libertà verso una scelta consapevole del percorso di studi da intraprendere e, successivamente, formarle attraverso l’iscrizione ad uno dei corsi di laurea triennali o magistrali dell’Ateneo. In questa ottica il nostro Consiglio di Amministrazione ha deliberato l’esonero delle tasse e dei contributi universitari per le persone detenute che si iscrivono ad uno dei corsi di laurea o di laurea magistrale della nostra Università. Al momento sono 37 le persone detenute in istituti penitenziari della Regione Lombardia iscritte all’Università degli studi di Milano-Bicocca.

Sono quindi molto soddisfatta della partecipazione e dell’impegno delle persone detenute coinvolte nel corso sulla mediazione dei conflitti tenutosi presso il Carcere di Opera e dei riscontri positivi arrivati dai nostri studenti che vi hanno partecipato. Partecipazione e impegno che si sono concretizzati in questo volume, frutto del lavoro comune di studenti e di persone detenute."

Cristina Messa

AUTORE

Alberto Giasanti, sociologo del diritto, insegna le forme della mediazione e pluralismo giuridico e pluralismo culturale presso l’Università degli studi di Milano-Bicocca dove è presidente del corso di laurea magistrale in programmazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali, Dipartimento di sociologia e ricerca sociale. Svolge attività di ricerca e di formazione riguardo ad una serie di tematiche come: mediazione, conflitti, carcere, controllo sociale, sviluppo locale, marginalità sociale, differenze culturali, cooperazione internazionale, a livello nazionale, europeo e internazionale. In quest’ultimo caso con particolare riferimento all’America Latina. È profesor adjunto internacional a la Universidad de Sancti Spíritus José Martí Pérez, Cuba.

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