Leggi le recensioni su IlGiardinodeiLibri.it
Disponibilità per la spedizione:
immediata!
Quantità:
  Aggiungi al Carrello

Guadagna 44 punti Gratitudine!


Uomini e Piante

Le passioni dei collezionisti del verde

 

Clicca per ingrandire

  • Prezzo € 22,00
  • Tipo: Libro
  • Pagine: 400
  • Anno: 2013

Ti è piaciuto questo libro? Scrivi una recensione! Guadagna Punti Gratitudine!
Ricorda anche di condividerlo (clicca sui bottoni qui sotto)

Li si incontra alle mostre di floricoltura, sanno tutto delle piante, in particolare di quelle di una precisa famiglia. Parlano fitto tra loro con un buffo idioma tra il latino e qualcosa che sembra anatomo-patologia. Li trovi sempre a rovistare tra i banchi osservando con minuziosa cura i particolari delle foglie e i fiori, poi si entusiasmano per una piantina all’apparenza del tutto insignificante.

Sono i «biofili», gli amici delle piante: appassionati, collezionisti, amatori del verde più diversificato. Sono biologi, giardinieri, agronomi, vivaisti ma anche semplici «amanti».

Cosa spinge una persona ad appassionarsi al mondo vegetale fino a cambiare il corso della propria vita lavorativa e sociale per poterlo conoscere meglio e frequentare quotidianamente? Quando comincia questa possessione? Chi sono questi individui e a chi si rivolgono per approfondire la loro sete di conoscenza? Che cosa lega le piante agli uomini e come si esprime l’empatia tra loro?

Questo libro raccoglie i racconti di questi incontri amorosi: parla di sbandate per le rose, di passioni per i tulipani, di innamoramenti per le erbe aromatiche. Una lunga galleria di personaggi che hanno collocato l’amore per il mondo vegetale al centro della propria vita, e del proprio piacere. Che nel coltivare le proprie piante e la propria passione, sono diventati dei veri sapienti.

Uomini e piante dà voce ad alcuni dei maggiori conoscitori di verde del nostro paese, spesso persone ignote al grande pubblico ma di fama internazionale nel loro piccolo ma grande ambiente.

«Mi è sempre piaciuto ricordare che Goethe, in una delle sue ultime lettere, aveva scritto che nulla l’aveva avvicinato di più alla comprensione del mistero della vita delle ore che aveva passato in giardino», Gian Lupo Osti.

«Ogni tanto ho bisogno di qualche cosa di nuovo, anche se le viole sono sempre presenti, così ho cominciato anche una collezione di mughetti e di non ti scordar di me. Io li chiamavo i fiori dei ricordi, e tutti quelli che passavano davanti al mio stand avevano da raccontarmi una storia della loro infanzia o della loro famiglia, legata a questi fiori. Mi sembrava di avere il potere di risvegliare nelle persone i ricordi e le emozioni. Io portavo questi fiori e in cambio ricevevo delle storie», Mirella Presot Collavini.

«È come se tu andassi per strada e le foglie degli alberi si girassero al tuo passaggio e dicessero: “Interessati a noi, perché ne vale la pena!”. Sono stati loro, hanno incominciato a stabilire una connessione con il mio cervello e, nel momento in cui ho capito di essere realmente attorniato da questi esseri viventi che in qualche modo mi chiamavano, sono entrato in una libreria e ho preso in mano il primo libro di piante che ho trovato e mi sono messo a leggerlo, senza riuscire a smettere», Manlio Speciale.

«Dovevo sapere la chimica, la statistica, la biologia… e non potevo divagare con la mia passione per le fantasie, i sogni, la letteratura. Io dovevo occuparmi solo dell’uso economico delle piante. Che c’entra la cultura, la letteratura, la poesia, l’arte? Invece, proprio andando in giro per il mondo del ficodindia, ho scoperto come una pianta possa entrare nell’arte contemporanea, nella poesia, nell’immaginario», Giuseppe Barbera.

«Può sembrare una follia coltivare piante come querce e magnolie, che non vedrò mai adulte. Potrebbe essere un inconscio desiderio di immortalità, oppure il riposto desiderio che altri, quando io non sarò più qui, continuino la mia opera, anche se sono conscio che, quasi sempre, la vita di un giardino è legata a chi l’ha creato», Luca De Troia

NOVITÀ DI QUESTA CATEGORIA

Torna su