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L'Uomo che piantò il Chiodo

Dalla devastazione alla riconciliazione

 

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L'uomo che piantò il chiodo è la biografia sconvolgente del boia che, duemila anni or sono, ebbe l'incarico di piantare i chiodi nella carne di Gesù. Daniel Meurois-Givaudan l'ha recuperata nell'Akasha, la memoria eterica del pianeta, a cui ha avuto accesso uscendo coscientemente dal corpo fisico.

Ci sono note le storie di molti comprimari della crocefissione, ma chi mai ha raccontato la storia del boia che, duemila anni or sono, ebbe l’incarico di piantare i chiodi nella carne dell’uomo crocefisso? L’Autore ce ne restituisce la biografia sconvolgente. Ce ne descrive le vite successive, il lento evolversi da un senso di colpa devastante fino alla riconciliazione con se stesso, guidato dall’amore infinito dell’uomo di cui era stato il carnefice. A mano a mano che la storia si dipana, ci chiediamo se siamo totalmente liberi quando agiamo o se ci sono eventi “necessari” che avrebbero comunque luogo, di cui siamo solo comparse, e se è possibile liberarci del peso di cui la vita a volte ci grava. La storia del boia di Gesù ci invita ad esplorare i ruoli di vittima e carnefice, e a superare i sensi di colpa.

AUTORE

Daniel Meurois è uno scrittore francese laureatosi in Lettere all'Università di Lille. E' noto per i suoi viaggi astrali, viaggi fuori dal corpo che gli hanno permesso di consultare gli annali akashici, detti Memoria dei Tempi, e avventurarsi nello spazio immateriale dell'Akasha. Grazie a queste esperienze, Meurois riuscì a carpire preziosi segreti sulle vite di persone come Cristo e Francesco d'Assisi, oltre che sul senso della vita. Daniel raccontò di questi viaggi in una lunga serie di libri, firmati, sino al 1995, con l'ex moglie Anne. In seguito al divorzio, i due hanno continuato le loro carriere separatamente. Oggi, Daniel Meurois alterna la carriera di scrittore con quella d'insegnante e conferenziere. In questa veste, è celebre per le sue ricerche sugli insegnamenti originali di Cristo contestualizzate all'epoca dei popoli Esseni, una comunità dall'origine incerta organizzata in modo monastico. In seguito all'incontro con la sua nuova moglie, Marie Johanne Croteau, si è appassionato allo studio dell'energia e alla cura della sensibilità secondo i precetti delle comunità egiziane e essene. E' stato direttore della casa editrice Amrita sino al 1996, ruolo che ha poi lasciato per trasferirsi in Quebec, dove ha fondato la casa editrice Éditions Le Perséa e poi "Éditions Le Passe-World". Le sue opere sono state tradotte in quindici lingue e hanno venduto oltre un milione di copie. 

Le vostre recensioni

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Scritto da: - 26 maggio 2017 Acquistato sul Giardino dei Libri

Sì legge d'un fiato, una buona opera anche se l'autore ha scritto di meglio... ispira compassione e desiderio di infinito

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Scritto da: - 28 settembre 2015 Acquistato sul Giardino dei Libri

Come tutti i libri di Daniel Meurois-Givaudan, anche questo che ho letto, porta verso viaggi molto profondi all'interno dell'Anima. Non mi ha deluso neanche questo!

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Scritto da: - 29 agosto 2015 Acquistato sul Giardino dei Libri

Uno dei libri più commoventi di Daniel, una storia di un anima che mi ha fatto molto riflettere e provare un senso di pietà costante per tutta la durata della lettura.

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Scritto da: - 13 agosto 2014 Acquistato sul Giardino dei Libri

Libro interessante, nel quale si ripercorre la storia, attraverso la lettura degli annali dell'Akasha, dell'uomo che pianto il Chiodo, al Cristo durante la sua Crocefissione . Una storia di redenzione e liberazione finale, attraverso diverse vite.

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Scritto da: - 19 novembre 2013 Acquistato sul Giardino dei Libri

daniel non delude mai nei suoi libri, questo è molto intenso, si può fare un percorso evolutivo assieme all'autore solo leggendolo e riconoscendosi un pò come il personaggio, bello, da leggere.

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Scritto da: - 11 luglio 2013

Come tutti i libri di questi straordinari autori, lo leggi tutto d'un fiato, come fosse un semplice racconto molto interessante... sapendo che non e' semplicemente cosi. L'argomento del senso di colpa viene trattato in una maniera liberatoria, secondo un punto di vista che davvero potrebbe permettere a tutti noi di perdonare gli altri e di perdonare noi stessi, di liberarci di un pesante fardello e fare un salto verso la luce d'amore di cui parla spesso l'autore nei suoi testi.

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Scritto da: - 19 febbraio 2013

è un libro che mostra le cose da un punto di vista inconsueto, che mai viene preso in considerazione. direi che chiarisce molti aspetti del cristianesimo riportando all'essenza degli albori e ampliando "gli orizzonti". l'ho finito col fiato sospeso ma ne è valsa la pena

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Scritto da: - 2 gennaio 2013 Acquistato sul Giardino dei Libri

Come suggerisce l'autore è un libro che va letto con il cuore. Molto bello da leggere, apre la coscienza. Stupendo il messaggio di quanto e come i sensi di colpa condizionino le nostre esistenze. Ottimo acquisto.

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Scritto da: - 26 febbraio 2010

Questo libro mi ha posto immediatamente una domanda: ma quanti di noi, hanno piantato il chiodo a Gesù Cristo? Credo tanti, troppi. Durante la lettura ,l'immagine di questa figura misera ed infelice,si inserisce nel mondo attuale dove la povertà e la " miseria " spirituale, prendono il posto principale nella disgregazione dei VALORI umani. Il senso di colpa del protagonista si sviluppa in un crescendo continuo di domande che egli pone a se stesso , man mano che prende coscienza del perchè. e perchè proprio a LUI.... Una figura debole, insicura ed infelice che nei secoli attraverso le svariate esperienze di altre vite, si riscatta, pur rimanendo un velo di profondo dolore per un atto tanto vile, ma dettato solo dalla necessità di" avere un lavoro", anche da carnefice. Luisa Fortini

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Scritto da: - 21 novembre 2008 Acquistato sul Giardino dei Libri

Veramente toccante e scritto bene, argomento di attualità visto che conosco persone dello stesso carattere del personaggio. Essere compassionevoli, ecco la chiave! Anche se qualche volta vorremmo mandarli da un'altra parte..

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