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Venti Racconti Allegri e Uno Triste

 

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Stanco di storie tristi, reali o immaginarie, Mauro Corona ha deciso che è arrivato il momento dell'allegria: basta disgrazie o morti ammazzati, esiste un tempo per la gioia. E quale modo migliore per rallegrarsi se non recuperando storie antiche perdute tra i boschi?

"Barzellette letterarie" come quella di Rostapita, Clausura e Santamaria, riuniti per ammazzare il maiale ma troppo ubriachi per riuscirci davvero, o racconti che l'autore ha raccolto a Erto e dintorni, nei paesi e nelle osterie, come quello di don Chino, prete anziano, incapace di arrampicarsi fino alla casa più arroccata del borgo e di Polte che, per ripagarlo della mancata benedizione, quasi lo uccide lanciandogli addosso una forma di formaggio.

Così, scolpiti dalle sapienti mani di Corona, momenti di vita di montagna, episodi tragicomici ed esilaranti diventano novelle, piccole grandi leggende da tramandare alle generazioni future.

Chi legge percepisce subito quanto l'autore si sia divertito nello scrivere - "come mi sono sempre divertito a fare libri, a raccontarmi storie per rimanere a galla" dice -, eppure lui stesso ammette di essersi accorto, procedendo nella stesura, di non essere stato fedele fino in fondo all'intento iniziale: a ben guardare, infatti, le storie raccolte in questo volume non sono tanto allegre. Traggono tutte origine da fallimenti, solitudini, tristezze, "ricordano gente semplice, vissuta senza luci di ribalta, passata al buio del mondo in silenzio".

Ma proprio qui è racchiuso, forse, il senso profondo di queste pagine: con la sua scrittura scabra ma ricca di sfumature, con ironia, disincanto e un realismo unito a una intima partecipazione, Mauro Corona apre la sua coraggiosa "via" per la leggerezza, e ci invita a ritrovare la capacità di sorridere anche quando non sembra essercene motivo. "Forse perché la vera allegria è prendere l'esistenza al contrario. Ridere a crepapelle là dove si dovrebbe piangere."

AUTORE

Mauro Corona è nato nel 1950 a Erto in Friuli, il paese più vicino alla famosa diga del Vajont. Insieme all'Associazione Tina Merlin, ha collaborato alla realizzazione del film di Renzo Martinelli "Vajont". Da ragazzo ha lavorato come boscaiolo e ha cominciato ad intagliare il legno, ora Mauro Corona è diventato uno scultore apprezzato in tutta europa. È anche un alpinista e un arrampicatore. I suoi libri descrivono la gente, la grande cultura e la natura dei luoghi in cui tuttora vive.

Le vostre recensioni

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Scritto da: - 25 novembre 2013 Acquistato sul Giardino dei Libri

molto originale

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Scritto da: - 27 luglio 2013

Sottotono rispetto a molti altri lavori di Corona; ogni storia è troppo breve per poter decollare e appagare. Non si fa in tempo a penetrare nell'ambientazione e tra i personaggi, che già si deve cambiare di botto la storia. In più ogni racconto è più agro che dolce e lascia un po' di amaro in bocca. Di solito Corona sa avvolgere magicamente in atmosfere uniche e incantate, piene di poesia, qui invece gliene manca sempre il tempo. Peccato perché lo adoro

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