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Voci Sciamaniche

Raccolta di esperienze visionarie

 

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"La vocazione sciamanica conduce spesso il neofita nei terreni più selvaggi, in un mondo abitato soltanto da animali e da spiriti. In questi luoghi remoti i sacri misteri, che tutto permeano pur non essendo visibili ad alcuno, possono trovar modo di penetrare la mente umana.

Per lo sciamano, come per l’anacoreta tibetano e per molti veggenti e visionari, l’ambiente naturale incontaminato è il luogo per evocare la solitudine selvaggia interiore e personale, “la grande pianura nello spirito”, ed è soltanto qui che le voci del profondo si innalzano a canto. Il tacito linguaggio di deserti, montagne, altipiani e foreste intatti istruisce da un luogo che è al di là dell’idea, del concetto e del costrutto.

Gli sciamani sono guaritori, veggenti e visionari che hanno vinto la morte. Essi sono in comunicazione con il mondo degli dèi e degli spiriti. Possono abbandonare il corpo quando si involano verso reami non terrestri. Sono poeti e cantori. Danzano e creano opere d’arte … Ma, soprattutto, gli sciamani sono dei tecnici del sacro e padroni dell’estasi."

"Un giorno porterò la mia casa ancora più lontano fra le colline, forse farò a meno del tutto di una capanna, diventerò parte dei boschi. Lì, lo spirito ha ancora qualcosa, per noi, da scoprire."

AUTORE

Joan Halifax, dopo una prima laurea in filosofia, ha proseguito gli studi conseguendo un dottorato in antropologia medica e psicologia. È stata per molti anni la principale collaboratrice del noto storico delle religioni e mitologo Joseph Campbell. Ha condotto ricerche sul campo in Nord America, Messico – entrando qui in stretto contatto con gli Huicholes, nativi che vivono nell’impervia regione della Sierra Madre Occidentale - e nel Mali, presso la tribù degli indigeni Dogon. Da oltre trent’anni assiste pazienti affetti da patologie terminali. La raccolta di testimonianze relative ad esperienze liminali, quale può considerarsi lo stadio della pre-morte, è divenuto l’oggetto principale delle sue indagini. Successivamente si è avvicinata al pensiero e alla pratica buddhista. Ha quindi fondato a Santa Fe, nel New Mexico, il monastero zen Upaya, dove attualmente vive e lavora.

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