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Zuga

Il riscatto di un ultimo

 

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  • Prezzo € 15,00
  • Tipo: Libro
  • Pagine: 185
  • Formato: 15x22
  • Anno: 2014

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Un ragazzino nella Roma del dopoguerra varca quasi per caso i confini della borgata pasoliniana e inizia a frequentare i circoli sportivi di Roma nord, dove racimola qualche soldo come raccattapalle.

La sua è una di quelle storie di vita straordinarie, in cui lo sport diventa lo strumento per cambiare il proprio destino. E in questo caso lo sport è il tennis che in quegli anni stava rapidamente scalando posizioni verso la ribalta mediatica, grazie soprattutto alle imprese della Nazionale italiana culminate nella vittoriosa finale di Coppa Davis del 1976, in Cile.

Di quella nazionale il quarto moschettiere, dopo Panatta, Barazzutti e Bertolucci, quello bello e tenebroso, era lui, Tonino Zugarelli detto "Zuga". Zuga si racconta ora per la prima volta non solo offrendo, dopo un silenzio di quarant'anni, il suo punto di vista su quella mitica stagione sportiva, ma anche disegnando la complicata parabola di una vita costellata di difficoltà e delusioni, che non gli hanno mai impedito di rialzarsi e continuare per la sua strada.

Un libro che per un'intera generazione ha il sapore agrodolce dei ricordi d'adolescenza e che tratteggia, sullo sfondo dell'autoritratto schietto e coinvolgente dell'uomo e del tennista, un'Italia e uno sport che oggi sembrano, nel bene e nel male, lontani anni luce.

AUTORI

Tonino Zugarelli è nato a Roma nel 1950. Ha legato la propria fama sportiva soprattutto alla sua costante presenza nella squadra della Nazionale italiana di tennis che si aggiudicò la Coppa Davis nel 1976. Una conquista a cui diede un fondamentale contributo quando fu schierato come singolarista al fianco di Adriano Panatta nella vittoriosa trasferta sull'erba di Wìmbledon contro l'Inghilterra. Nel 1977, anno in cui raggiunse la diciannovesima posizione nel ranking mondiale, sfiorò la vittoria degli Internazionali d'Italia, per poi essere sconfitto in finale da Vitas Gerulaitis. Oggi vive nella campagna romana e continua a insegnare tennis.

Lia Del Fabro è nata a Treviso e ha studiato Economia a Pavia. Dopo aver lavorato in numerose aziende nel settore dei rapporti internazionali, dal 2008 ha collaborato con la Soprintendenza per il Polo museale romano per l'organizzarne di eventi d'arte. Attualmente vive a Roma e lavora come giornalista pubblicista freelance.

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