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The Best of Salif Keita - The Golden Voice - (2 CD)

Salif Keita

 

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Salif Keita è uno dei più acclamati interpreti della musica tradizionale africana. La sua musica miscela la tradizione della musica dei jali (i cantastorie o griot) della sua infanzia ad altre influenze da Guinea, Costa d'Avorio e Senegal con le inconfondibili sonorità islamiche del mondo afro-arabo.

"The Golden Voice of Mali" è una straordinaria selezione che raccoglie i suoi più grandi successi pubblicati dopo essersi trasferito in Europa.

AUTORE

Salif Keita è nato nel Mali nel 1949. Primo musicista del Mali a raggiungere un'audience mondiale, il vocalista è di discendenza reale (Soundiata Keita, il re guerriero che fondò l'impero del Mali nel XIII secolo, è suo antenato) ma nato in disgrazia: albino in un paese dove la pelle bianca era sinonimo di sfortuna - nei villaggi sono ancora visibili le pietre su cui anticamente venivano sacrificati albini ed altri portatori di disgrazie - Keita fu immediatamente disconosciuto dal padre fino a quando una profezia della guida spirituale del villaggio rivelò che il ragazzo sarebbe diventato famoso. Dopo gli studi per diventare insegnante resi difficili dalla sua vista debole si dedicò alla musica, scoraggiato dalla famiglia che considerava la musica come un tabù per la nobiltà, qualcosa a cui soli i jali (griot, cantastorie) di bassa casta potevano dedicarsi. Oltraggiato dalla disubbidienza di Salif, il padre lo scacciò di casa nel 1967, spingendolo a spostarsi nella capitale Bamako dove tirò avanti due anni con piccoli ingaggi in night-clubs e suonando per strada. Nel '69 si unì alla Rail Band, ensemble di 16 elementi sponsorizzata dallo stato che era una specie di trampolino di lancio per la carriera di numerosi artisti dell'Africa occidentale ed una delle più affermate band africane grazie alla miscela di musiche tradizionali mandingo, strumenti occidentali ed influenze cubane. Nel corso di un viaggio all'estero nel '73 venne letteralmente deposto dal cantante Mory Kante che si unì alla Rail Band mentre Keita divenne il leader dei rivali Les Ambassadeurs. A causa della crescente instabilità politica del Mali, a metà degli anni '70 si spostò ad Abidjan nella Costa d'Avorio ribattezzando la band Les Ambassadeurs Internationales e registrando cinque album in sette anni che lo resero uno dei più famosi musicisti dell'Africa occidentale.

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