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Épiphanie. Canti Gregoriani

Moines de l'Abbaye de Saint-Pierre de Solesmes

 

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Le feste dell'Epifania e della Presentazione del Signore sono come due specchi che riflettono la luce divina che è scesa dal cielo insieme al Figlio di Dio fatto uomo: ciascuna delle due liturgie celebra eventi accaduti poco dopo la nascita di Cristo, registrati da vari evangelisti. In oriente immediatamente dopo la sua nascita, il figlio di un re era presentato al suo popolo: questa era la sua epifania, la sua prima apparizione pubblica. La Presentazione del Signore commemora il rituale con cui Gesù venne presentato al tempio di Gerusalemme ed è celebrato il 2 febbraio con una processione durante la quale tutti i convenuti portano una candela accesa in ricordo di Cristo il Messia, la Luce nata dalla Luce. "Epiphanie" contiene i canti gregoriani esclusivamente interpretati per queste due importanti celebrazioni.

Fondata nel 1010, l'Abbazia di Solesmes in Francia è uno dei più antichi ed importanti siti monastici europei che ospita anche ai nostri giorni una larga comunità di frati assorti nella preghiera, nello studio e nel lavoro come stabilito dalla regola che San Benedetto scrisse nel VI secolo. Una delle occupazioni dei monaci dell'Abbazia di Solesmes è preservare il canto gregoriano, facilitati dall'archivio e dalla tradizione millenaria del convento, diffondendo una delle principali forme musicali dell'alto medioevo: il canto gregoriano è un repertorio che raccoglie i canti sacri utilizzati nel corso delle diverse liturgie della Chiesa Cattolica, una tradizione musicale che risale al V e VI secolo costruita con testi latini tratti dalle sacre scritture che ha l'obiettivo di favorire la crescita spirituale, rivelare i doni del Signore ed illustrare il messaggio del Cristianesimo. Da secoli i cori dei monaci di Solesmes sono conosciuti per la loro straordinaria bellezza ed ora l'Abbazia è orgogliosa di presentare al pubblico una ricca selezione di registrazioni, in bellissime confezioni digipack, che testimoniano perché le melodie del coro di questi monaci siano considerate le più belle e profonde con interpretazioni perfette che ricreano le stesse sonorità che avremmo sentito risuonare nel convento dieci secoli fa.

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Fondata nel 1010, l'Abbazia di Solesmes in Francia è uno dei più antichi ed importanti siti monastici europei che ospita anche ai nostri giorni una larga comunità di frati assorti nella preghiera, nello studio e nel lavoro come stabilito dalla regola che San Benedetto scrisse nel VI secolo. Una delle occupazioni dei monaci dell'Abbazia di Solesmes è preservare il canto gregoriano, facilitati dall'archivio e dalla tradizione millenaria del convento, diffondendo una delle principali forme musicali dell'alto medioevo: il canto gregoriano è un repertorio che raccoglie i canti sacri utilizzati nel corso delle diverse liturgie della Chiesa Cattolica, una tradizione musicale che risale al V e VI secolo costruita con testi latini tratti dalle sacre scritture che ha l'obiettivo di favorire la crescita spirituale, rivelare i doni del Signore ed illustrare il messaggio del Cristianesimo. Da secoli i cori dei monaci di Solesmes sono conosciuti per la loro straordinaria bellezza che ci permette di apprezzare le stesse sonorità che avremmo sentito risuonare nel convento dieci secoli fa. Il Concilio Vaticano II stabiliva che il canto gregoriano è il canto più appropriato per accompagnare le liturgie della Chiesa Cattolica: all'origine della musica occidentale (dobbiamo al gregoriano anche la scala suddivisa in sette toni che è alla base della musica europea ed occidentale), questo canto fu presumibilmente formulato quando la liturgia della Chiesa romana, nel corso del pontificato di Papa Gregorio Magno, fu adottata nell'impero di Carlo Magno. Tramandato in forma orale fu trascritto con neumi a partire dal IX secolo: anche se queste prime annotazioni musicali non indicavano la melodia, fornivano indicazioni importanti per l'esecuzione dei brani.

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