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Florilége - Canti Gregoriani

Moines de l'Abbaye de Saint-Pierre de Solesmes

 

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Canti Gregoriani raramente monotoni che si illuminano di toni e colori diversi per adattarsi al rilievo di ciascuna celebrazione: "Florilege" non presenta un singolo tema liturgico, ma una selezione dei canti più belli interpretati dai monaci dell'Abbazia di Solesmes.

Fondata nel 1010, l'Abbazia di Solesmes in Francia è uno dei più antichi ed importanti siti monastici europei che ospita anche ai nostri giorni una larga comunità di frati assorti nella preghiera, nello studio e nel lavoro come stabilito dalla regola che San Benedetto scrisse nel VI secolo.

Una delle occupazioni dei monaci dell'Abbazia di Solesmes è preservare il canto gregoriano, facilitati dall'archivio e dalla tradizione millenaria del convento, diffondendo una delle principali forme musicali dell'alto medioevo: il canto gregoriano è un repertorio che raccoglie i canti sacri utilizzati nel corso delle diverse liturgie della Chiesa Cattolica, una tradizione musicale che risale al V e VI secolo costruita con testi latini tratti dalle sacre scritture che ha l'obiettivo di favorire la crescita spirituale, rivelare i doni del Signore ed illustrare il messaggio del Cristianesimo.

Da secoli i cori dei monaci di Solesmes sono conosciuti per la loro straordinaria bellezza ed ora l'Abbazia è orgogliosa di presentare al pubblico una ricca selezione di registrazioni, in bellissime confezioni digipack, che testimoniano perché le melodie del coro di questi monaci siano considerate le più belle e profonde con interpretazioni perfette che ricreano le stesse sonorità che avremmo sentito risuonare nel convento dieci secoli fa.

Il Concilio Vaticano II stabiliva che il canto gregoriano è il canto più appropriato per accompagnare le liturgie della Chiesa Cattolica: all'origine della musica occidentale (dobbiamo al gregoriano anche la scala suddivisa in sette toni che è alla base della musica europea ed occidentale), questo canto fu presumibilmente formulato quando la liturgia della Chiesa romana, nel corso del pontificato di Papa Gregorio Magno, fu adottata nell'impero di Carlo Magno. Tramandato in forma orale fu trascritto con neumi a partire dal IX secolo: anche se queste prime annotazioni musicali non indicavano la melodia, fornivano indicazioni importanti per l'esecuzione dei brani. Fondata nel 1010 l'Abbazia di Solesmes ha sempre visto circolare all'interno delle sue mura solo frati e monache tranne per pochi anni successivi alla rivoluzione francese, quando i monaci furono costretti a lasciare l'abbazia: nel 1833 Dom Gueranger riportò la vita monastica nel complesso di Solesmes e diede primaria importanza alla celebrazione delle liturgie come previsto dalla Regola di San Benedetto. Sotto la sua direzione e spinti dal suo impeto, i monaci iniziarono le loro ricerche sugli antichi manoscritti custoditi nella biblioteca dell'abbazia per riprendere il filo di una tradizione persa negli anni più oscuri del medioevo ed annebbiata dai fermenti sociali che scuotevano l'Europa negli anni della rivoluzione industriale: riscoprire il significato dei neumi (che non era più comprensibile) e rendere i risultati delle loro ricerche accessibili a tutti, ha permesso al canto gregoriano di iniziare a rifiorire.

AUTORE

Fondata nel 1010, l'Abbazia di Solesmes in Francia è uno dei più antichi ed importanti siti monastici europei che ospita anche ai nostri giorni una larga comunità di frati assorti nella preghiera, nello studio e nel lavoro come stabilito dalla regola che San Benedetto scrisse nel VI secolo. Una delle occupazioni dei monaci dell'Abbazia di Solesmes è preservare il canto gregoriano, facilitati dall'archivio e dalla tradizione millenaria del convento, diffondendo una delle principali forme musicali dell'alto medioevo: il canto gregoriano è un repertorio che raccoglie i canti sacri utilizzati nel corso delle diverse liturgie della Chiesa Cattolica, una tradizione musicale che risale al V e VI secolo costruita con testi latini tratti dalle sacre scritture che ha l'obiettivo di favorire la crescita spirituale, rivelare i doni del Signore ed illustrare il messaggio del Cristianesimo. Da secoli i cori dei monaci di Solesmes sono conosciuti per la loro straordinaria bellezza che ci permette di apprezzare le stesse sonorità che avremmo sentito risuonare nel convento dieci secoli fa. Il Concilio Vaticano II stabiliva che il canto gregoriano è il canto più appropriato per accompagnare le liturgie della Chiesa Cattolica: all'origine della musica occidentale (dobbiamo al gregoriano anche la scala suddivisa in sette toni che è alla base della musica europea ed occidentale), questo canto fu presumibilmente formulato quando la liturgia della Chiesa romana, nel corso del pontificato di Papa Gregorio Magno, fu adottata nell'impero di Carlo Magno. Tramandato in forma orale fu trascritto con neumi a partire dal IX secolo: anche se queste prime annotazioni musicali non indicavano la melodia, fornivano indicazioni importanti per l'esecuzione dei brani.

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